Mercato
A Milano con MADE.COM chi acquista un arredo diventa interior designer di casa propria e tocca con mano i prodotti dell'e-shop
MADE.COM è presente a Milano, nella centrale Via Cerva, con un Temporary Showroom: un’occasione per raccogliere in diretta i pareri dei futuri clienti e per dimostrare come il proprio design “democratico” non è una promessa ma un nuovo modo di approcciarsi all’arredo senza doversi accontentare. Ispirando i clienti che vogliono rinnovare l’arredo della propria casa con idee originali e soluzioni diverse per ogni ambiente. Oggi il fatturato generato all’estero dal portale di e-commerce ha raggiunto una quota del 25% con risultati particolarmente positivi nel Regno Unito e, in Italia, registra una crescita del 100%. Il “progetto Temporary”, spiega ad ADVexpress il responsabile Lorenzo Calcagni, non si esaurirà con l’esperienza meneghina: altre città del circuito internazionale di MADE.COM ospiteranno iniziative di questo tipo.
MADE.COM è presente a Milano con un Temporary Showroom: un’occasione per raccogliere in diretta i pareri dei futuri clienti e per dimostrare come il proprio design “democratico” non è una promessa ma un nuovo modo di approcciarsi all’arredo senza doversi accontentare.
L’avevano annunciato al loro arrivo in Italia e oggi, a distanza di meno di due anni, MADE.COM offre ai clienti e ai curiosi la possibilità di conoscere da vicino alcune delle collezioni in vendita attraverso l’e-shop.
E così a Milano, nella centrale Via Cerva (a pochi passi dal Duomo), si può assistere “off-line” a cosa c’è “dentro MADE.COM”, grazie ad un’inedita collaborazione con lo spazio SPIN che accoglie gratuitamente una vetrina, ma anche una sorta di preview di una parte del catalogo di prodotti presenti nello shop online.
"Visti i risultati positivi raccolti nei primi mesi del 2015, vogliamo continuare ad offrire ai nostri clienti la migliore esperienza d’acquisto. Un progetto che perseguiamo secondo una logica ‘anticonvenzionale’ con un temporary showroom nella sede di un partner d'eccezione come Ars et Inventio. Consideriamo questa esperienza come un punto di partenza e continueremo a lavorare per cercare di offrire in tutto il territorio nazionale altre situazioni espositive temporanee a carattere gratuito affinché il costo della location non ricada sull’utente finale” commenta Lorenzo Calcagni (nella foto), Responsabile MADE.COM Italia.
Una formula, quella del Temporary, che ha lo scopo di dimostrare al pubblico italiano come l’eliminazione di ogni tipo di intermediario in fase di vendita sia la strategia che permette al Brand di proporre una varietà di prodotti e “mood” sempre diversi senza cedere mai il passo alla qualità.
È questo l’obiettivo: ispirare il cliente che vuole rinnovare l’arredo della propria casa proponendogli idee originali e soluzioni diverse per ogni ambiente.
MADE.COM, vuole essere molto più di un e-commerce: è uno strumento in grado di rendere l’acquisto dell’arredamento un’esperienza libera. Che sia l’angolo lettura o l’intera casa sarà il cliente a diventare l’interior designer e a divertirsi a trasformare la “casa” nella “sua casa”.
Il “progetto Temporary”, non si esaurirà con l’esperienza meneghina: altre città del circuito internazionale di MADE.COM ospiteranno iniziative di questo tipo . Sicuro che la fiducia del cliente si conquisti anche con un sorriso, il co-founder di MADE.COM Juliene Callende, commenta così l’iniziativa: "Dopo il successo ottenuto con l'apertura del mercato tedesco, siamo entusiasti di poter contare su un temporary showroom in Italia. Lo spazio inaugurato recentemente a Londra si è dimostrato un vero successo e ha ricevuto il curioso interesse di clienti e nuovi utenti, che hanno ora la possibilità' di toccare con mano la qualità delle nostre collezioni. Un punto di riferimento con i medesimi requisiti proprio nella capitale del design, Milano, è un altro passaggio fondamentale per la crescita sul mercato italiano, che registra ritmo impressionanti da inizio anno”.
Oggi il fatturato generato all’estero ha raggiunto una quota del 25% con risultati particolarmente positivi nel Regno Unito e, in Italia, si registra una crescita del 100%: merito di una serie di prodotti trendy e dal prezzo accessibile ma soprattutto della capacità di comunicare cosa, perché e come.
Il Temporary è aperto nelle seguenti giornate: 20 e 21 giugno, 4, 5, 18 e 19 luglio, 12, 13, 26 e 27 settembre, 17 e 18 ottobre . Grande soddisfazione anche per Ivan Ortenzi, CEO Ars et Inventio, che conclude: "Lo spazio innovazione rappresenta un luogo in cui l'identità di Ars et Inventio prende forma grazie al design di Made. Risultato? Un ambiente stimolante studiato per favorire il pensiero esponenziale e la condivisione delle competenze tra professionisti di diversi settori”.
Proseguono in questi giorni le attività di CRM verso i clienti della società di e-commerce così come attività di field e altre iniziative online per dare visibilità al temporary milanese. Focus anche sui social, soprattutto su Facebook, un canale importante non solo per fare engagement ma anche per acquisire nuovi clienti. Made.com collabora inoltre con vari influencer e blogger, veri e propri ambassador del marchio. Il tutto seguendo una strategia votata all'efficienza degli investimenti.
Intervistato da ADVexpress, Calcagni ha inoltre precisato: " Lo show-room è una vetrina offline ed è importante per i nostri clienti perchè possono toccare con mano la qualità dei nostri prodotti , anche se continueranno a comprare comodamente da casa quando preferiscono".
Diverse le categorie di prodotti più richieste che trainano la crescita del fatturato: " All'inizio vendevamo più prodotti piccoli come le lampade, ma da un anno a questa parte abbiamo registrato un vero e proprio boom anche per prodotti di maggiori dimensioni come i divani per esempio"-
Abbiamo chiesto al manager se il bonus arredo messo a disposizione dal governo italiano ha portato dei benefici agli acquisti degli italiani e alla stessa Made.com. Ecco cosa ci ha risposto : "Sicuramente è stata una misura che ha aiutato tutto il comparto, anche se il mio feeling personale è che non sia chiaro per tutti i clienti come beneficiarne. In questo caso anche le aziende dovrebbero avere un ruolo nel veicolare in maniera semplice la comunicazione ai propri clienti".


