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Bordone (Editoriale Domus): "Verso una chiusura 2020 con ricavi a -15% e pubblicità in calo del -25%. Tenuta per le diffusioni e trend positivo per l'Area Professional"

In occasione della presentazione dell'undicesima edizione del Cucchiaio d'Argento, l’AD Sofia Bordone (nella foto), ha fatto il bilancio sull'andamento del Gruppo quest'anno. In seguito alla crisi legata al coronavirus, ha sottolineato la manager " i mesi più duri sono stati aprile, maggio e giugno, con un calo delle entrate pubblicitarie che ha toccato anche il -30%, soprattutto sulla carta, e il - 60-70% per gli eventi". Buono invece il trend per le testate Automotive, Architettura e Design e Food.

Un anno a due velocità per Editoriale Domus, che come tutti i principali gruppi editoriali ha risentito l'impatto negativo della crisi legata al coronavirus, ma con alcune aree di business che si sono dimostrate in controtendenza, mostrando anche qualche segno positivo. 

A tracciare il bilancio del gruppo, ieri, 14 ottobre, con i giornalisti di settore, è stata l'AD Sofia Bordone (nella foto), in occasione del lancio dell'undicesima edizione del ricettario Cucchiaio d'Artento, che festeggia 70 anni (leggi news).

" In attesa di vedere come andranno i prossimi tre mesi, stiamiamo una chiusura d'anno con ricavi a -15% e con una raccolta pubblicitaria complessiva in calo del -25%. Forecast che tengono conto dei risultati negativi dei mesi più duri, aprile, maggio e giugno, nei quali il calo delle entrate pubblicitarie ha toccato anche il -30% soprattutto sulle testate cartacee , e ill -60/-70% per gli eventi, per noi numerosi e importanti, che putroppo si sono verificati".

"In tenuta, invece, le diffusioni, che hanno premiato l'impegno di tutti i professionisti del Gruppo per far funzionare tutta la filiera anche durante il periodo più difficile, e l'Area Professional, che va verso una chiusura d'anno addirittura con un aumento dei ricavi" ha sottolineato Bordone.

Hanno mostrato una buona tenuta i brand legati ai settori Automotive, con Quattroruote che ha registrato il suo record a marzo; Architettura e design con Domus che ad aprile ha mostrato un buon risultato, e il  Food.  

La manager ha spiegato come l'azienda abbia affrontato la crisi senza fermarsi, riorganizzando il modello di lavoro in pochi giorni, portando circa l'80% dei 300 dipendenti a lavorare da remoto.

Altra leva strategica è stata l'intervento sul taglio dei costi, che ha coinvolto anche i dirigenti e i direttori, che si sono ridotti lo stipendio del 15% per tre mesi. E' stata inoltre adottata la Cassa Covid per i dipendenti, e quella straordinaria di 18 mesi per i grafici editoriali  per garantire l'avvio dei prepensionamenti per oltre una trentina di dipendenti.

Guardando al 2021 Sofia Bordone si mantiene cauta e anticipa un orientamento all'innovazione. "Abbiamo capito che è necessario adottare nuovi modelli di business e di comunicazione e sperimenteremo nuove formule, tenendo però costante l'attenzione sui brand e sul 'fare sistema' tra le nostre aree, cominciando da quella Professional".