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Donna Moderna e Pangea insieme a sostegno delle donne
Il 4 marzo, in allegato al settimanale, sarà veicolato l’Anello Nodo di Pangea, che richiama il simbolo della Fondazione. L’Anello sarà disponibile con un sovrapprezzo di 4,90 euro, destinati a favorire il reinserimento sociale delle donne che hanno subito violenza, attraverso la formazione e riqualificazione professionale e il microcredito: la nuova fase di pangeaprogettoitalia.
Allegato al numero di Donna Moderna in uscita il 4 marzo sarà veicolato l’Anello Nodo di Pangea, che richiama il simbolo della Fondazione per la lotta a favore dei diritti delle donne,protagonista dell’operazione dello scorso anno.
L’Anello sarà disponibile con un sovrapprezzo di copertina di 4,90 euro, interamente destinati a favorire il reinserimento sociale delle donne che hanno subito violenza, attraverso la formazione e riqualificazione professionale e il microcredito: la nuova fase di pangeaprogettoitalia.
I proventi dell’operazione infatti, permetteranno alle donne che hanno completato il proprio percorso di uscita dalla violenza, di reintegrarsi nel tessuto sociale ed economico dal quale
la violenza le ha escluse, grazie all’opportunità di ricevere un microcredito e avviare un nuovo progetto di vita.
Superare la violenza è solo il primo passo: Pangea e Donna Moderna vogliono garantire a queste donne un aiuto concreto che si traduce nella possibilità di trovare un lavoro, avviare
un’attività in proprio, avere un reddito autonomo che consenta di ricominciare a vivere.
Il progetto realizzato in partnership con Donna Moderna e con la collaborazione di Mediafriends, vede il sostegno di Fondazione Vodafone Italia e la collaborazione della Federazione SMI (Sistema Moda Italia), e metterà a disposizione delle donne che hanno completato il programma di riabilitazione previsto dai centri antiviolenza, una rete composta da aziende, professionisti, consulenti ed esperti.
Questa rete accompagnerà le beneficiarie nel percorso di riqualificazione professionale verso l’occupazione e l’autoimpiego, aiutandole a sviluppare le competenze individuali per trovare lavoro o presentare un progetto coerente e auto-sostenibile nel tempo che impieghi in modo efficiente il microcredito che Pangea potrà garantire. La rete così composta seguirà le donne passo dopo passo, dalla selezione all’inserimento lavorativo, aiutandole a recuperare autostima, fiducia e a ricominciare una vita nuova.
I centri antiviolenza inseriti in pangeaprogettoitalia costituiscono già dal 2008 - anno di avvio del progetto - il primo nodo di questa rete, quello dedicato alla fase dell’assistenza nella necessità (accoglienza, recupero psicologico e del rapporto genitori/figli, assistenza legale) un percorso previsto per tutte le vittime di violenza.
I centri con i quali Pangea collabora sono attualmente il Centro Donna Lilith di Latina, la Cooperativa Sociale WIN di Caserta, la cooperativa Cerchi d’Acqua Onlus di Milano, Soccorso
Rosa dell’Ospedale San Carlo di Milano, e dal 2009 l’Associazione Biblioteca delle Donne Melusine Centro antiviolenza de L’Aquila, supportato nel recupero delle proprie attività dopo
il terremoto.
SP

