Marketing
Orogel presidia Expo, prepara campagne per nuovi prodotti e l'adv istituzionale sui vegetali surgelati con l'UE. Budget 2015/16: 8 mln
Il principale produttore italiano di verdure fresche surgelate, in crescita del 7,5% a volume e del 13,1% a valore al 31 agosto 2015, spinge l'acceleratore sull'adv e dopo aver stanziato 500mila euro per una comunicazione capillare all'interno di Expo con affissioni in esclusiva con Rai Pubblicità e una serie di attività ed eventi, prepara per novembre una campagna tv, stampa, radio e web firmata Serviceplan e pianificata da Vizeum per nuove linee di prodotti legati al benessere e una campagna istituzionale, per il 2016, in team con l'UE, per promuovere i vegetali surgelati. In questo caso resta ancora da definire chi firmerà la creatività. L'azienda, inoltre, ha presentato a Expo un corposo investimento di 80 mln per il prossimo triennio per la costruzione di nuovi stabilimenti e di linee produttive dalle tecnologie avanzate, puntando a un impatto ambientale zero.
Prosegue con novità di prodotto e di adv il percorso di comunicazione Orogel sia all'interno di Expo che sui principali mezzi di comunicazione, dalla tv alla radio, alla stampa al web.
Il primo produttore italiano di verdure fresche surgelate, ricordiamo, ha scelto Expo come tramplino di lancio del suo nuovo posizionamento legato alla valorizzazione della produzione, sintetizzato nel claim 'Dove si coltiva la bellezza, nasce solo la bontà' in una campagna pubblicitaria lanciata lo scorso giugno con la firma di Serviceplan.
(Si veda a riguardo l'intervista video su ADVexpressTV a Luca Pagliacci, direttore marketing Orogel, Giovanni Ghelardi, Ad Serviceplan, agenzia di riferimento dell'azienda, e Maurizio Zappatore, direttore commerciale Orogel).
La campagna era partita a giugno in affissione sul circuito interno a Expo, negli spazi gestiti da Rai Pubblicità e prevedeva per tutta la durata dell'evento, oltre 10 cartelli posizionati in domination presso tutti gli ingressi all'area dell'Esposizione Universale e flight successivi in tv stampa e web dopo l'estate.
Ora, Orogel si prepara a un secondo step di comunicazione, legato sia al lancio di nuovi prodotti che a un progetto in collaborazione con l'Unione Europea.
Lo ha raccontato ad ADVexpress lo stesso Pagliacci (nella foto), a margine della presentazione del piano di investimenti green svoltasi il 12 settembre a Expo.
"Fino a fine ottobre ci concentreremo sulle attività in corso all'interno di Expo, dove l'azienda è presente nei padiglioni di Federalimentare e Cibus, attraverso l'Orogel Conference Center, attraverso l'organizzazione di eventi per grossisti e clienti e la presenza al padiglione di Eataly con i nostri prodotti. Siamo inoltre il fornitore esclusivo di surgelati per i punti di ristoro CIR a Expo. Iniziative per le quali abbiamo investito una somma superiore alle aspettative, circa 500mila euro e dalle quali abbiamo ottenuto ottimi ritorni anche in termini di immagine. Da novembre torneremo alla comunicazione classica per il lancio di novità di prodotto come la quinoa con verdure e bacche di Goji, la nuova linea di Burget vegetali con quinoa e semi di lino, tutte referenze nell'area benessere, oltre alla nuova Virtù di zuppa montanara con castagne e funghi porcini. Supporteremo queste nuove gamme con campagne in tv, sul web, mezzo che ora vale il 10% del budget totale ma crescerà fino al 15 - 20% nel 2016, così come su stampa e radio. La creatività sarà firmata dalla nostra agenzia Serviceplan, ad eccezione di quella digitale che è a cura di Linx. La pianificazione delle campagne è gestita da Vizeum e prevede vari flight fino a marzo 2016".
Ma c'è di più. Infatti, anticipa Pagliacci: "da marzo 2016 abbiamo in cantiere il lancio di una campagna istituzionale in collaborazione con l'Unione Europea per promuovere i vegetali surgelati, per diffondere la consapevolezza del loro valore in termini di freschezza, sostenibilità e antispreco. L'adv tirerà le fila di tutti i produttori e ribadirà la nostra posizione da protagonisti sul mercato". Tv, stampa e web i mezzi sui quali dovrebbe essere veicolata la campagna sulla cui creatività, spiega il manager "faremo opportune valutazioni"
L'investimento in comunicazione previsto da ottobre 2015 a fine 2016 è di 8 mln di euro complessivi.
Intanto l’azienda romagnola prosegue la linea green nel segno della sostenibilità con un corposo programma di investimenti presentato sabato 12 settembre al Padiglione Intesa Sanpaolo a Expo.
Per il triennio 2016-2018 Orogel ha stanziato un totale di 80 milioni di euro che verranno utilizzati per la costruzione di nuovi stabilimenti e di linee produttive dotate delle tecnologie più avanzate, un budget che si aggiunge all'investimento (120 milioni di euro) del quinquennio 2011-2015. Con una caratteristica peculiare: si va verso l’impatto ambientale zero.
I RISULTATI OTTENUTI FINO A OGGI
OCCUPAZIONE
In tutto il sistema della filiera Orogel, dal campo fino al punto vendita, operano attualmente 1.600 lavoratori, di cui 80 assunti negli ultimi 24 mesi. Senza tenere conto degli agricoltori
che si occupano delle coltivazioni. Con l’ultimazione dei lavori, prevista tra la fine del 2017 e l’inizio 2018, è in programma un ulteriore incremento di occupazione nella misura del 3/4%.
MERCATO
Al 31 agosto 2015 l’azienda registra una crescita pari al 7,5% a volume e del 13,1% a valore, con una quota di mercato in crescita dell’1%. Dagli stabilimenti Orogel, primo
produttore italiano di vegetali freschi surgelati, proviene circa un quarto della produzione nazionale di verdure surgelate.
I RISULTATI NEL “GREEN”
Dagli inizi della sua attività, nei primi anni ’70, il Gruppo ha perseguito una forte politica sostenibile. Che si traduce ancora oggi in risparmio energetico e utilizzo di energia di
trigenerazione, fotovoltaico e biogas, recupero e riutilizzo delle acque depurate e potabilizzate per i cicli di produzione.
Grazie a un efficiente impianto di cogenerazione a gas naturale, è stato calcolato un calo di emissioni annuo di CO2 in atmosfera pari a 1.865,24 tonnellate. Il 2014, all’entrata in esercizio del nuovo corpo fabbrica dedicato allo stoccaggio del vegetale fresco, ha visto l’installazione di un sistema di trigenerazione per il raffrescamento del vegetale in attesa del suo avvio alle linee di lavorazione.
L’energia rinnovabile prodotta da Orogel ogni anno, da impianto fotovoltaico sito sui capannoni aziendali, è pari a circa 310.208,83 kwh. Inoltre l’azienda partecipa in società produttrici di energia da impianti eolici e in società che producono energia da compost con l’utilizzo di sottoprodotti della propria catena di produzione.
Il 30% dell’acqua depurata viene riutilizzato per i circuiti di raffreddamento e per usi tecnologici.
Nella progettazione degli imballaggi si applicano diverse azioni tese a ottenere il massimo dei vantaggi in termini di qualità, minimizzando la quantità di rifiuti prodotti, tutti comunque riciclabili. La linea Vegetali Bio di Orogel Food Service, per esempio, è prodotta con imballaggi compostabili, mentre nel Minestrone Leggerezza sono stati ridotti i materiali utilizzati nella produzione della busta diminuendo quindi le emissioni di CO2, il consumo di acqua e di energia.
L’azienda partecipa a tre società di scopo che hanno portato in esercizio tre impianti di digestione per produzione di biogas a fini energetici ciascuno della potenza di 999 kW elettrici.
I NUOVI INVESTIMENTI
Innovazione, efficienza dei processi, risparmio energetico e sostenibilità ambientale: questi i concetti che hanno guidato il team di progettisti nell’ideare il nuovo sito
produttivo in fase di costruzione a Cesena, che ambisce a rappresentare un avanzato modello di ingegneria industriale.
Un progetto capace di creare un ambiente positivo per chi vi opera, nel rispetto dei più severi standard igienico-sanitari e della sostenibilità ambientale, con ricadute positive per il territorio e sotto il profilo sociale.
I numeri dell’opera sono importanti: su un’area di circa 45.000 mq di superficie utile lorda edificata saranno disposti i reparti produttivi, la logistica di spedizione al mercato e i
magazzini di conservazione per il prodotto surgelato a funzionamento automatico, oltre agli indispensabili corpi tecnici. In un progetto di lungo periodo questo primo stralcio prevede un magazzino del freddo a conduzione totalmente automatica di 7.800 mq (per circa 230mila metri cubi di volume), in esercizio a meno 25 gradi per conservare 35mila tonnellate di prodotto surgelato. In stretta connessione saranno realizzati due reparti di confezionamento per 14.400 metri quadri complessivi.
Tecnologie di ultima generazione permettono una gestione della movimentazione interna ed esterna del prodotto totalmente automatica all’interno delle linee.
L’automazione e la nuova gestione informatica sono gli strumenti strategici che permetteranno l’efficiente e sinergica gestione del complesso intreccio di processi produttivi e logistici che nel nuovo stabilimento dovranno coordinarsi con perfetto sincronismo.
Sono già stati selezionati materiali costruttivi e accorgimenti che miglioreranno la coibentazione anche di tutti i reparti di produzione in modo che la minore dispersone termica riduca il fabbisogno energetico nel rispetto della ‘catena del freddo’, fondamentale per la qualità del prodotto surgelato.
È pianificata l’installazione di una centrale di trigenerazione ad alta efficienza, alimentata a gas naturale, dimensionata per soddisfare in autoproduzione il fabbisogno
elettrico e, grazie alla tecnologia dell’assorbimento, per derivare l’energia frigorifera necessaria al raffrescamento anche dei locali produttivi, con una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera pari a circa 1.300 tonnellate ogni anno. Inoltre, nei nuovi reparti tutta l’acqua impiegata verrà interamente riutilizzata.
L’entrata in esercizio del nuovo stabilimento, previsto per il secondo semestre 2017, con il contemporaneo trasloco dei reparti di confezionamento libererà spazi nei due attuali siti produttivi per nuovi reparti, destinati a produzioni innovative per un’alimentazione attenta alla salute e al benessere.
“L’attenzione per l’ambiente che da sempre ci contraddistingue - ha spiegato Bruno Piraccini, amministratore delegato Orogel -, ci ha spinto ad avviare questo nuovo progetto, che ci
porterà ad essere la prima azienda di surgelati in Italia a costruire un magazzino di queste dimensioni che non grava sull’ambiente che ci circonda. Per continuare a seguire il nostro percorso votato alla qualità, all’italianità, al rispetto della natura e dei suoi ritmi”.
EC
Il primo produttore italiano di verdure fresche surgelate, ricordiamo, ha scelto Expo come tramplino di lancio del suo nuovo posizionamento legato alla valorizzazione della produzione, sintetizzato nel claim 'Dove si coltiva la bellezza, nasce solo la bontà' in una campagna pubblicitaria lanciata lo scorso giugno con la firma di Serviceplan.
(Si veda a riguardo l'intervista video su ADVexpressTV a Luca Pagliacci, direttore marketing Orogel, Giovanni Ghelardi, Ad Serviceplan, agenzia di riferimento dell'azienda, e Maurizio Zappatore, direttore commerciale Orogel).
La campagna era partita a giugno in affissione sul circuito interno a Expo, negli spazi gestiti da Rai Pubblicità e prevedeva per tutta la durata dell'evento, oltre 10 cartelli posizionati in domination presso tutti gli ingressi all'area dell'Esposizione Universale e flight successivi in tv stampa e web dopo l'estate.
Ora, Orogel si prepara a un secondo step di comunicazione, legato sia al lancio di nuovi prodotti che a un progetto in collaborazione con l'Unione Europea.
Lo ha raccontato ad ADVexpress lo stesso Pagliacci (nella foto), a margine della presentazione del piano di investimenti green svoltasi il 12 settembre a Expo.
"Fino a fine ottobre ci concentreremo sulle attività in corso all'interno di Expo, dove l'azienda è presente nei padiglioni di Federalimentare e Cibus, attraverso l'Orogel Conference Center, attraverso l'organizzazione di eventi per grossisti e clienti e la presenza al padiglione di Eataly con i nostri prodotti. Siamo inoltre il fornitore esclusivo di surgelati per i punti di ristoro CIR a Expo. Iniziative per le quali abbiamo investito una somma superiore alle aspettative, circa 500mila euro e dalle quali abbiamo ottenuto ottimi ritorni anche in termini di immagine. Da novembre torneremo alla comunicazione classica per il lancio di novità di prodotto come la quinoa con verdure e bacche di Goji, la nuova linea di Burget vegetali con quinoa e semi di lino, tutte referenze nell'area benessere, oltre alla nuova Virtù di zuppa montanara con castagne e funghi porcini. Supporteremo queste nuove gamme con campagne in tv, sul web, mezzo che ora vale il 10% del budget totale ma crescerà fino al 15 - 20% nel 2016, così come su stampa e radio. La creatività sarà firmata dalla nostra agenzia Serviceplan, ad eccezione di quella digitale che è a cura di Linx. La pianificazione delle campagne è gestita da Vizeum e prevede vari flight fino a marzo 2016".Ma c'è di più. Infatti, anticipa Pagliacci: "da marzo 2016 abbiamo in cantiere il lancio di una campagna istituzionale in collaborazione con l'Unione Europea per promuovere i vegetali surgelati, per diffondere la consapevolezza del loro valore in termini di freschezza, sostenibilità e antispreco. L'adv tirerà le fila di tutti i produttori e ribadirà la nostra posizione da protagonisti sul mercato". Tv, stampa e web i mezzi sui quali dovrebbe essere veicolata la campagna sulla cui creatività, spiega il manager "faremo opportune valutazioni"
L'investimento in comunicazione previsto da ottobre 2015 a fine 2016 è di 8 mln di euro complessivi.
Intanto l’azienda romagnola prosegue la linea green nel segno della sostenibilità con un corposo programma di investimenti presentato sabato 12 settembre al Padiglione Intesa Sanpaolo a Expo.
Per il triennio 2016-2018 Orogel ha stanziato un totale di 80 milioni di euro che verranno utilizzati per la costruzione di nuovi stabilimenti e di linee produttive dotate delle tecnologie più avanzate, un budget che si aggiunge all'investimento (120 milioni di euro) del quinquennio 2011-2015. Con una caratteristica peculiare: si va verso l’impatto ambientale zero.
I RISULTATI OTTENUTI FINO A OGGI
OCCUPAZIONE
In tutto il sistema della filiera Orogel, dal campo fino al punto vendita, operano attualmente 1.600 lavoratori, di cui 80 assunti negli ultimi 24 mesi. Senza tenere conto degli agricoltori
che si occupano delle coltivazioni. Con l’ultimazione dei lavori, prevista tra la fine del 2017 e l’inizio 2018, è in programma un ulteriore incremento di occupazione nella misura del 3/4%.
MERCATO
Al 31 agosto 2015 l’azienda registra una crescita pari al 7,5% a volume e del 13,1% a valore, con una quota di mercato in crescita dell’1%. Dagli stabilimenti Orogel, primo
produttore italiano di vegetali freschi surgelati, proviene circa un quarto della produzione nazionale di verdure surgelate.
I RISULTATI NEL “GREEN”
Dagli inizi della sua attività, nei primi anni ’70, il Gruppo ha perseguito una forte politica sostenibile. Che si traduce ancora oggi in risparmio energetico e utilizzo di energia di
trigenerazione, fotovoltaico e biogas, recupero e riutilizzo delle acque depurate e potabilizzate per i cicli di produzione.
Grazie a un efficiente impianto di cogenerazione a gas naturale, è stato calcolato un calo di emissioni annuo di CO2 in atmosfera pari a 1.865,24 tonnellate. Il 2014, all’entrata in esercizio del nuovo corpo fabbrica dedicato allo stoccaggio del vegetale fresco, ha visto l’installazione di un sistema di trigenerazione per il raffrescamento del vegetale in attesa del suo avvio alle linee di lavorazione.
L’energia rinnovabile prodotta da Orogel ogni anno, da impianto fotovoltaico sito sui capannoni aziendali, è pari a circa 310.208,83 kwh. Inoltre l’azienda partecipa in società produttrici di energia da impianti eolici e in società che producono energia da compost con l’utilizzo di sottoprodotti della propria catena di produzione.
Il 30% dell’acqua depurata viene riutilizzato per i circuiti di raffreddamento e per usi tecnologici.
Nella progettazione degli imballaggi si applicano diverse azioni tese a ottenere il massimo dei vantaggi in termini di qualità, minimizzando la quantità di rifiuti prodotti, tutti comunque riciclabili. La linea Vegetali Bio di Orogel Food Service, per esempio, è prodotta con imballaggi compostabili, mentre nel Minestrone Leggerezza sono stati ridotti i materiali utilizzati nella produzione della busta diminuendo quindi le emissioni di CO2, il consumo di acqua e di energia.
L’azienda partecipa a tre società di scopo che hanno portato in esercizio tre impianti di digestione per produzione di biogas a fini energetici ciascuno della potenza di 999 kW elettrici.
I NUOVI INVESTIMENTI
Innovazione, efficienza dei processi, risparmio energetico e sostenibilità ambientale: questi i concetti che hanno guidato il team di progettisti nell’ideare il nuovo sito
produttivo in fase di costruzione a Cesena, che ambisce a rappresentare un avanzato modello di ingegneria industriale.
Un progetto capace di creare un ambiente positivo per chi vi opera, nel rispetto dei più severi standard igienico-sanitari e della sostenibilità ambientale, con ricadute positive per il territorio e sotto il profilo sociale.
I numeri dell’opera sono importanti: su un’area di circa 45.000 mq di superficie utile lorda edificata saranno disposti i reparti produttivi, la logistica di spedizione al mercato e i
magazzini di conservazione per il prodotto surgelato a funzionamento automatico, oltre agli indispensabili corpi tecnici. In un progetto di lungo periodo questo primo stralcio prevede un magazzino del freddo a conduzione totalmente automatica di 7.800 mq (per circa 230mila metri cubi di volume), in esercizio a meno 25 gradi per conservare 35mila tonnellate di prodotto surgelato. In stretta connessione saranno realizzati due reparti di confezionamento per 14.400 metri quadri complessivi.
Tecnologie di ultima generazione permettono una gestione della movimentazione interna ed esterna del prodotto totalmente automatica all’interno delle linee.
L’automazione e la nuova gestione informatica sono gli strumenti strategici che permetteranno l’efficiente e sinergica gestione del complesso intreccio di processi produttivi e logistici che nel nuovo stabilimento dovranno coordinarsi con perfetto sincronismo.
Sono già stati selezionati materiali costruttivi e accorgimenti che miglioreranno la coibentazione anche di tutti i reparti di produzione in modo che la minore dispersone termica riduca il fabbisogno energetico nel rispetto della ‘catena del freddo’, fondamentale per la qualità del prodotto surgelato.
È pianificata l’installazione di una centrale di trigenerazione ad alta efficienza, alimentata a gas naturale, dimensionata per soddisfare in autoproduzione il fabbisogno
elettrico e, grazie alla tecnologia dell’assorbimento, per derivare l’energia frigorifera necessaria al raffrescamento anche dei locali produttivi, con una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera pari a circa 1.300 tonnellate ogni anno. Inoltre, nei nuovi reparti tutta l’acqua impiegata verrà interamente riutilizzata.
L’entrata in esercizio del nuovo stabilimento, previsto per il secondo semestre 2017, con il contemporaneo trasloco dei reparti di confezionamento libererà spazi nei due attuali siti produttivi per nuovi reparti, destinati a produzioni innovative per un’alimentazione attenta alla salute e al benessere.
“L’attenzione per l’ambiente che da sempre ci contraddistingue - ha spiegato Bruno Piraccini, amministratore delegato Orogel -, ci ha spinto ad avviare questo nuovo progetto, che ci
porterà ad essere la prima azienda di surgelati in Italia a costruire un magazzino di queste dimensioni che non grava sull’ambiente che ci circonda. Per continuare a seguire il nostro percorso votato alla qualità, all’italianità, al rispetto della natura e dei suoi ritmi”.
EC

