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Al via Italia Pubblicità, nuova concessionaria di Canale Italia
Si chiama Italia
Pubblicità la nuova struttura fondata da
Club Santa Chiara e Open Space,
concessionaria di Rtl 102.5 di cui è direttore generale
Valter Zicolillo (nella foto), che avrà in
gestione la raccolta nazionale di Canale Italia , la syndication tv di Lucio Garbo che va in
onda in analogico sull'82% del territorio nazionale, oltre
che sul canale 883 di Sky .
Presidente della nuova concessionaria sarà lo stesso Zicolillo, mentre il ruolo di amministratore unico sarà ricoperto da Carlo Vittorio Giovannelli, presidente di Mediawatch Osservatorio Giornalistico e direttore generale del Club Santa Chiara.
Contattato da ADVexpress, Zicolillo ha dichiarato: "E' la prima volta che viene istituita una forza vendita appositamente per la raccolta di questo canale. Si tratta di dieci persone che non hanno alcun legame con Rtl 102.5, dal momento che è nostra intenzione valorizzare al meglio Canale Italia e riteniamo che la promiscuità possa non essere vantaggiosa. Stiamo lavorando ai listini, che dovrebbero eseere pronti entro una settimana".
Italia Pubblicità, che le due società partecipano al 50% ciascuna, avrà sede a Cologno Monzese. L'obiettivo è raggiungere nel 2009, attraverso la pubblicità tabellare, un fatturato di quattro milioni di euro.
In merito ai risultati raggiunti da Rtl 102.5 nel corso del 2008, Zicolillo ha invece affermato: "Abbiamo chiuso a circa -0.9% sul 2007, ma il calo è dovuto principalmente al fatto che abbiamo mantenuto lo stesso affollamento, vendendo circa 11.000 spazi in meno e senza ricorrere ad abbassamenti di costo. Il nostro obiettivo per il 2009 è replicare il risultato del 2007 (55 milioni ), cercando di risolvere le problematiche che il mercato presenta".
E la crisi? "Siamo consci delle difficoltà del mercato - afferma Zicolillo - ma possiamo contare su palinsesti puliti, ottimi ascolti e su un prodotto di qualità. Sul mezzo radio la crisi ha meno ripercussioni, perchè c'è la possibilità di muoversi in modo duttile con i palinsesti. Inoltre, tutto ciò che porta a una maggiore trasparenza non può che favorire il mezzo. A partire dall'accordo Upa, per noi un dogma irrinunciabile. Il maggiore controllo, per chi lavora nel rispetto delle regole, è un aiuto, non una limitazione".
Anche riguardo all'Indagine Diari di Audiradio , che ha suscitato non poche polemiche, il direttore generale di Open Space ha le idee chiare: "Sono assolutamente favorevole a questa nuova indagine. Chiunque ami questo mezzo non può non appoggiare una ricerca che consente di avere dati più precisi sugli ascolti e che dunque costituisce un arricchimento. Vorrei proprio parlare a quattr'occhi con chi è contrario perchè me ne spiegasse nel dettaglio i motivi".
S.P.

