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Con investimenti complessivi per 2,6 miliardi di dollari, Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google sono i primi inserzionisti del mezzo televisivo, superando P&G di quasi 500 milioni
Negli ultimi 5 anni, secondo i dati diffusi da VAB (il Video Advertising Bureau statunitense), la crescita complessiva degli investimenti televisivi dei FAANG è stata del +26%, arrivando a superare di oltre 450 milioni di dollari il pur ragguardevolissimo budget di Procter &Gamble, che nel 2019 è stato, come ormai da moltissimi anni, il top spender mondiale del mezzo (a quota 2,15
miliardi).
Nei dettagli, la classifica fra gli stessi FAANG vede al primo posto Amazon con 1, 1 miliardi investiti principalmente per pubblicizzare il business retail (il 34%), i prodotti tecnologici per la casa come gli smart speaker della linea Echo (il 19%), e lo streaming video del servizio Prime (18%).
Al secondo posto Apple a quota 608,7 milioni di dollari, destinati principalmente a smartphone (62%) e video streaming (14%). Terza Google con 465,8 milioni di dollari per pubblicizzare smartphone (34%), la Search (24%), e i prodotti tecnologici per la casa (23%).
Con 346,1 milioni di dollari, dedicati prevalentemente al social networking (quasi il 50%) e ai prodotti tecnologici (35%), Facebook è in quarta posizione, seguita da Netflix a quota 84,9 milioni concentrati interamente sulla sua offerta video.
Sul mercato italiano il comparto pesa circa l’8% del totale investimenti televisivi, e anche nel nostro paese l’investimento continua a crescere: prova ulteriore, se ce ne fosse ancora bisogno, del valore e dell’efficacia della Tv per la comunicazione dei brand anche nell’era digitale.
Il tema può essere approfondito sfogliando online oppure scaricando l’ultimo Quaderno dedicato all'universo del Digital Video &Tv pubblicato da ADC Group lo scorso gennaio.
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