Media
Dada: primi nove mesi 2007 chiusi a +44%
Si è tenta oggi, in casa Rcs, il Dada Day
, giornata di incontri e tavole rotonde sul tema
new media organizzati dalla 'società di servizi di community ed entartainment' .
L'evento, dopo l'apertura dei lavori da parte del presidente Rcs
Piergaetano Marchetti, ha visto lo svolgersi di due tavole
rotonde. Alla prima, intitolata 'Dopo 1000 views divento famoso? Come
sta cambiando l'informazione' e coordinata dal giornalista di SKY Tg
24 Marco Montemagno, hanno partecipato il presidente
e fondatore Dada Paolo Barberis (nella
foto a sinistra), la giornalista Lilli
Gruber, il consigliere new media Ministero delle Comunicazioni
Peter Kruger, il blogger Massimo Mantellini, l'ad RCS Mediagroup
Antonello Perricone (nella foto a destra), il
direttore Corriere.it Marco Pratellesi
, il giornalista Rai Bruno Mobrici, la conduttrice Kay
Rush
e il direttore de La Gazzetta dello Sport Carlo Verdelli. Alla seconda tavola rotonda,
intitolata 'La musica è già 2.0?'
hanno partecipato il managing director Dada.net Marco
Argenti, il conduttore radiotelevisivo Daniele
Bossari, il direttore
strategie&business development Orange Group
Gerard Grech, il responsabile rapporti internazionali Gruppo
Finelco Francois Le Genissel
e il presidente emerito e fondatore di MEF Americas Ralph
Simon.
Cominciamo dai dati. Dada (società del gruppo Rcs) è organizzata secondo tre aree di business: Dada.net (dedicata a servizi di community&entertainment), Dada.adv (dedicata a raccolta e vendita di advertising su web e mobile-telefonini 3 Italia, Vodafone e Wind) e Dada.pro (dedicata a servizi professionali per la presenza in rete). Il Gruppo ha chiuso i primi nove mesi 2007 con ricavi pari a 115,1 milioni di euro (+44% sullo stesso periodo del 2006), e MOL pari a 15,7 milioni di euro (+41% ). I dati prospettici della società stimano per l'anno in corso ricavi consolidati compresi tra 140 e 150 milioni di euro.
Alla luce di questa importante crescita Marchetti ha oggi espresso la propria soddisfazione per l'andamento del comparto 'media digitali' di Rcs, "I quali - ha affermato il presidente - si avvalgono da un lato delle più moderne tecnologie, dall'altro della garanzia di qualità e autorevolezza derivante dal fatto di avere alle spalle un gruppo solido e prestigioso".
Perricone, nel proprio intervento, ha spiegato come, nonostante l'arrivo delle nuove tecnologie, il modo di fare informazione di qualità non cambia. Cambiano, piuttosto, i mezzi con cui l'informazione viene trasmessa e le modalità con cui viene organizzata. Il portale web per un quotidiano, secondo l'ad Rcs, oggi rappresenta uno sviluppo inevitabile e assolutamente non 'degradante'. Lo confermano i numeri. Sul sito del Corriere i lettori giornalieri sono circa 930-950 mila. Di questi il 50% non è acquirente del giornale cartaceo. Questo è un significativo segnale del cambiamento di abitudini dei lettori, che dedicano sempre maggiore attenzione al mezzo internet.
"Quello che possiamo fare noi editori - ha concluco Perricone - è adeguare l'intera azienda alle nuove abitudini dei lettori. Questo è ciò che accade in Rcs, dove l'intento è addirittura anticipare le nuove tendenze del mercato".
L'importanza dell'approdo su internet anche per le testate tradizionalmente cartecee è stato confermato da Verdelli . Il sito internet, ha spiegato il direttore della Gazzetta dello Sport, è una marcia in più, uno strumento importantissimo per fare informazione. "Personalmente - ha aggiunto Verdelli - penso che una giornata senza internet, in genere, sia come una giornata in cui si naviga senza bussola".
Ottimi, nel frattempo, i risultati del sito della Gazzetta, che se circa un anno fa registrava 220 mila utenti unici al giorno, oggi tocca quota 500 mila. "La chiave del sucesso - ha spiegato Verdelli - è stato aprire il sito ai lettori, che oggi possono commentare qualsiasi notizia".
"Nessun giornale ormai - ha concluso il direttore - può sopravvivere senza un progetto multimediale integrato in cui internet rappresenta il 'minuto per minuto' ".
Barberis in conclusione, a proposito di Dada ha spiegato che la situazione è in continuo cambiamento. La società oggi si propone come promotrice di social networking e social entertainment con l'obiettivo, già raggiunto, di 20 milioni di utenti unici al mese.
"Oltre un certo numero di utenti - ha aggiunto Barberis - il limite per un portale diventa la lingua. Per competere con altri player dunque, da oggi in poi bisognerà cominciare subito con tre lingue, italiano, spagnolo e inglese, in modo da poter parlare ad un mercato di oltre 1 miliardo di individui".
Matteo Vitali

