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Class Editori: nel primo semestre ricavi a 40,10 milioni di euro (+16%). La raccolta cala del -4,8% ma cresce quella su TV, Web e GOTV (+6%)

Il calo della raccolta della Casa editrice (al netto degli apporti di Gambero Rosso) è stato determinato dalla minore raccolta della pubblicità finanziaria sui quotidiani, solo in parte controbilanciata dal buon andamento della raccolta della pubblicità commerciale, che segna un incremento del 3% a perimetro omogeneo. + 10% la raccolta della pubblicità legale. La GoTV si conferma il secondo media. Per i prossimi mesi la Casa editrice prevede una serie di progetti che determinino l’incremento della propria quota di mercato della pubblicità digitale, e un particolare sviluppo dei ricavi è previsto per la GO TV Telesia. Proseguiranno inoltre eventi e iniziative speciali.

Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori, riunitosi ieri, 30 settembre, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019. (Nella foto l'AD Paolo Cuccia).

I ricavi totali dei primi sei mesi del 2019 sono stati pari a 40,10 milioni di euro, in crescita del 16% rispetto ai 34,56 milioni del corrispondente periodo del 2018 (che includeva i dati di conto economico del gruppo Gambero Rosso del solo mese di giugno, in quanto l’acquisizione del controllo è avvenuta il 28 maggio 2018).

I costi operativi del semestre sono stati pari a complessivi 37,14 milioni di euro contro i 35,96 milioni di euro del primo semestre 2018 (che includevano i costi di Gambero Rosso per il solo mese di giugno 2018). A perimetro omogeneo, considerando anche per il 2018 un contributo di sei mesi di Gambero Rosso, i costi operativi segnano una riduzione del 9,7%

L’ebitda, inteso come differenza tra valore e costi della produzione prima degli ammortamenti, delle componenti non ordinarie e degli oneri finanziari) risulta pari a 2,97 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai -1,40 milioni di euro del primo semestre 2018 (che includevano un contributo apportato da Gambero Rosso, per il solo mese di giugno, positivo per 0,35 milioni di euro) nonché ai 37 mila euro dell’Ebitda pro-forma del primo semestre 2018 in ipotesi di consolidamento di Gambero Rosso a partire dal primo gennaio 2018.

L’incremento a perimetro omogeneo è pari al 10,9%, generato dall’adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 sui leasing. L’ebit mostra un miglioramento di circa 2,95 milioni di euro, con un saldo pari a -1,58 milioni di euro, rispetto ai -4,52 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

Lo sbilancio tra proventi e oneri finanziari è negativo per 2,02 milioni di euro contro -1,29 milioni di euro del primo semestre 2018. Il peggioramento è dovuto agli effetti delle valutazioni sui warrant detenuti nella società Telesia nonché agli effetti dell’introduzione del principio contabile IFRS 16.

Il risultato ante imposte di Class Editori e società controllate del primo semestre 2019 è pari -3,59 milioni di euro contro i -5,81 milioni di euro del primo semestre 2018, con un miglioramento di circa 2,22 milioni di euro.

Il patrimonio netto di gruppo al 30 giugno 2019, al netto degli interessi di terzi, ammonta a 21,28 milioni di euro, rispetto ai 19,20 milioni del 31 dicembre 2018.

La posizione finanziaria netta della Casa presenta alla data del 30 giugno 2019 un saldo negativo pari a 87,00 milioni di euro rispetto ai 72,35 milioni al 31 dicembre 2018. 

 

Il mercato pubblicitario italiano ha peggiorato la sua performance nel secondo trimestre e ha chiuso i primi sei mesi del 2019 con una riduzione del 5,7% (Dati Nielsen). Anche includendo nei dati la stima dei cosiddetti Over the Top (OTT - principalmente Google e Facebook), il segno del semestre rimane negativo (- 1,3%). La stampa è di gran lunga il media in maggior sofferenza nel mercato pubblicitario italiano, con flessioni a doppia cifra (-10,1% per i quotidiani e -14,7% per i periodici). In tale contesto di mercato, la raccolta pubblicitaria della Casa editrice (al netto degli apporti di Gambero Rosso) ha registrato una flessione del 4,8% nei primi sei mesi, principalmente causata dalla minore raccolta della pubblicità finanziaria sui quotidiani, solo in parte controbilanciata dal buon andamento della raccolta della pubblicità commerciale, che grazie alla numerosità delle iniziative proposte segna un incremento del 3% a perimetro omogeneo.

Cresce anche del 10% la raccolta della pubblicità legale. In discesa anche i dati relativi ai periodici, con un impatto tuttavia poco rilevante sul risultato complessivo, contribuendo con una quota inferiore al 10%. Cresce invece la raccolta su tutti gli altri media (GOTV, TV e Web), con il contributo ormai consolidato della GOTV, che si conferma il secondo media dopo i quotidiani con una crescita del 6%.

Il consolidamento del settore bancario e finanziario e le conseguenti operazioni di concentrazione che ne sono derivate, comportano continue riduzioni di fatturato nel settore della fornitura di servizi di informazione finanziaria e delle piattaforme di trading on line, con minori ricavi del periodo per circa 0,68 milioni di euro.

Nei primi sei mesi dell’esercizio 2019 il sito web di MF-Milano Finanza ha registrato, secondo quanto certificato dai dati reali di traffico dei sistemi digitali di Analytics, una media giornaliera di 156.671 utenti unici, in crescita del 13,9% rispetto ai primi sei mesi del 2018 e una media giornaliera di 1,57 milioni di pagine viste, in leggera flessione (-5,8%) rispetto al periodo equivalente del 2018.

Su base mensile il sito web di MF-Milano Finanza ha registrato, secondo i sistemi digitali di Analytics, una media di 2,32 milioni di utenti unici, con una crescita dell’11,2% rispetto ai primi sei mesi del 2018, mentre le pagine medie su base mensile hanno toccato i 47,2 milioni, in leggera flessione (-5,8%) rispetto all’anno precedente. Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter ha sfiorato le 100 mila unità per MF-Milano Finanza (99.600). Per ciò che concerne le diffusioni cartacee e digitali, Milano Finanza ha registrato nel semestre una diffusione di circa 55 mila copie medie, Class di circa 29 mila copie e Capital di circa 28 mila copie.

 

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo la discesa del Pil registrata alla fine del 2018, il contesto economico nazionale non offre ancora segnali di miglioramento. L’attività di raccolta pubblicitaria della Casa editrice avviene, peraltro con risultati nettamente migliori del mercato, in un contesto che continua a mostrare perdite di fatturato. Per questo, oltre ai programmi di sviluppo previsti nel Piano, la Casa editrice prosegue la propria strategia di contenimento dei costi riguardanti tutti i settori e tutte le voci (dagli affitti passivi, alla abolizione di contratti di outsourcing tecnologico per Class Cnbc e per i servizi digitali alle banche).

Prosegue anche la semplificazione della struttura societaria. Sul fronte dei ricavi, la Casa editrice ha avviato una serie di progetti che determinino l’incremento della propria quota di mercato della pubblicità digitale, e un particolare sviluppo dei ricavi è previsto per la GO TV Telesia. Tutto ciò, unito alla prosecuzione degli eventi e iniziative speciali e ripetibili anche negli anni a venire (iniziative realizzate e già programmate e quantificate nei ricavi attesi), e la realizzazione delle piattaforme per l’incontro fra aziende e investitori, fa ritenere ragionevole la previsione di un ulteriore miglioramento dei risultati di gestione.