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Beppe Grillo a La7: toccata e fuga
In collegamento da Bruxelles, il comico genovese è tornato dopo un lungo silenzio televisivo sul piccolo schermo ospite di Ilaria D'Amico a Exit. Un intervento iniziato all'insegna dell'invettiva, suo cavallo di battaglia, ma durato solo 20 minuti. Grillo infatti all'improvviso si è dileguato fra l'incredulità generale, forse infastidito dalla presenza dei politici in studio.
Il comico genovese, dopo un lungo silenzio televisivo, è tornato sul piccolo
schermo ma solo per venti minuti dopodichè blackout. Si conclude infatti
burrascosamente la sua partecipazione in collegamento da Bruxelles a
Exit, il programma condotto da Ilaria D'Amico
su La7. In studio il presidente del Lazio
Marrazzo, il sottosegretario allo Sviluppo economico
Urso, il deputato Udc Bruno Tabacci, il
giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo e
Corrado Oddi, membro del Forum italiano dei movimenti per
l'acqua.
Beppe Grillo inizialmente si è mostrato nello show che gli riesce meglio, l'invettiva: 'Sono stato invitato dal Parlamento europeo per parlare anche di frodi. Pubblico e privato: non significa più niente acqua pubblica e acqua privata. Provate a entrare in un Consiglio comunale, non ci sono rappresentanti del pubblico ma camerieri di partiti messi lì da 4-5 segretari che decidono. L'acqua non deve cadere in mano a una spa che faccia profitti sulla sete delle persone'.
Così è incominciato il collegamento con La7, poi, forse infastidito dalla presenza dei politici in studio, all'improvviso si è dileguato fra l'incredulità generale, conduttrice compresa visti gli sforzi per riportare dopo anni sul piccolo schermo il comico-blogger più letto d'Italia. L'ultima apparizione del comico risale al 5 novembre 2003, quando, in collegamento in diretta con lo studio di Striscia la notizia, Grillo aveva sparato a zero contro il presidente del Gntr (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale), Carlo Andrea Bollino per il blackout che aveva colpito il nostro paese, parlato delle centrali nucleari in Italia, e intervenuto su vari argomenti d'attualità. Poi più nulla, se non brevi apparizioni di pochissimi minuti: interviste per tg (Sky Tg24), o contributi registrati di suoi interventi in piazza (Annozero).
Questa volta il comico genovese, intervenuto soprattutto perchè sensibile al tema della privatizzazione dell'acqua, non si è limitato a questo ma ha preferito toccare tutti i temi a lui cari e che quotidianamente affronta sul suo blog. Con un linguaggio particolarmente colorito ha attaccato i politici condannati in Parlamento e il sistema finanziario italiano auspicando la chiusura della Borsa. Ha definito Colaninno e Ligresti, 'capitalisti con le pezze al culo'. E' tornato sul caso Telecom prendendosela con Marco Tronchetti Provera.
Filo conduttore dell'intervento di Grillo la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. 'Oggi' ha dichiarato 'la gente è tagliata totalmente fuori dal sistema decisionale', introducendo così il tema delle liste civiche che è pronto a presentare. Una mossa obbligata, ha detto il comico, 'perchè i cittadini si sono veramente rotti i coglioni di gente come quella che è seduta in questo studio'. Un crescendo rossiniano che si è chiuso con l'abbandono della trasmissione. Durante tutta la parte della puntata dedicata al tema dell'acqua, Ilaria D'Amico ha auspicato un ritorno di Grillo in studio, lasciando il collegamento aperto fino alle 22.30. La giornalista garantisce che lui aveva promesso di confrontarsi serenamente con gli altri ospiti e anche di dialogare con loro.
'Il nostro paese ha bisogno di una scossa. In altri paesi succede qualcosa. In Francia sequestrano i manager. Cominciamo ad avere segnali ottimi direi' ha detto ridendo il comico, nel suo applaudito intervento ospite poco prima dell'Europarlamento, dove ha parlato del potere delle banche, dei conflitti di interessi di consiglieri di amministrazione di molte società quotate in Borsa e della necessità che sia la gente comune a reagire, connettendosi in rete e tenendosi informata. 'State attenti' ha detto il comico genovese 'in Italia si stanno già preparando Mastella, Bassolino e Del Turco. Mario Chiesa, ha già il curriculum per fare l'europarlamentare. Il Parlamento europeo, fino ad oggi, è stato per gli italiani il cimitero degli elefanti grazie a pensionati del calibro di Albertini e di Occhetto. Da giugno diventerà il cimitero dei lestofanti. Preparatevi e occhio al portafoglio'.
MF

