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Capital festeggia i 400 numeri. Diffusione media di 79mila copie e readership di 190.000 lettori

Lo storico mensile, edito da otto anni a questa parte da Class Editori, celebra l’evento con un numero speciale, in edicola da sabato 13 luglio, dedicato a 400 creatori di ricchezza, capaci di generarla per sé e anche per gli altri.
Quattrocento numeri di un mensile che da 33 anni presenta in edicola storie di innovazione e di passione per l'impresa e per la costruzione del valore attraverso il lavoro sono tanti e vanno festeggiati degnamente. Capital lo fa dedicando un numero speciale, in edicola da sabato 13 luglio, a 400 creatori di ricchezza, che la sanno generare per sé e anche per gli altri, a 400 imprese e imprenditori che non si lasciano scoraggiare dalle difficoltà, ma anzi le trasformano in occasioni incarnando lo spirito combattivo di chi lotta per concretizzare le idee in cui crede, a dispetto delle avversità e dei contesti, agri e difficili come quelli degli ultimi cinque anni e come quelli che caratterizzavano il mondo quando è stata fondata la testata, nel marzo del 1980. Allora, l’azione di Ronald Reagan riportò il mondo alla speranza e allo sviluppo, dopo gli anni del terrorismo e delle crisi petrolifere mentre dall’altro lato dell’oceano Deng Xiao Ping gettava le basi della nuova Cina spazzando via la degenerazione della rivoluzione maoista.

"Oggi c’è ancora più bisogno di quello spirito" scrive Paolo Panerai, fondatore di Capital e direttore del magazine, nell'editoriale di presentazione del numero speciale. "Per questo Capital ha deciso di riproporre la storia di questi 400 campioni. Perché siano di esempio e di stimolo. Questa è anche la ragione per la quale, ormai otto anni fa, Class Editori comprò dalla Rcs Capital, il giornale che avevo fondato proprio in Rcs con un gruppo di giornalisti che poi, nel 1986, hanno fondato Class".

Oggi Capital, secondo le ultime rilevazioni Ads e Audipress, ha una diffusione media pari a circa 79mila copie e una readership di 190.000 lettori.

I 400 di Capital sono solo una parte, anche se la più significativa, di quell’esercito di uomini e donne che sono motore dell’economia. Gente che non si risparmia. Che gira il mondo in lungo e in largo, e che funge da stimolo con il suo esempio concreto per chi in questo contesto non sa bene in che direzione puntare e ha bisogno di storie di successo che trasmettano fiducia.

“È evidente che un magazine come Capital può avere, come ha avuto in questi 33 anni, una funzione importante. Per questo, con il numero 400, Capital rilancia e da qui alla fine del 2013, al compimento degli anni di Cristo, offrirà pagine e servizi sempre più utili ai lettori, agli utenti internet, a chi ha il coraggio di partire da zero o, come si dice meglio, a chi crea start-up e a chi ha il coraggio di resistere alla crisi che prima o poi finirà. In Italia deve ritornare la fiducia, il gusto della sfida, la voglia appunto di creare ricchezza per sé e per gli altri".

MG