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Berlusconi Jr: continuiamo a investire, nonostante la crisi

Per il vice presidente Mediaset il clima economico sfavorevole non frena la volontà di offrire agli inserzionisti palinsesti rassicuranti ma con molte novità. La sfida sul terreno del digitale acuisce la concorrenza con Sky. Per la pubblicità primo semestre a -13%. Report da una serata che ha visto un irrefrenabile Chiambretti .

Grande evento mercoledì sera a Cologno Monzese per la presentazione dei palinsesti autunnali dell'offerta Mediaset. A fare gli onori di casa Publitalia, la concessionaria guidata da Giuliano Adreani. Distribuiti tra i numerosi tavoli riservati a clienti, agenzie, centri media e giornalisti tutte le star del firmamento televisivo Mediaset.
Un istrionico ed esilarante Piero Chiambretti più in forma che mai, ha condotto la lunga serata con gag esilaranti imbastite in maniera dissacrante con Fedele Confalonieri, Paolo Bonolis, Maria De Filippi e lo stesso padrone di casa Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset.
Da poco indossata la casacca del Biscione, se aveva intenzione di impressionare con il suo talento i dirigenti Mediaset e Publitalia, c'è riuscito. Per lui si parla già di una possibile prima serata su Italia 1.

Ironia al vetriolo quella profusa dal popolare comico. Qualche esempio? "Wind è il migliore investitore con 107 milioni di Euro; il cliente peggiore è Toyota che non investe niente. Per questo noi andiamo in Escort...nel senso che preferiamo la Ford".
Chiambretti non ha timori reverenziali nei confronti di nessuno, né del presidente Mediaset Fedele Confalonieri, protagonista di un video 'Chi l'ha visto?' per sottolineare la sua 'latitanza' dalla ribalta della cronaca, né di Pier Silvio Berlusconi. Parlando di squali (il riferimento è ovviamente al soprannome affibbiato a Murdoch) e di caimani (l'allusione è alla parodia di Silvio Berlusconi messa in scena dal celebre film di Moretti) Chiambretti chiede a Pier Silvio: "Squalo o caimano? Se non fosse figlio di Silvio Berlusconi, di chi vorrebbe essere figlio?". "Di Chiambretti", cerca di svincolarsi il giovane tycoon.

Nell'intervista col miglior partito d'Italia il comico affronta argomenti più seri. Come vede una Rai senza spot? "Non condivido questa possibilità – risponde Berlusconi jr - . L'esperimento francese ha dimostrato che un sistema pubblico senza pubblicità non funziona". La parte comica si interrompe e Pier Silvio prende in mano il microfono rivolgendosi alla numerosa platea di investitori: "Per la televisione il 2009 è l'anno di una svolta che si chiama digitale terrestre. Siamo nel mezzo di un cambiamento che coinvolge tutte le famiglie italiane e, più in generale, tutto il pianeta. Il presidente Obama, negli Usa, ha recentemente invitato gli americani ad adeguarsi al cambiamento. Una evoluzione che significa interattività e multimedialità, che Mediaset ha voluto spingere comprendendone in anticipo la portata strategica e rinunciando a posizioni di rendita offerte dall'analogico".
"Abbiamo lanciato nuovi canali gratuiti rivolti a target specifici – aggiunge Pier Silvio - , quali Iris e Boing, ormai diventata l'ottava rete nazionale, e prima digitale in assoluto. Stiamo lavorando al progetto Italia 2, dedicata ai giovani". Più tardi, nella conferenza notturna con i giornalisti, preciserà che il progetto vedrà la luce nell'arco del 2010, e sarà un canale gratuito posizionato tra Boing e Italia 1, fatto di produzioni e acquisizione di diritti televisivi. " Con il lancio di Mediaset Premium abbiamo dimostrato di avere avuto coraggio nel lanciare una tv a pagamento in Italia andando, così, a rompere una situazione di monopolio (Sky, ndr). La concorrenza e la sfida che abbiamo lanciato sul terreno del satellitare la intendiamo giocare sul piano della qualità".

A proposito di Mediaset Premium, nell'incontro con i giornalisti spiegherà come il traguardo raggiunto dei 3,5 milioni di carte attive (+85% sull'anno precedente) sarà in larga parte da recuperare poiché, nella notte tra il 30 giugno e il primo luglio 2,2 milioni di queste sono scadute e dovranno essere rinnovate. "In ogni caso, con Mediaset Premium abbiamo fermato lo sviluppo degli abbonati a Sky". Amore (passato) e odio (presente) da concorrenza, con Sky tutto è in discussione. "Il progetto di scendere dalla loro piattaforma e salire su Tivù Sat, quella creata con Rai, va avanti – afferma - , come pure stiamo negoziando la diretta 24 ore su 24 del Grande Fratello". Lo scenario si frammenta ma la tv generalista non solo resiste, ma aumenta di quota come testimoniato dalla ricerca 'Comunicare domani' presentata martedì scorso da AssoComunicazione. "La frammentazione dello scenario dà più valore alle tv generaliste – commenta Berlusconi - . Come negli Usa, anche in Italia le grandi tv generaliste sono leader negli ascolti e nei ricavi pubblicitari".
Che ci sia la volontà di dare un altro bel colpo allo 'squalo' Murdoch è confermato dalla prossima offerta Gallery + Premium, in pratica tutto (Calcio, Grande Fratello, Amici, Disney, ecc.) tranne Fantasy allo stesso prezzo del pacchetto base di Sky, ossia 19,9 euro al mese. Con queste azioni l'obiettivo del break even viene confermato entro il 2010. Tornando alle tv generaliste a chi fa notare che le novità in palinsesto non sembrano essere così tante risponde con le 4 nuove serie di fiction, l'informazione estesa alla domenica pomeriggio, l'allungamento a 5 mesi del Grande Fratello, il nuovo reality con Paola Perego su Canale 5 (il titolo sarà Lost in Tribe), le cinque serate Zelig con Checco Zalone, Alex & Franz, e le tre dedicate a Enrico Brignano. Come pure il progetto, non ancora definito e certo, di un programma condotto da Bonolis e la De Filippi sui grandi successi musicali. "Insomma, se volessimo dare un titolo alla nuova stagione tv – afferma Pier Silvio Berlusconi -. Direi che Mediaset, nonostante la crisi, continua a investire almeno quanto l'anno scorso, in alcuni casi addirittura di più. Inoltre, questi sono tempi in cui il mercato chiede certezze e non c'è, quindi, tanto spazio per improvvisare".
A proposito di mercato, sollecitato dai giornalisti, Berlusconi parla di una chiusura del primo semestre 2009 con una raccolta pubblicitaria in calo del -12/13% in uno scenario dove "la visibilità è davvero ridotta". Infine, il rapporto col web, al momento tallone d'Achille per le attività del Biscione. "È vero – ammette Pier Silvio Berlusconi - , non ci siamo ancora mossi con decisione. Abbiamo però chiaro che siamo un'azienda che dovrà avere una presenza su internet, certamente meno testuale e, soprattutto, video. La novità importante è che da gennaio Canale 5, Italia 1 e Rete 4 avranno una loro finestra sul web, secondo modalità ancora da definire".

Salvatore Sagone