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A Stefano De Luigi (Geo) il premio W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography
Sei premi giornalistici e fotografici in appena due anni di vita: è il
traguardo dell'edizione italiana di Geo, il mensile
Gruner+Jahr/Mondadori diretto da Fiona Diwan. L'ultimo in
ordine di tempo è il riconoscimento speciale ricevuto dal fotografo
Stefano De Luigi dalla giuria del prestigioso W. Eugene
Smith Grant in Humanistic Photography. De Luigi è stato premiato per il
reportage 'A occhi chiusi sul mondo', pubblicato sul numero di ottobre 2006 di
Geo. Si tratta di un importante progetto sui non vedenti, a sostegno di un
programma dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per l'eliminazione della
cecità non permanente entro l'anno 2020. Istituito nel 1979, lo W .Eugene Smith
Grant in Humanistic Photography è il più prestigioso premio per la fotografia
umanitaria, organizzato ogni anno dal W. Eugene Smith Memorial Fund per
individuare i fotografi che dimostrano un particolare impegno nel documentare la
condizione umana.
Questo premio si aggiunge ad un altro importante riconoscimento ricevuto nel 2007 da Geo Italia nel campo della fotografia. La prestigiosa rivista americana Photo District News (PDN) premia ogni anno i migliori binomi fotografo-photoeditor. Il PDN Photography Annual 2007 è andato, tra gli altri, a Geo e alla photo-editor Paola Brivio per la pubblicazione del servizio di Anna Kari su 'Le comunità musulmane della Bulgaria'.
Oltre a Geo Italia, tra i premiati in altre sezioni c'erano magazine internazionali come Newsweek, Time, Geo Germania e New York Times Magazine. Inoltre, in precedenza Geo Italia era stato insignito di altri quattro riconoscimenti: Euromed Journalist Prize 2006, conferito dall'International Federation of Journalists ad Annalisa Monfreda per il reportage 'Il canto libero degli Arbereshe' e il Premio Nazionale per l'Ambiente 2006 conferito dal Movimento Azzurro per le inchieste ambientali. L'edizione italiana di Geo ha ricevuto anche delle menzioni speciali per l'impegno nelle tematiche sociali, in occasione del Premio Natale Ucsi 2006 e del Premio Sodalitas Giornalismo per il Sociale 2007.

