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Canale 5 innova nella tradizione e trasforma 'Scherzi a parte' in varietà
Debutterà giovedì 29 gennaio l'11esima edizione del programma di Fatma Ruffini. Alla conduzione Claudio Amendola, Teo Mammuccari e Belen Rodriguez nel ruolo di showgirl. Massimo Donelli, direttore di rete: "Con il 'GF', 'Amici','Striscia' e 'Scherzi a parte' , ora il palinsesto di inizio 2009 è completo.Fiorello a Canale 5 ? Ci piacerebbe, ma lui lavora senza break pubblicitari...".
Un trio inedito alla conduzione,
scherzi divertenti e ben costruiti e una pennellata di varietà: sono questi
gli ingredienti dell'undicesima edizione di 'Scherzi a
parte', presentata ufficialmente oggi, 23 gennaio, a Milano, presso
gli studi di Cologno
Monzese.
Dopo ' Striscia la Notizia', il 'Grande Fratello' e ' Amici', torna dunque anche 'Scherzi a parte' a completare il palinsesto di inizio 2009 di Canale 5 . "Si tratta di un filone di programmi che, nonostante siano nell'offerta del canale da lungo tempo, riscuotono sempre successo perchè si rinnovano anno dopo anno", ha spiegato Massimo Donelli (nella foto), direttore della rete ammiraglia Mediaset.
In effetti l'edizione 2009 del programma di Fatma Ruffini si annuncia ricca di novità. Debuttano al timone dello show Teo Mammuccari , che darà largo spazio all'improvvisazione, e la bella Belen Rodriguez, reduce dall'Isola dei famosi, che avrà occasione di esibirsi sul palco in veste di cantante e ballerina. Insieme a loro Claudio Amendola , che ha già condotto la trasmissione lo scorso anno ed è contento di ripetere l'esperienza con una nuova squadra. Alla regia Roberto Cenci .
Il pezzo forte del programma restano sempre gli scherzi. Tra le 'vittime' di quest'anno attori, cantanti, politici, giornalisti e sportivi. Qualche nome? Nella prima puntata, che andrà in onda in prima serata giovedì 29 gennaio, risate con Gérard Depardieu, Gigi D'Alessio, Mara Carfagna, Mario Giuliacci, Alessia Marcuzzi, Cristina Chiabotto e il pugile Clemente Russo . Ma a seguire sarà la volta anche di Carlo Ancelotti, Valentina Vezzali e di vari calciatori. Naturalmente non mancherà Emilio Fede , una delle vittime storiche, questa volta protagonista di uno scherzo al casinò.
"In queste edizioni abbiamo preparato in tutto 800 scherzi - ha spiegato Fatma Ruffini - Ognuno richiede un lavoro di almeno due mesi, senza contare la difficoltà di trovare spunto sempre da situazioni diverse".
E pensare che tutto questo lavoro è inutile, se poi il personaggio in questione non firma la liberatoria per mandare in onda lo scherzo. "Non succede spesso, ma in questi anni in effetti qualche 'no' l'abbiamo ricevuto - ammette la Ruffini - Adriano Celentano, Giancarlo Giannini, Mike Bongiorno e Scheva ad esempio non hanno voluto firmare, e nemmeno Fiorello".
In questa edizione 2009, invece, c'è un personaggio importante, di 'peso', probabilmente del mondo politico, che per ora si è rifiutato di dare l'ok alla messa in onda del suo scherzo. "Non posso dire il nome - ha affermato Mammuccari - però ci piacerebbe che cambiasse idea". D'altra parte pare che la Ruffini stessa, tempo fa, sia stata vittima di 'Scherzi e parte' e non abbia voluto andare in tv.
Ogni puntata ospiterà alcuni dei personaggi noti caduti in trappola. Questa volta però gli ospiti possono stare più tranquilli. A detta del cast, gli scherzi in studio saranno meno, anche se non mancheranno delle trovate divertenti ad opera dei conduttori. Inoltre da quest'anno, anche i telespettatori potranno partecipare allo show, filmando il proprio scherzo e inviandolo al sito www.scherziaparte.mediaset.it. L'autore del video più votato sarà invitato in studio.
Interrogato a margine della conferenza in merito alla questione Fiorello-Sky, di cui si parla molto in questi giorni, Massimo Donelli ha dichiarato: "Abbiamo ottimi rapporti personali con Fiorello ma nessuno contrattuale. D'altra parte, lui lavora senza break pubblicitari nei suoi programmi e noi, essendo una tv commerciale, per ovvie ragioni non possiamo assecondare questa richiesta, anche se naturalmente ci piacerebbe avere un personaggio del calibro di Fiorello sulla nostra rete".
"Il fatto che Sky stia 'attingendo' a piene mani dalla tv generalista, chiamando a sè volti noti delle reti in chiaro è un'operazione naturale e intelligente dal punto di vista dell'emittente di Murdoch. Sky ha bisogno di eventizzare e di allargare il proprio target e questo è un modo efficace per perseguire questi obiettivi - ha continuato Donelli - La concorrenza? Non la temiamo. Canale 5 è in grado di garantire agli investitori pubblicitari un target altamente profilato (dai 15 ai 64 anni) e dunque non ha paura degli altri canali".
Serena Piazzi

