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Dal 24 febbraio arriva il nuovo Espresso diretto da Marco Damilano

Diretto da Marco Damilano, sarà in edicola a partire da domenica 24 febbraio, in abbinamento con Repubblica. L'obiettivo è offrire ai lettori un settimanale più compatto, coerente, denso e al tempo stesso plurale, vario, nella presentazione dei suoi contenuti. Un giornale che seleziona e sceglie, che si propone come un luogo aperto di discussione, dibattito, polemica per un pubblico in ricerca di chiavi di lettura della realtà.


 Una terza fase della vita dell'Espresso, dopo quella del “lenzuolo” di battaglia (1955-1974) e quella del vecchio magazine contenitore di tutto (1974-2018). È il progetto del Nuovo Espresso, diretto da Marco Damilano, che i lettori troveranno in edicola a partire da domenica 24 febbraio, in abbinamento con Repubblica.
 
L'obiettivo è offrire ai lettori un settimanale più compatto, coerente, denso e al tempo stesso plurale, vario, nella presentazione dei suoi contenuti. Un giornale che seleziona e sceglie, che si propone come un luogo aperto di discussione, dibattito, polemica per un pubblico in ricerca di chiavi di lettura della realtà. Un giornale che approfondisce i fatti, li spiega, li interpreta, li mette in correlazione tra loro, con un lavoro di comprensione e di ricucitura di ciò che la quotidianità e la rete tendono a frammentare. Un giornale che si rivolge a un pubblico giovane che ha voglia di conoscere e di partecipare.
 
La classica separazione in sezioni tematiche viene definitivamente superata, per lasciare spazio a una struttura snella e essenziale. Ci sarà la Prima pagina, con l'inchiesta o il servizio di copertina di attualità politica, economica, internazionale. Una seconda parte chiamata Idee, in cui troveranno spazio le battaglie e le polemiche culturali e le anticipazioni di costume, collocata al centro del giornale perché è una visione del mondo il motore di ogni racconto. La terza parte è dedicata alle Storie, articoli di lettura più lunga e distesa con personaggi, tendenze, luoghi italiani e internazionali.
 
Il Nuovo Espresso sarà un luogo editoriale dove ritrovarsi. Un luogo di carta che rappresenta un'agorà, un laboratorio, un punto di incontro. Per ricostruire un'identità aperta, disposta a mettersi in discussione, mobile come le pagine di un giornale.