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Disponibile da oggi in esclusiva su raicinema.it il promo con le immagini dei più importanti documentari coprodotti dalla società del Gruppo Rai

Un racconto delle tantissime opere coprodotte: oltre 475 film dal 2010 al 2021, realizzati insieme a 360 registi e 236 società di produzione. I risultati del progetto sono evidenti, in Italia come all’estero: partecipazione e riconoscimenti nei festival internazionali, positivi riscontri dalla stampa nazionale e una maggior presenza di documentari nei listini dei distributori theatrical italiani.

È disponibile, in esclusiva su RaiCinema.it, il promo che mostra i più importanti film documentari coprodotti da Rai Cinema negli ultimi dieci anni.    

Un racconto delle tantissime opere che Rai Cinema ha contribuito a produrre -oltre 475 film dal 2010 al 2021, realizzati insieme a 360 registi e 236 società di produzione – attraverso un lavoro attento di ricerca e selezione che Rai Cinema ha curato dalla nascita dell’area editoriale dedicata ai documentari ad oggi. 

Rai Cinema in questi anni ha disegnato e sostenuto con convinzione un progetto organico indirizzato al Cinema del Reale, che è andato affermandosi in ambito nazionale e internazionale all’interno di quei percorsi che lo riconoscono innanzitutto come Cinema.  

Rai Cinema ha saputo intercettare un fermento creativo e produttivo che coinvolge anche le generazioni più giovani.  Autori che non avevano mai lavorato in Italia, come Gianfranco Rosi, o non avevano mai ricevuto la dovuta attenzione produttiva nel nostro paese come Roberto Minervini, hanno potuto sentirsi finalmente a casa. E altri come Pietro Marcello hanno potuto confermare il proprio talento a livello nazionale e internazionale, anche passando al cinema di finzione e contaminando il rapporto tra finzione e documentario, insieme a molti altri giovani come Maria Tilli, Enrico Maisto, Federica Di Giacomo, Leandro Picarella, Michele Pennetta, Beniamino Barrese, Martina Melilli, Valentina Pedicini, Martina Di Tommaso, tanto per fare qualche nome.   

I risultati di questo progetto sono evidenti, in Italia come all’estero: partecipazione e riconoscimenti nei festival internazionali, positivi riscontri dalla stampa nazionale e una maggior presenza di documentari nei listini dei distributori theatrical italiani sia con le uscite classiche che con la modalità “evento” che si sta imponendo come strada ideale per questa tipologia di cinema, grazie anche all’ottima attenzione riscontrata dal grande pubblico. 

Inoltre, si è registrata di pari passo, una maggiore e più diffusa presenza dei film documentari nei palinsesti televisivi sia generalisti che tematici.  

Da Sacro Gra, Leone d’oro a Venezia 2013, e Fuocoammare (nell'immagine), Orso d’oro a Berlino 2016, entrambi firmati da Gianfranco Rosi, il cinema documentario italiano ha preso il largo: da fiume carsico che era, con qualche exploit rapsodico, nel giro di pochissimi anni si è imposto all’attenzione nazionale e soprattutto internazionale come un vero e proprio “nuovo corso del cinema italiano”. 

Tale attività risponde in modo puntuale alla vocazione di servizio pubblico che caratterizza l’azienda Rai, poiché offre la possibilità di attraversare e leggere la realtà con gli strumenti specifici dell’approfondimento culturale e del linguaggio cinematografico, andando ad arricchire l’offerta editoriale televisiva con differenti contenuti e punti di vista rispetto al quotidiano lavoro d’informazione svolto dalle redazioni giornalistiche.  

Attraverso la visione di questo promo, disponibile su RaiCinema.it, anche nuovi utenti potranno avvicinarsi al genere del racconto dei “film della realtà”, che sempre più spesso riesce a fornirci strumenti utili di conoscenza del passato, della nostra storia e di comprensione dell'oggi.