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Charlie Hebdo torna in edicola con un milione di copie. Visibilia Editore si offre come partner per la diffusione in Italia
Il settimanale satirico uscirà con un'edizione di 8 pagine, invece che le solite 16, ma con una tiratura di un milione di copie contro le solite 60mila. Il giornale ha ricevuto aiuti dai gruppi di Canal + e Le Monde, e lo staff sarà ospitato dal quotidiano Liberation. Google risponde all’attacco al giornale francese con una donazione di 250 mila euro da parte del Digital Press Fund per favorire la ripresa del magazine satirico.
Sarà un'edizione più concisa del solito ma con una tiratura decuplicata: queste le caratteristiche del nuovo numero di Charlie Hebdo che andrà in edicola mercoledì 14 gennaio nonostante la strage di giornalisti di cui è stato vittima. Il settimanale satirico uscirà con un'edizione di 8 pagine, invece che le solite 16, ma con una tiratura di un milione di copie contro le solite 60mila. Il giornale ha ricevuto aiuti dai gruppi di Canal + e Le Monde, e lo staff sarà ospitato dal quotidiano Liberation. A curare il numero i vignettisti sopravvissuti al massacro.
“Il prossimo numero di Charlie Hebdo sarà un numero ‘normale’, per così dire: noi ci siamo sempre, ma ci sono anche i terroristi, quindi ci saranno i numerosi Charlie Hebdo, con tutte le rubriche, gli spazi, consueti, usuali, tutti i vignettisti, tutte le penne di Charlie Hebdo, saranno presenti”. Lo ha annunciato il nuovo direttore della rivista satirica francese, Gerard Biard.
“Tutti avranno il loro spazio, il loro posto, in questo numero che vuole dire che non hanno ucciso questo settimanale - ha proseguito Biard -. Tutti i lettori vi ritroveranno lo spirito di questa rivista, lo ritroveranno nelle edicole, magari anche coloro che non hanno mai comprato Charlie Hebdo e lo faranno stavolta, devono sapere, non quello che era, ma quello che è ancora Charlie Hebdo e devono sapere che cosa questi assassini hanno voluto attaccare attaccando Charlie. Hanno attaccato chiaramente la libertà di stampa, la libertà di espressione, il diritto alla satira e alla caricatura, ma i terroristi hanno attaccato il laicismo. Perché se non c’è il laicismo, nessuna libertà, nessuna fraternità, nessun tipo di uguaglianza è possibile.”
L’azienda francese Mlp, che si occuperà di distribuire la rivista, ha siglato accordi con altre agenzie, come Naville in Svizzera e Sgel in Spagna ed è in trattative con aziende di altri Paesi, come il Canada. Tutte le società hanno assicurato che offriranno gratuitamente il servizio di distribuzione e che il ricavato dalle vendita andrà alle famiglie delle 12 persone morte nell’attentato di mercoledì scorso.
Ora, aiutare la sopravvivenza di Charlie Hebdo è sentito, non solo in Francia, come un atto di sfida agli islamisti che hanno cercato di spegnerlo e una testimonianza di libertà di parola.
Google ha donato 250.000 euro a Charlie Hebdo. Il motore di ricerca ha messo a disposizione la cifra grazie al suo fondo per l’innovazione della stampa per facilitare la ripresa delle pubblicazioni del giornale. Il fondo è stato istituto da Google nel 2013 per risolvere la disputa con il governo francese in merito al pagamento di una tassa per mostrare notizie e contenuti giornalistici all’interno dei risultati di ricerca.
Anche un gruppo di testate francesi tra cui Le Monde, France Télévisions e Radio France donerà altri 250.000 euro per supportare economicamente la testata nazionale.
“Il vile attentato alla libertà di stampa e al pluralismo dell’informazione merita una risposta che vada oltre la denuncia e gli attestati di solidarietà. Visibilia Editore propone che in ogni Paese Europeo ci siano editori coraggiosi che diventino licenziatari di Charlie Hebdo in modo che il settimanale diventato simbolo della libertà abbia la possibilità di diffondersi oltre i confini francesi e si moltiplichi in tutta Europa. Visibilia Editore ha già avviato i contatti per essere partner in Italia”. Lo ha dichiarato Daniela Santanchè, Presidente di Visibilia Editore.
Ancora dall'Italia solidarietà e sostegno offerti dal Gruppo Rcs che con il Corriere della Sera pubblica il libro 'Je suis Charlie. Matite in difesa della libertà di stampa', nelle edicole dal 14 gennaio in nord Italia e dal 15 in tutta Italia e con Rizzoli Lizard nelle librerie. Nel volume 300 tra le molte centinaia di vignette apparse in tutto il mondo in risposta alla violenza che ha colpito i disegnatori di Charlie Hebdo, disegnate da professionisti e dilettanti nel nome della libertà.
Nel libro anche una breve prefazione di Emilio Giannelli, alcuni disegni degli abituali vignettisti del Corriere della Sera e di quelli pubblicati in rete. In apertura una selezione delle vignette che sono apparse sulle pagine di Charlie Hebdo prima dell'eccidio e che sono state ripubblicate sul Corriere della Sera. Il libro costa 4,90 euro.
I proventi delle vendite del libro 'Je suis Charlie. Matite in difesa della libertà di stampa' sono destinati alla redazione di Charlie Hebdo.
Tantissimi hanno condiviso, poi, lo slogan #JeSuisCharlie, che è stato rilaciato oltre 5 milioni volte su Twitter France, diventando l’hashtag più condiviso su argomenti francesi, e l’eco della soliderietà si è diffusa in tutto il mondo.
“Il prossimo numero di Charlie Hebdo sarà un numero ‘normale’, per così dire: noi ci siamo sempre, ma ci sono anche i terroristi, quindi ci saranno i numerosi Charlie Hebdo, con tutte le rubriche, gli spazi, consueti, usuali, tutti i vignettisti, tutte le penne di Charlie Hebdo, saranno presenti”. Lo ha annunciato il nuovo direttore della rivista satirica francese, Gerard Biard.
“Tutti avranno il loro spazio, il loro posto, in questo numero che vuole dire che non hanno ucciso questo settimanale - ha proseguito Biard -. Tutti i lettori vi ritroveranno lo spirito di questa rivista, lo ritroveranno nelle edicole, magari anche coloro che non hanno mai comprato Charlie Hebdo e lo faranno stavolta, devono sapere, non quello che era, ma quello che è ancora Charlie Hebdo e devono sapere che cosa questi assassini hanno voluto attaccare attaccando Charlie. Hanno attaccato chiaramente la libertà di stampa, la libertà di espressione, il diritto alla satira e alla caricatura, ma i terroristi hanno attaccato il laicismo. Perché se non c’è il laicismo, nessuna libertà, nessuna fraternità, nessun tipo di uguaglianza è possibile.”
L’azienda francese Mlp, che si occuperà di distribuire la rivista, ha siglato accordi con altre agenzie, come Naville in Svizzera e Sgel in Spagna ed è in trattative con aziende di altri Paesi, come il Canada. Tutte le società hanno assicurato che offriranno gratuitamente il servizio di distribuzione e che il ricavato dalle vendita andrà alle famiglie delle 12 persone morte nell’attentato di mercoledì scorso.
Ora, aiutare la sopravvivenza di Charlie Hebdo è sentito, non solo in Francia, come un atto di sfida agli islamisti che hanno cercato di spegnerlo e una testimonianza di libertà di parola.
Google ha donato 250.000 euro a Charlie Hebdo. Il motore di ricerca ha messo a disposizione la cifra grazie al suo fondo per l’innovazione della stampa per facilitare la ripresa delle pubblicazioni del giornale. Il fondo è stato istituto da Google nel 2013 per risolvere la disputa con il governo francese in merito al pagamento di una tassa per mostrare notizie e contenuti giornalistici all’interno dei risultati di ricerca.
Anche un gruppo di testate francesi tra cui Le Monde, France Télévisions e Radio France donerà altri 250.000 euro per supportare economicamente la testata nazionale.
“Il vile attentato alla libertà di stampa e al pluralismo dell’informazione merita una risposta che vada oltre la denuncia e gli attestati di solidarietà. Visibilia Editore propone che in ogni Paese Europeo ci siano editori coraggiosi che diventino licenziatari di Charlie Hebdo in modo che il settimanale diventato simbolo della libertà abbia la possibilità di diffondersi oltre i confini francesi e si moltiplichi in tutta Europa. Visibilia Editore ha già avviato i contatti per essere partner in Italia”. Lo ha dichiarato Daniela Santanchè, Presidente di Visibilia Editore.
Ancora dall'Italia solidarietà e sostegno offerti dal Gruppo Rcs che con il Corriere della Sera pubblica il libro 'Je suis Charlie. Matite in difesa della libertà di stampa', nelle edicole dal 14 gennaio in nord Italia e dal 15 in tutta Italia e con Rizzoli Lizard nelle librerie. Nel volume 300 tra le molte centinaia di vignette apparse in tutto il mondo in risposta alla violenza che ha colpito i disegnatori di Charlie Hebdo, disegnate da professionisti e dilettanti nel nome della libertà.Nel libro anche una breve prefazione di Emilio Giannelli, alcuni disegni degli abituali vignettisti del Corriere della Sera e di quelli pubblicati in rete. In apertura una selezione delle vignette che sono apparse sulle pagine di Charlie Hebdo prima dell'eccidio e che sono state ripubblicate sul Corriere della Sera. Il libro costa 4,90 euro.
I proventi delle vendite del libro 'Je suis Charlie. Matite in difesa della libertà di stampa' sono destinati alla redazione di Charlie Hebdo.
Tantissimi hanno condiviso, poi, lo slogan #JeSuisCharlie, che è stato rilaciato oltre 5 milioni volte su Twitter France, diventando l’hashtag più condiviso su argomenti francesi, e l’eco della soliderietà si è diffusa in tutto il mondo.


