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Approvato il decreto per gli incentivi sugli investimenti pubblicitari. Il Bonus fiscale esteso al secondo semestre del 2017 e anche alle testate online

Per il 2017 il valore del fondo è di 20 milioni di euro, per il 2018 sarà di 62,5 milioni.

Venerdì il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto di stanziamento delle risorse per il bonus fiscale sugli investimenti pubblicitari incrementali.

“Grande soddisfazione per una misura anticiclica, positiva per l’economia in ripresa e a lungo attesa da imprese, investitori e operatori dell’informazione”. Così il Presidente della FIEG, Maurizio Costa (nella foto), ha commentato oggi l’approvazione, del decreto che stanzia le risorse per il finanziamento dell’incentivo fiscale per gli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa, effettuati a partire dal 24 giugno 2017.

“Una misura – ha aggiunto Costa – che riconosce il valore della stampa e che porta a conclusione gli interventi di riforma del settore avviati dal Ministro Lotti con il Tavolo per l‘Editoria”.

Ambienti USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) e Citynews hanno riportato alcune anticipazioni sul contenuto del decreto che sarà reso pubblico nei prossimi giorni. Per il periodo dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 la capienza del fondo è  di 20 milioni di euro. Per il 2018 il valore del fondo è di 62,5 milioni di euro, e gli oneri saranno recuperati da una corrispondente riduzione del "Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione. (La manovra approvata la scorsa primavera, invece, prevedeva che il bonus fosse riconosciuto sugli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2018).

Anche per questo periodo è stato stabilito che il credito di imposta potrà essere utilizzato sugli investimenti incrementali oltre l'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

Il bonus è stato inoltre esteso anche alle testate online, inizialmente escluse.

"E' un giorno importante per l'editoria Italiana – ha dichiarato Luca Lani, CEO del Gruppo Editoriale Citynews –. Dopo un lungo braccio di ferro nel quale una parte del mondo editoriale tradizionale ha cercato di cancellare il digitale da questa importante normativa, il Governo ha invece deciso di ricomprenderlo. A questo si è arrivati grazie alla lungimiranza dei ministri competenti e grazie al lavoro di persuasione svolto dall'USPI in rappresentanza di centinaia di testate digitali”.

“Se da una parte è vero che il settore cartaceo ha sofferto una crisi rilevante – continua Luca Lani –, dall'altra parte il settore digitale rappresenta il futuro dell’industria dell'informazione e pertanto va anch'esso sostenuto. Questo è ancora più vero in un momento storico come quello attuale, in cui la pervasività e la forza (anche commerciale) dei social network e dei giganti digitali statunitensi hanno reso molto più fragili anche le realtà digitali. Il provvedimento quindi è un aiuto a tutte le imprese editoriali e giornalistiche italiane che potranno avere maggiori risorse per poter aumentare la propria qualità e per generare occupazione”.

Le imprese e i lavoratori autonomi possono fruire del credito di imposta previsto per le campagne pubblicitarie su quotidiani, periodici, sulle radio e tv locali e sulle testate online anche per gli investimenti sostenuti nella seconda metà del 2017

Il credito di imposta, ricordiamo è pari al 75% della quota incrementale dell’investimento rispetto all’anno precedente, e aumenta al 90% nel caso di microimprese, Pmi e start-up innovative. 

L’incentivo è stato oggetto di una campagna informativa, tuttora in corso su gran parte della stampa quotidiana e periodica, tesa a sottolineare l’importanza che la misura riveste per le aziende editoriali e per l’economia generale.