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Dall'1 aprile Neopolis e Comma Uno debuttano in Piazza San Babila

La concessionaria costituita l’anno scorso da Lucio Bergamaschi presenta una nuova operazione nel centro di Milano. Su un ponteggio di complessivi 700 mq all’angolo tra via Durini, largo Toscanini e corso Europa sale il 1 aprile una nuova maxi affissione, costituita da un  unico telo angolare per complessivi 320 mq.
Dopo la brillante operazione di piazza Piemonte e il recente avvio degli impianti fissi su City Life, Neopolis, la concessionaria costituita l’anno scorso da Lucio Bergamaschi, presenta una nuova prestigiosa operazione in piazza San Babila, pieno centro di Milano e da sempre 'prima scelta' per le maxi affissioni dei marchi più prestigiosi.

Su un ponteggio di complessivi 700 mq all’angolo tra via Durini, largo Toscanini e corso Europa e dunque perfettamente visibile da quasi tutta piazza San Babila, sale il 1 aprile una nuova maxi affissione. Un unico telo angolare per complessivi 320 mq di cui 135 mq su piazza Toscanini e 190 su corso Europa occuperà tutta la superficie disponibile a norma del regolamento. Della vendita si occuperanno Emanuela Villa, direttore commerciale di Comma Uno, società che eredita il know how e la ventennale esperienza nelle maxi affissioni di Cittabella, la MD Riensenposter di Massimo D’Argenio e la Outing di Massimo Truzzi.

"Sono molto orgoglioso e soddisfatto di questa operazione - ha sottolineato Lucio Bergamaschi - che riporta la mia azienda al centro del mercato in una location che da sempre rappresenta un must per i marchi internazionali più prestigiosi. E’ un momento difficile ma io sono fiducioso sul fatto che i clienti premieranno la qualità delle posizioni, la serietà dei comportamenti, la cura dei dettagli che da sempre mettiamo in questo lavoro. Sono altresì felice che con questa operazione si consolidi il sodalizio con l'azienda Comma Uno con cui abbiamo così bene collaborato in Piazza Piemonte. Sono convinto da sempre che le sinergie con le aziende serie paghino sia in termini di qualità del servizio che di risultato economico finale".

"Colgo l’occasione - ha puntualizzato Bergamaschi - per lanciare nuovamente un appello al Comune di Milano in ordine ad una gestione più fluida e meno discrezionale delle autorizzazioni suolo pubblico. Si tratta di un vincolo grave per noi operatori della pubblicità temporanea che rende impossibile qualsiasi programmazione dal momento che una pratica può durare tre mesi o un anno e non è possibile prevederlo prima. Inoltre le durate di esposizione vengono sistematicamente decurtate rispetto alle richieste delle proprietà supportate da pareri tecnici di professionisti iscritti all’Albo. Ciò riduce non solo gli introiti delle nostre aziende ma anche quelli del Comune in un momento di grave ristrettezza della finanza pubblica. Mi auguro che la problematica venga al più presto affrontata e risolta".

SP