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Biancheri (Fieg): "La manovra finanziaria penalizza l'editoria"
Riceviamo e pubblichiamo.
"La conversione in legge del decreto legge collegato alla Finanziaria con i pesanti tagli all'editoria è l'ennesimo preoccupante segnale dello scarso interesse del governo e della maggioranza per l'editoria stampata del nostro Paese. L'incremento dei costi per le spedizioni postali dei giornali di oltre l'8% (e che supera il 15% per le imprese editrici che più hanno fidelizzato i propri lettori tramite gli abbonamenti) e la riduzione dei contributi ai giornali delle minoranze linguistiche e a quelli editi dalle vere cooperative, sottrae importanti risorse all'editoria giornalistica in un momento particolarmente difficile date le trasformazioni in atto nel settore.
Gli editori si attendono che si dia subito avvio all'esame parlamentare del disegno di legge di riforma dell'editoria apportando allo stesso le necessarie modifiche per ricondurlo ad utile mezzo di sostegno e di rilancio produttivo per l'editoria italiana".
Boris Biancheri, Presidente Fieg.

