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Cairo Communication rinuncia alle directories

"La scelta del Gruppo di uscire dal settore delle directories – si legge in una nota -, è maturata principalmente in considerazione della situazione economica generale e della elevata complessità ed alta competitività del mercato di riferimento".

L'Assemblea straordinaria della Cairo Directory, partecipata da Cairo Communication al 60% (nella foto, il presidente  Urbano Cairo ), ha deliberato ieri la messa in liquidazione della società, che nel contempo ha modificato la propria denominazione in Diellesei società per azioni in liquidazione. Liquidatori sono stati nominati Marco Pompignoli, con funzioni di legale rappresentante, Giuseppe Ferrauto, Ezio Micheli e Alberto Predieri.

"La scelta del Gruppo di uscire dal settore delle directories, nel quale aveva avviato la sua iniziativa a partire dall'estate del 2004 – si legge in una nota -, è maturata principalmente in considerazione della situazione economica generale e della elevata complessità ed alta competitività del mercato di riferimento, condizioni che già avevano comportato il protrarsi della fase di sviluppo della attività della società e la revisione del business plan inizialmente predisposto".

Dall'attività nel settore delle directories, il Gruppo si attendeva, sulla base dei dati dell'ultimo business plan, ricavi in crescita da circa 15,1 milioni di Euro per il primo ciclo di vendita a 28 milioni per il secondo e 46,2 milioni per il terzo, con un risultato operativo lordo comprensivo delle spese generali e dei costi del personale e di struttura previsto per i tre cicli di vendita in crescita da negativo per circa 10,5 milioni di Euro nel primo, a negativo per circa 4,9 milioni nel secondo a positivo per circa 3 milioni nel terzo.

Dal monitoraggio della realizzazione del business plan, in considerazione della progressione del portafoglio ordini e dei tempi di reclutamento e formazione della rete di vendita, nonché della ridotta formazione dei ricavi per lo slittamento nei tempi di uscita delle pubblicazioni, anche per il perdurare di un accertamento peritale tuttora in corso a seguito dell'iniziativa giudiziaria assunta da Seat Pagine Gialle, era peraltro recentemente emersa la necessità di procedere ad una ulteriore revisione dei tempi di realizzazione dello stesso, che avrebbe ulteriormente posticipato il raggiungimento del break-even.

L'ingresso di Cairo Communication nel settore delle directories era stato annunciato a maggio 2004, ma si è dovuto attendere lo stesso mese del 2005 per l'ufficializzazione del nome, GuidaQui, e per l'avvio della campagna di vendita. Il lancio era stato sostenuto da una campagna pubblicitaria del valore di circa 20 milioni di euro. Ideata da Hi!Comunicazione con la direzione creativa di Emilio Haimann, era stata pianificata in tv, con spot in tre soggetti, quotidiani locali (le principali testate delle regioni interessate dalla prima fase di diffusione dei volumi), e periodici del gruppo.