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Sizmek. Proporre offerte più efficaci per il Black Friday si può, basta usare l'intelligenza artificiale

"L’intelligenza artificiale consente di prevedere il potenziale di ogni momento del customer journey degli utenti, permettendo ai rivenditori di usare l’elevata quantità di dati di cui sono in possesso per consegnare pubblicità e offerte rilevanti in grado di portare le persone all’acquisto, senza dover uscire di casa",commenta Enrico Quaroni, Managing Director Italy di Sizmek.

Nato negli Stati Uniti, dove i commercianti hanno notato un picco di vendite il venerdì successivo al Ringraziamento, dal 2005 il Black Friday si conferma ogni anno la giornata più importante per i rivenditori americani. Più recentemente, altri Paesi hanno seguito l’esempio: lo scorso anno, nei 4 giorni tra il Black Friday e il Cyber Monday, i consumatori italiani hanno speso online 600 milioni di euro, il 3% della domanda annua su Internet.

Nonostante la significativa opportunità di beneficiare del picco di vendite caratteristico di questo periodo, i commercianti possono trovarsi a vivere un vero e proprio incubo quando si tratta di prevedere e sfruttare al meglio il comportamento degli utenti.

È stato stimato che la maggior parte degli utenti crea circa 700 MB di dati ogni giorno. Nel corso dell’anno, le persone lasciano dietro di sé una significativa impronta digitale che include informazioni su chi sono e quali prodotti preferiscono o evitano. Queste informazioni sono più che sufficienti per consentire ai rivenditori di capire quando gli utenti sono maggiormente portati a concludere un acquisto e quale prodotto può convincerli più facilmente. Tuttavia, queste informazioni sono inutili in assenza della giusta tecnologia in grado di organizzarli per dar loro un senso. Per qualsiasi essere umano sarebbe impossibile processare la quantità di dati creati
dai consumatori, specialmente nel caso di rivenditori con milioni di clienti.

“Il progresso tecnologico – e in particolare l’intelligenza artificiale – sta dando vita a un nuovo scenario, completamente diverso dall’immagine di folle di clienti adirati che si aggirano per la città saccheggiando i negozi. Per la prima volta, l’intelligenza artificiale consente di prevedere il potenziale di ogni momento del customer journey degli utenti, permettendo ai rivenditori di
usare l’elevata quantità di dati di cui sono in possesso per consegnare pubblicità e offerte 
rilevanti in grado di portare le persone all’acquisto, senza dover uscire di casa”, ha commentato Enrico Quaroni, Managing Director Italy di Sizmek.

L’intelligenza artificiale consente ai commercianti di rendere ogni momento online più efficace e ingaggiante. Combinando le funzionalità di media execution e ottimizzazione creativa su tutti i dispositivi, diventa possibile raccontare in modo predittivo le storie più rilevanti per ciascun utente e creare esperienze di brand più personalizzate, persuasive e rilevanti. Questa capacità può aiutare i rivenditori a battere la concorrenza vincendo la sfuggevole attenzione degli utenti.

Una recente indagine ha dimostrato che la personalizzazione nel settore del commercio al dettaglio può far aumentare le vendite del 15-20%. Secondo quanto emerso dall’indagine commissionata a Harris24 da Sizmek, quasi la metà degli intervistati (49%) ha dichiarato di avere maggiore propensione a interagire con una pubblicità digitale che annuncia un’offerta per il Black Friday se risponde alle proprie preferenze, mostrando i brand o prodotti più interessanti. Questo dato sale al 73% tra gli utenti di età compresa tra i 18 e i 34 anni.

“Nel mondo del digital adv, adottare l’AI non è più un optional. Una soluzione basata sull’intelligenza artificiale dovrebbe, infatti, essere sulla lista dei regali di ogni azienda per migliorare l’efficienza e il ROI delle campagne marketing del 2018. Affinché i rivenditori possano sopravvivere in questo mercato così affollato e competitivo, è essenziale iniziare a utilizzare in modo efficace i dati raccolti in tutti questi anni. Questo non aiuterà solo i brand ad aumentare le conversioni online e ottenere insight rilevanti; per i consumatori significherà ottenere esperienze d’acquisto migliori, maggiore personalizzazione e pubblicità interessanti, che arrivano nel momento esatto in cui cercano il regalo giusto per la nonna, la sorella o il papà”, ha concluso Enrico Quaroni.

SP