Mercato

AssoComunicazione. Il mercato torna a crescere: +2,3% grazie a internet e tv

Il mercato è in ripresa: secondo le stime di AssoComunicazione, nel 2010  i mezzi classici cresceranno del 2,1% e il mktg relazionale del 2,5% trainato dagli eventi (+7%). Una ripresa costante, all’insegna dell’integrazione dei mezzi e della misurabilità dell'efficacia. Tra 4 anni il ritorno agli investimenti del 2008.
Il peggio è passato, il mercato torna a crescere e secondo le stime di AssoComunicazione, rese note oggi, 30 giugno, a Milano a ‘Comunicare domani’,  nel 2010 il mercato avrà un valore di 23,27 mld con una crescita del 2,3%, trainata soprattutto dalla televisione (+3,9%. 4,9 mld)  che, sia nelle nuove reti che nelle generaliste (+3%) recupera quote e resta uno dei mezzi centrali per le aziende, con una share del 51%, grazie a una più ampia piattaforma di emissione in cui il digitale terrestre e il satellite allargano significativamente il loro peso. Notevole l'apporto della volata di internet (+11,7%. 987 mld)  sull’onda di una crescente integrazione dei 'video' nelle pianificazioni media. Da sottolineare come internet raggiunga una share del 10,4%.

Buoni segnali dalla radio (+2,8%. 4,9 mld) e dal cinema (+1,8%. 56 mln), favorito dalla digitalizzazione delle sale e dal 3D; in leggero rialzo il dato dell’esterna (+1% 624 mln). Soffre ancora la stampa (-4,6%. 2,34 mld), soprattutto la periodica (-9,3%. 960 mln) mentre la quotidiana segna -1%. 1,38 mld. Arrivando a un valore totale dei mezzi classicidi 9,5 mld, (+2,1%), che, considerando i costi di produzione che lievitano dell’1,3%, toccherà i 10,35 mld di euro.

Buone anche le performance del marketing di relazione (+2,5%) dove brillano gli eventi (7%) a quota 1,23 mld. +2% per direct marketing (4,99 mld) e promozioni (4,48 mld), +2,5% per le RP, che raggiungono i 2,2 mld. Per un valore totale di 12, 9 mld.




Come ha fatto notare oggi Attilio Redivo (nella foto), presidente Centro Studi AssaP Servizi, nella sua presentazione, le aziende restano prudenti negli investimenti pubblicitari, che hanno concentrato soprattutto nella prima parte dell’anno per reinvestire subito le eccedenze di cassa maturate a causa dei tagli del 2009. La seconda parte dell’anno invece è stata in frenata, sia nei budget che nei consumi.

Nonostante restino difficoltà nell’economia reale e nel mercato dei capitali, sembrano esserci i primi segnali di una ripresa degli investimenti. Una ripresa che, come indica Redivo, non sarà veloce, ma costante e poterà, secondo le stime di AssoComunicazione, a recuperare i livelli di investimento del 2008 in quattro anni.

Gli investimenti non cresceranno a doppia cifra, ma saranno ripartiti in modo diverso, con sempre maggiori sinergie tra le diverse forme di comunicazione favorite dallo sviluppo della tecnologia.

Due le parole chiave del mercato: integrazione e misurabilità. Secondo AssoComunicazione, i mezzi e i canali vincenti saranno quelli aperti all’integrazione - convergenza e capaci di garantire la misurabilità dei risultati. Sfruttando al meglio le potenzialità offerte dalla tecnologia per parlare con gli utenti in modo innovativo, fornendo messaggi personalizzati e interattivi all'insegna dell'engagement.  (in allegato il documento di sintesi in pdf).

Riguardo ai settori, i 'beni rifugio' come il Largo Consumo (+4,2) ed una parte delle Attività/Servizi (+2,9%) mostrano il nuovo slancio verso la crescita.
In particolare gli Alimentari (+4,4%) ed il Toiletries (+4,5%) nel Largo Consumo; le Telecomunicazioni (+5%) e la Distribuzione (+3,5%) nelle Attività/Servizi. Buoni risultati anche per Bevande/Alcolici (+4%) e Gestione Casa (+3,2%). Qui il contributo delle Aziende multinazionali traina quelle locali ben consce che occorra far leva sui timidi, fiduciosi, movimenti dei consumatori.
Per le Telecomunicazioni è indubbio che le innovazioni date dal comparto spingano sempre più e meglio a contattare il pubblico. Anche la Distribuzione cavalca la crisi dei consumi comunicando sui media in modo puntuale.
Segnali di stabilità per la Cura Persona (0,6%) dove gli Oggetti Personali (+3,1%) trainano un settore in bilico tra il necessario ed il superfluo.

Diversa la lettura dei Beni Durevoli (0,1%) che si compongono di tendenze contrastanti: in calo Auto (-2,3%), Abitazione (-1,9%), Moto/Veicoli (-5,1%) ed Elettrodomestici (-2%) che risentono ancora della crisi dello scorso anno. Positivi Informatica/Fotografia (+3%) ed Audio/Video (+2,3%) che si agganciano ai nuovi “giocattoli” a cui gli italiani sono affezionati.

Nel settore Attività/Servizi, Finanza/Assicurazioni (+2,5%) più vivaci dei Servizi Professionali (-1,7%) dell’Industria/Edilizia/Attività (-0,9%). 

Elena Colombo