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Class Editori: 15 mln di risparmi contro la crisi
Il CdA di Class Editori si è riunito oggi, sotto la presidenza di Victor Uckmar, per esaminare l'attività della casa editrice e i risultati consolidati relativi al primo trimestre dell'anno. I ricavi pubblicitari della casa editrice calano da 15,11 a 11,64 mln. In discesa di oltre il 10% anche i ricavi pari a 26,89 mln. Per far fronte alla crisi epocale la Casa Editrice ha impostato il piano di risparmi Cooperazione e Solidarietà su tutte le aree di business, per un recupero dell'equilibrio di bilancio.
Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori si è
riunito oggi, sotto la presidenza di Victor Uckmar, per
esaminare l'attività della casa editrice e i risultati consolidati relativi al
primo trimestre dell'anno.
I ricavi totali del primo trimestre dell'anno sono stati pari a 26,89 milioni di euro (-13,3% rispetto ai 31 milioni di euro del 2008), come conseguenza diretta della crisi epocale del settore finanziario e poi economico, che si è sommata alla crisi già in atto nell'editoria. Il settore più colpito è stato quello degli investimenti pubblicitari. I ricavi pubblicitari della casa editrice, nello specifico, hanno avuto una caduta da 15,11 a 11,64 milioni di euro, caduta importante anche se migliore di 6 punti percentuali rispetto all'andamento generale del mercato omogeneo.
I costi operativi sono diminuiti del 7,5% (da 27,97 a 25,87 milioni di euro), grazie ai risparmi ottenuti nei costi per acquisti, per i servizi e per il personale. Il margine operativo lordo (ebitda) è ammontato a 1,03 milioni di euro (3,02 milioni nel 2008), mentre il risultato operativo (ebit) è stato negativo per 0,93 milioni di euro (+0,86 milioni nel 2008).
Il risultato ante imposte di gruppo è negativo per 0,79 milioni di euro, contro un utile di 1,01 milioni di euro nello stesso periodo del 2008. La posizione finanziaria netta consolidata, pari a -32,03 milioni di euro (-26,64 milioni di euro al 31 dicembre 2008), è dovuta in buona parte al pagamento del saldo per l'acquisto della controllata MF Honyvem, in parte alla spesa per investimenti fatta dall'inizio dell'anno, e in parte al ritardo nei pagamenti da parte dei clienti.
Nonostante gli effetti sul settore editoriale della crisi economico-finanziaria, la Casa Editrice ha continuato ad investire per migliorare qualità e quantità dei media offerti, per diversificare l'offerta sul mercato, per raggiungere nuovi segmenti e migliorare il proprio posizionamento competitivo.
EC
Sul fronte dei costi, per far fronte alla crisi epocale la Casa Editrice ha impostato il piano di risparmi Cooperazione e Solidarietà, dell'ordine di grandezza di 15 milioni di euro su tutte le aree di business, per un recupero dell'equilibrio di bilancio fin dall'esercizio in corso. Al piano, in attuazione piena dal 1° aprile, hanno partecipato attivamente tutti i dipendenti i quali, tra l'altro, hanno individualmente e unanimemente aderito alla riduzione volontaria di circa il 10% dello stipendio, per 12 mesi, a partire dal mese di marzo, oltre al consumo di tutte le ferie residue entro l'anno.
Con questo gesto, unico nel panorama editoriale italiano, i dipendenti della Casa Editrice hanno consentito, senza l'impiego di denaro pubblico, di garantire la prosecuzione della pubblicazione di tutti i media evitando così di disperdere parte del patrimonio aziendale. Mentre l'azienda di fronte a questa cooperazione ha garantito di non effettuare né tagli di attività né di organici.
Tra le attività di investimento volte a tenere alta la qualità si segnala l'iniziativa di Una vita per la Scienza, serie televisiva in 12 puntate dedicate alla spiegazione della scienza e della ricerca scientifica da parte del Prof. Umberto Veronesi, che intervistato da Alessandro Cecchi Paone, per la prima volta in maniera completa e approfondita, parla della sua attività di medico e scienziato e della sua passione politica e civile al servizio del prossimo.
La serie è andata in onda dal 20 marzo sui canali televisivi della Casa Editrice, con sponsorizzazione di IBM e l'avvio di trattative per la cessione dei diritti di emissione a primari canali nazionali.
La diffusione delle principali testate nel periodo si è mantenuta su livelli soddisfacenti, in considerazione delle difficoltà esistenti sul mercato della carta stampata: Class ha diffuso nel periodo (media mobile aggiornata) circa 82.000 copie (76.500 nello stesso periodo del 2008), Capital 98.000 copie (87.800 copie nel 2008), e MF/Milano Finanza 100.000 copie (103.600 nel 2008).
Conteggiando anche il mese di aprile e i primi giorni di maggio, l'andamento della raccolta pubblicitaria migliora significativamente, con flessioni non superiori al 20% rispetto all'analogo periodo del 2008. La gestione continua secondo un modello di economicità ed efficienza, facendo sperare in un significativo recupero di marginalità già dall'anno in corso.

