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'D la Repubblica delle Donne' si rinnova

Sulla scia della nuova direzione affidata a Cristina Guarinelli, da sabato 13 febbraio la testata si presenta ai lettori con una veste grafica più calda, accattivante. 145 pagine di pubblicità raccolte, oltre il doppio dell'anno precedente. Tutti i più importanti clienti di tutti i settori merceologici presenti sul primo numero. Raccolta in crescita a due cifre anche nei numeri successivi.
Dopo quasi quindici anni, il settimanale 'D la Repubblica delle Donne' cambia, si rinnova, si evolve.
Sulla scia della novità della direzione recentemente affidata a Cristina Guarinelli, da sabato 13 febbraio la testata si presenta ai lettori con una veste grafica più calda, accattivante. Il progetto è stato curato da Joel Berg, storico art director del magazine creato da Daniela Hamaui e successivamente diretto da Kicca Menoni.
Dall'immagine elegante e moderna, 'D' si presenta rinnovato sin dalla cover, profondamente diversa nel logo e nella grafica che prevede una foto 'ambientata' impreziosita da una cornice bianca.

All’interno, nel primo sfoglio, le novità principali sono: l’apertura 'Domande' che offre spunti di riflessione sull’attualità; 'D lo chiede a...', pochi quesiti generalisti a grandi protagonisti di spettacolo, arte, moda, politica; "D striptease culturale", intervista a un personaggio sui suoi consumi, passioni e vizi culturali; "D nel corpo", breve colloquio con interlocutori di prestigio che si raccontano.

Nel nuovo D anche il parco di editorialisti si arricchisce. Alle rubriche che da tempo accompagnano i lettori (Vittorio Zucconi, Federico Rampini, Sylvie Coyaud), si affiancano ben quattro new entry: 'Piccole storie cinesi' di Giampaolo Visetti, 'Appunti e divagazioni di una (non solo) mamma' di Elasti, 'Cose che non vanno più di moda' di Giacomo Papi e 'Affacciati alla finestra, amore mio' di Guia Soncini.

La nuova grafica vestirà i tradizionali asset del femminile come l’Attualità e la Moda. La Bellezza vanterà una nuova cover e servizi, con un uso forte delle fotografia e delle illustrazioni.
Si segnalano inoltre le nuove rubriche 'Feel Good', su benessere, scienza e psicologia, due rubriche dedicate al design, 'Happy Food' sul cibo, vino, viaggi enogastronomici, e una pagina di lettere sull’Oroscopo.
Come da tradizione, a chiudere il giornale sarà Umberto Galimberti.

Il risultato pubblicitario per il numero del restyling è quello dei grandi eventi: 145 pagine di pubblicità raccolte, oltre il doppio di quelle dell'anno precedente. Tutti i più importanti clienti di tutti i settori merceologici hanno voluto essere presenti sul primo numero. Il successo della raccolta continua anche nei numeri successivi, con una crescita a due cifre rispetto al 2009.

EC