Mercato

Assocom, l'Assemblea approva la riforma dello Statuto. Apertura ai grandi gruppi per una maggiore rappresentanza

Il nuovo meccanismo attribuisce diritto di rappresentanza e di voto alle strutture in proporzione alla loro dimensione, con la possibilità di avere da 1 a 3 persone presenti in assemblea. Approvato un nuovo sistema delle deleghe in assemblea: ciascun membro avrà infatti la possibilità di ricevere una sola delega da altri associati, invece delle quattro previste dal vecchio Statuto. Le modifiche introdotte nascono dall’esigenza di ampliare la partecipazione consentendo a tutti gli associati, comprese le grandi sigle, di essere adeguatamente rappresentati per il peso specifico che hanno sul mercato. 
 
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L’Assemblea ordinaria e straordinaria di ASSOCOM (nella foto il DG Stefano del Frate), tenutasi oggi a Milano, ha approvato la riforma dello Statuto dell’Associazione.

Le modifiche introdotte nascono dall’esigenza di ampliare la partecipazione consentendo a tutti gli associati, comprese le grandi sigle, di essere adeguatamente rappresentati per il peso specifico che hanno sul mercato. 

Il nuovo meccanismo attribuisce diritto di rappresentanza e di voto alle strutture in proporzione alla loro dimensione, con la possibilità di avere da 1 a 3 persone presenti in assemblea.

È stato inoltre approvato un nuovo sistema delle deleghe in assemblea: ciascun membro avrà infatti la possibilità di ricevere una sola delega da altri associati, invece delle quattro previste dal vecchio Statuto. Anche questa modifica ha l’obiettivo di promuovere una sempre più ampia partecipazione delle agenzie alla vita associativa.

Il modello è stato studiato nei mesi scorsi da un’apposita commissione, composta da Giorgio Bonifazi Razzanti (Pan Comunicazione), Alessandra Montresor (Publicis), Emanuele Nenna (The Big Now), Isabelle Harvie-Watt (HavasMediaGroup), Daniele Tranchini (Leo Burnett) e Stefano Del Frate, Direttore Generale ASSOCOM.

Si tratta di una tappa importante nel percorso di cambiamento dell’Associazione, iniziato da tempo e finalizzato a rendere ASSOCOM sempre più rappresentativa dell’intero mercato della comunicazione. Un mercato che ha oggi due facce, quella delle tante piccole e medie realtà imprenditoriali, parte vitale del sistema, e quella dei grandi gruppi multinazionali.


EC