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Alma Media lancia Pop Economy, piattaforma multimediale 100% video per raccontare l’economia ai giovani. Brand identity di Ideal. Baracco: "Già oltre 20 gli investitori. Puntiamo a una crescita di oltre il 20% per la raccolta del gruppo entro fine anno"

La piattaforma visibile online, in live streaming e on demand, sul sito https://www.popeconomy.tv/ e sul canale 224 del Digitale Terrestre, tramite linguaggio web, tratta tutti gli aspetti economici della vita: food, sport, viaggi, fisco, auto, tecnologia, arte, finanza, green economy, cinema e musica. L’editing di tutti i contenuti viene realizzato in tre formati, a seconda del tipo di fruizione: televisivo, desktop e mobile, caratterizzato dalla presenza di sottotitoli che ottimizzano l’esperienza anche ad audio spento. Come anticipa ad ADVexpress l'AD Andrea Baracco (nella foto), tra gli oltre 20 brand che hanno investito nella piattaforma ci sono Vigorsol, Ford, L'Oreal, Ferrero, Poste Italiane, Unicredit, Nespresso e Glovo. Obiettivi di ascolto: un'audience tra le 6 e le 10 mila persone nel minuto medio, in equilibrio tra tv, web e social.

Alma Media presenta Pop Economy, la prima piattaforma multimediale 100% video, ottimizzata per ogni modalità di fruizione digitale, che racconta il mondo dell’economia, del lavoro e del futuro, come fosse 'un luna park'.

Pop Economy tramite linguaggio web, tratta tutti gli aspetti economici della vita: food, sport, viaggi, fisco, auto, tecnologia, arte, finanza, green economy, cinema e musica.
L’informazione economica italiana è da sempre rappresentata da media molto istituzionali, caratterizzati da un linguaggio “lento” per il web e “paludato” per la televisione e, soprattutto, rivolto ad un pubblico molto ristretto.

Pop Economy, concepito come una sorta di “MTV dell’economia”: serio ma anticonformista; informato ma divertente; credibile ma graffiante; popolare ma non banale.

Pop Economy nasce dalla volontà di rivolgersi ad un pubblico più ampio, partendo dalla considerazione che in Italia i Millennial sono circa 11 milioni (fonte: Nielsen Insight). L’idea alla base di Pop Economy è quella di invertire il rapporto tv-web. Se, fino ad oggi, era la tv ad entrare nel web, con Pop Economy è il web che entra nello schermo televisivo, con un linguaggio contemporaneo, semplice e immediato grazie all’uso di grafiche accattivanti e d’impatto.

La piattaforma 100% video, è visibile online, in live streaming e on demand, sul sito https://www.popeconomy.tv/ e sul canale 224 del Digitale Terrestre.

Per questo l’editing di tutti i contenuti viene realizzato in tre formati, a seconda del tipo di fruizione: televisivo, desktop e mobile caratterizzato dalla presenza di sottotitoli che ottimizzano l’esperienza anche ad audio spento.

La fruizione di Pop Economy rispetta le regole del web, in primis la velocità. La piattaforma, infatti, è basata su un palinsesto, suddiviso in rubriche che affrontano, a giro, tutti i diversi aspetti dell’economia, con pillole video che hanno una durata che va
da due minuti a quattro minuti. L’obiettivo è quello di offrire una panoramica completa di questo complesso ecosistema: food, sport, viaggi, fisco, auto, tecnologia, arte, finanza, green economy, cinema e musica dando, più spesso possibile, la parola ai suoi protagonisti.

Il canale è ideato per i giovani e realizzato da millennial: un team di trenta persone (giornalisti e collaboratori) con età media di 30 anni, che annulla la distanza che c’è sempre stata tra il mondo reale e quello dell’economia e della finanza. In
più l’originalità di Pop Economy non si manifesta solo nella forma e nei contenuti, ma anche nel nuovo sistema di valori che veicola, che è beyond the money e che, accanto al benessere persegue la sostenibilità e le responsabilità sociali; i veri nuovi
valori delle generazioni future.

Andrea Baracco (nella foto), amministratore delegato Alma Media, ha affermato che “è orgoglioso di presentare Pop Economy come il primo progetto della nuova proprietà di Alma Media che sta dimostrando di voler offrire al pubblico dei prodotti assolutamente nuovi per format e contenuti. In più – ha continuato l’A.D. – Pop Economy rappresenta un’area di business development da cui sono attesi interessanti risultati economici. Del resto, oggi, per parlare – e generare - economia le infrastrutture ideologiche precedentemente vigenti sono ormai obsolete, è necessario entrare in una nuova dimensione 4.0 del lavoro, delle opportunità e, dunque, dell’economia stessa”.

Riguardo agli investitori pubblicitari, Baracco ha dichiarato ad ADVexpress: "Sono già oltre 20 i brand che hanno deciso di pianificare all'interno della piattaforma di Pop Economy. Si tratta di marchi come Vigorsol, Ford, L'Oreal, Ferrero, Poste Italiane, Unicredit, Nespresso, Glovo, per fare alcuni esempi, ed altri sono in pipeline dai prossimi mesi. I format pubblicitari spaziano dai video ai preroll, ai banner, al presidio di tutte le attività digitali, dei siti, dei social, ma anche branded content e spot. Interessanti anche gli obiettivi di ascolto,  che puntano a un'audience tra le 6 e le 10 mila persone nel minuto medio, in equilibrio tra tv, web e social". Infine, riguardo agli obiettivi complessivi di raccolta per Alma Media, cui fanno capo, ricordiamo, anche Marcopolo, Alice, La Gola in Viaggio e Case Design Stili, Baracco ha anticipato: "Dopo un ottobre che si chiude a +18%, grazie anche a Pop Economy puntiamo a una crescita di oltre il +20%".

"Abbiamo registrato importanti risultati dalle iniziative speciali e dal branded content, che beneficiano di una nuova area commerciale dedicata. Ottimo anche l'andamento anche dell'area territoriale, anch'essa oggetto di una divisione ad hoc" ha concluso il manager.

Per Francesco Specchia, giornalista e direttore di Pop Economy: “Questa nuova piattaforma è fondamentale per dare una scossa al nostro Paese, perché dimostra che i cosiddetti bamboccioni hanno smesso di dormire per rimboccarsi le maniche ed entrare
nel mondo del lavoro dall’ingresso principale. Infatti Pop Economy non solo racconta il mondo dell’economia ai giovani ma racconta quello dei Millennial. I veri protagonisti sono ragazzi che, a partire da idee tanto semplici quanto geniali hanno trasformato piccole start-up di provincia in realtà internazionali e non solo, anche giovani che hanno intrapreso la carriera politica per dare, in modo serio e concreto, una svolta all’andamento dell’economia italiana”.

Ideal ha firmato il logo e la brand identity del neonato canale tematico destinato ai Millennials. Un canale che è tutto un programma. A partire dal claim scelto: 'Il Luna Park dell’Economia', che la dice lunga sul taglio che avranno le trasmissioni, dai nomi davvero pop: Fisco Inferno, uTrend, Paraguru e così via.

Ma la relazione tra Ideal e AlmaMedia non si esaurisce in e per PopEconomy perché l’agenzia internazionale, che di
recente ha aperto la sua sede milanese in via Palermo 1, segue per lo stesso cliente anche la comunicazione del
canale digitale di Alice tv e della nuova rivista La Gola In Viaggio.

 

Credits:
Managing Director: Giorgia Tosato
Creative Director: Mattia Garofalo
Client Director: Riccardo Giacobini
Creative
Michele Jean Comuzzi
Lorenzo Banal
Digital
Nicola Pasianot
Valentina Viecca
Sara Pistidda
Account
Barbara Turcati

In allegato l'elenco dei programmi in onda sulla piattaforma.

 

EC