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Rai chiude il bilancio 2017 con utile di 14,3 milioni. Pubblicità in calo, a 647 milioni, per l'assenza dei grandi eventi sportivi, ma cresce di oltre l'8% l'adv su internet. Prevista chiusura 2018 in pareggio

Nel 2017 molto positivi anche gli ascolti: la Rai conferma la propria leadership sia nell’intera giornata, con il 36.5% di share, sia nel prime time, con il 38.5% di share. I canali specializzati complessivamente ottengono il 7.4% di share. Rai Play cresce del 57% nelle media views. La digital audience aumenta, con la componente mobile a +45% rispetto al 2016. La total digital audience ha raggiunto 24,2 milioni di utenti unici nel giorno medio con un incremento dell’8.7%. Da segnalare che domenica 6 maggio 90° Minuto è stato il programma sportivo TV più seguito in Italia con oltre un milione e mezzo di telespettatori.

Il Consiglio di Amministrazione Rai, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Monica Maggioni (nella foto), ha approvato all’unanimità il Bilancio 2017 illustrato dal Direttore Generale Mario Orfeo.

Il Bilancio consolidato del Gruppo Rai chiude l’esercizio 2017 con un utile di 14,3 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla previsione di budget che indicava un sostanziale pareggio. In particolare, in raffronto con l’aggiornamento del giugno 2107, le strategie messe in atto dalla direzione generale hanno permesso di recuperare circa 20 milioni di euro attraverso la razionalizzazione dei costi esterni. 

Si tratta di un grande risultato, si legge nella nota stampa, per nulla scontato vista la diminuzione dei ricavi da canone, a cui hanno contribuito tutte le  strutture aziendali con un virtuoso gioco di squadra che consentirà alla Rai di presentarsi ai nastri di partenza della nuova stagione televisiva ancora più forte e competitiva.  

A fronte dei positivi risultati del 2017, il Direttore Generale Mario Orfeo ha inoltre evidenziato come grazie all’ottimizzazione dei costi e ai risparmi conseguiti, a meno di eventi e andamenti attualmente non prevedibili, le proiezioni economiche confermino per l’esercizio in corso una chiusura in sostanziale pareggio.

Nel 2017 molto positivi anche gli ascolti: la Rai conferma, infatti, la propria leadership sia nell’intera giornata, con il 36.5% di share, sia nel prime time, con il 38.5% di share. Buona performance dei canali specializzati che complessivamente ottengono il 7.4% di share con una crescita di Rai Yo-Yo, Rai4 e Rai Premium.

Significativo l’aumento del traffico internet con il progressivo aumento di Rai Play che nel 2017 cresce del 57% nelle media views e della digital audience che aumenta a ritmi superiori rispetto al trend del mercato, con la componente mobile a +45% rispetto al 2016.

La total digital audience ha raggiunto 24,2 milioni di utenti unici nel giorno medio con un incremento dell’8.7%. Nella fascia 18-74 anni la mobile audience è cresciuta di 11 punti percentuali. Questi dati hanno anche consentito una crescita dei ricavi pubblicitari internet pari a oltre l’8% rispetto al 2016.

L’esercizio, sul versante dei ricavi, è stato fortemente penalizzato sia dalla importante contrazione di quelli da canone – per effetto della riduzione dell’importo unitario da 100 Euro a 90 Euro e della diminuzione dal 67% al 50% della quota a favore Rai dei maggiori importi derivanti dalla riscossione del canone in bolletta (cd. extra-gettito) - sia, in misura peraltro molto inferiore, dal calo di quelli pubblicitari, che hanno risentito anche della flessione del mercato di riferimento.

Nel 2017 i ricavi da canone hanno segnato un decremento per 133 milioni di Euro principalmente dovuto alla riduzione dell’importo unitario rispetto all’esercizio precedente; ha inoltre contribuito la citata minore percentuale di extra-gettito. Tenuto conto delle trattenute operate sui canoni ordinari, il canone pro-capite effettivamente di competenza Rai è di 74,7 Euro contro i 90 nominali.

Antonio Marano, Rai

 La riduzione dei ricavi pubblicitari, gestiti da Rai Pubblicità (nella foto a sinistra Antonio Marano, AD ad interim della concessionaria), che si sono attestati a 647 milioni di Euro, (rispetto agli 826 del 2016) è per la gran parte dovuta all’assenza di grandi eventi sportivi che hanno invece caratterizzato l’esercizio 2016. Positivi, rispetto alla media del mercato, i risultati dei mezzi radio e internet. Risultato in linea con il pari periodo del 2017 per i primi quattro mesi dell'anno. 

La positiva performance economica, cui ha contribuito anche una riduzione del costo del personale, si riflette sull’indebitamento finanziario netto che è migliorato di circa 112 milioni di Euro rispetto al 2016. Il bilancio evidenzia inoltre un rafforzamento patrimoniale  grazie allo stanziamento di un fondo incentivazione all’esodo pari a 40 milioni di euro che, a partire dal 2019, consentirà alla Rai risparmi in termini di riduzione del costo del personale; già il 2018 beneficerà comunque, seppur in misura molto più contenuta, di tale manovra. Gli investimenti restano sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente.

Il Consiglio di Amministrazione sottolinea l’importanza di aver assicurato nel triennio 2015-2017, senza incidere sul perimetro e la qualità dell’offerta, risultati economici positivi. Tali risultati, ottenuti perseguendo una costante attenzione alla razionalizzazione dei costi generali e di struttura e grazie all’impatto straordinario garantito nel 2016 dalle maggiori risorse da canone ordinario connesse alla riforma della riscossione, hanno peraltro consentito di destinare significative risorse allo sviluppo di progetti innovativi concentrati specialmente nell’ecosistema digitale.

La stessa struttura patrimoniale del Gruppo  è stata inoltre adeguatamente rafforzata al fine di poter affrontare le iniziative strategiche che verranno individuate e attuate nei prossimi anni.

Ricordiamo che la Rai si è inoltre aggiudicata i diritti della Coppa Italia per il prossimo triennio con un'offerta di 35,5 milioni a fronte dei 33 messi in campo da Mediaset (leggi news).

Infine, da segnalare che è 90° Minuto il programma sportivo TV più seguito in Italia. Il format condotto da Paola Ferrari e Alberto Rimedio su Rai 2, domenica scorsa ha totalizzato ascolti da record durante la giornata più importante della fase conclusiva del Campionato Italiano di Serie A. I dati parlano di oltre un milione e mezzo di telespettatori (1.581.000), che corrispondono all’11,32% di share

EC