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Debutta in edicola il nuovo 'IL' diretto da Christian Rocca
Il maschile del Sole 24 Ore cambia e si rinnova nei contenuti con l’arrivo grandi firme internazionali e scrittori italiani. L'obiettivo è diventare il magazine delle idee, del dibattito culturale, del confronto tra opinioni. Il primo numero 'rinnovato' presenta un focus sulla presunta 'morte' della carta stampata.
Da oggi, 16 marzo, è in edicola il nuovo numero di IL, il mensile maschile del Sole 24 Ore, che da marzo si rinnova nei contenuti con l’arrivo del nuovo responsabile Christian Rocca, che rilancia la sfida offrendo ai lettori e alla classe dirigente italiana inchieste, rubriche, nuove sezioni all’altezza di una grafica pluripremiata e del taglio giornalistico caratteristico del Sole 24 Ore.IL propone una rivista di attualità e di approfondimento, e insieme di svago e di divertimento, ma con l’ambizione di diventare il magazine delle idee, del dibattito culturale, del confronto tra opinioni. A dare il tono del nuovo magazine saranno in particolare le inchieste e le storie di copertina: vivaci, sorprendenti e controcorrente.
Come la prima cover story, che nel numero di marzo sarà dedicata alla carta e all’informazione su carta. 'È la carta, bellezza' indaga sullo 'strano' caso della rinascita dell’inchiostro. "La notizia della mia morte è fortemente esagerata"; così la famosa frase provocatoria di Mark Twain, in risposta a chi l’aveva dato prematuramente per morto, campeggia sulla copertina del numero di marzo, ad indicare come per Rocca e per IL la notizia della morte della carta è 'fortemente esagerata'.
"I giornali - spiega Rocca - più di altri settori, si stanno adattando alla nuova realtà. Resistere non significa difendere il fortino ma cambiare, capire che dare solo la notizia oggi non basta più". La stampa che cambia, sul nuovo IL, è quella di Chimurenga, il New Yorker africano raccontato dallo scrittore Francesco Pacifico, o del quotidiano 'strillato' in strada nella Chinatown milanese come si faceva ai primi tempi, o di Graeme Wood, firma dell’Atlantic, volato a Bengasi a insegnare ai ribelli l’ABC del bravo reporter e come si crea un giornale.
Grandi firme internazionali e giovani scrittori italiani collaborano per i contenuti del nuovo IL: Jason Horowitz, inviato politico del Washington Post, il saggista internazionale Paul Berman, e poi Graeme Wood, corrispondente americano e canadese dal Cairo che lavora per l’Atlantic Monthy, gli scrittori Francesco Pacifico e Pasquale Panella.
Numero dopo numero, queste e altre firme si aggiungeranno alla storica squadra redazionale, grafica, infografica e fotografica diretta da Francesco Franchi, che ha valso a IL già 8 riconoscimenti internazionali per linguaggio giornalistico, stile e grafica innovativi.
Con il numero di marzo viene inaugurata anche una nuova sezione del magazine, che con un sguardo più 'leggero' proporrà reportage e racconti su stili e alle tendenze, alla moda, alla società e al costume: si chiamerà 'Eccetera, cose leggere e vaganti', con sottotitolo preso in prestito da una raccolta di poesie di Umberto Saba.
Inoltre la sezione colorata 'World Report' amplierà i temi alternando i colori: dal verde della ecosostenibilità all’azzurro della tecnologia, e così via.
In occasione del primo numero firmato dal nuovo direttore è stata prevista una distribuzione del magazine presso gli aeroporti di Milano e di Roma e una distribuzione esclusiva di 2.000 copie a opinion maker e protagonisti del mondo dell’imprenditoria.
La campagna pubblicitaria è a cura di RedCell.
SP

