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Esaurito tecnico per Credere, tiratura di 300mila copie
Ottimi risultati per il primo numero del nuovo settimanale popolare religioso dei Periodici San Paolo. A cinque giorni dal lancio, le rilevazioni su un campione nazionale attestano vendite che si aggirano tra il 69 e il 75% del distribuito nei canali edicole e parrocchie, mentre già si contano oltre 500 abbonamenti. Il primo numero è stato proposto a un euro.
Grande successo per il primo numero di Credere, la gioia della fede, il nuovo settimanale popolare religioso dei Periodici San Paolo. A cinque giorni dal lancio le rilevazioni su un campione nazionale di edicole e parrocchie attestano vendite che si aggirano tra il 69 e il 75% del distribuito nei due canali, mentre già si contano oltre 500 abbonamenti, cresciuti alla media di 100 al giorno. Il primo numero, con una tiratura di circa 300mila copie, è stato proposto a un euro. "Siamo in una situazione di esaurito tecnico nei due canali: edicole e parrocchie" afferma don Rosario Uccellatore, publisher dell'Area Religione di Periodici San Paolo. "Una situazione inedita che premia la nostra fiducia nel lanciare, per la prima volta in Italia, un nuovo settimanale veramente popolare ed esplicitamente religioso. Di fronte a una reazione che rivela un interesse così elevato abbiamo deciso di mantenere sia il cut price a 1 euro sia la tiratura di 300 mila copie anche per i due successivi numeri di Credere. I miei ringraziamenti vanno al direttore don Antonio Rizzolo, al vicedirettore Saverio Gaeta, al caporedattore Gerolamo Fazzini, a Luca Pitoni e Giovanna Calvenzi, art director e photo editor del settimanale, e a tutta la giovane redazione che ha saputo realizzare un settimanale particolarmente ricco di contenuti tutti improntati a rendere, come recita il sottotitolo di Credere, la gioia di una vita di fede.
Il grado di innovatività, il linguaggio semplice e accessibile, i racconti di storie di fede vissuta, l'accuratezza dei testi, il piacere della grafica e delle immagini fotografiche sono stati apprezzati dai moltissimi lettori che hanno scritto e telefonato in redazione. "Prima di tutto: grazie!", scrive il direttore don Rizzolo nell'editoriale del secondo numero rivolgendosi ai lettori. "In tanti avete acquistato la rivista e in tanti avete scritto per dimostrare il vostro apprezzamento. Con parole che fanno bene al cuore." "Perché questo è il bello della fede: non si può contenere, deve essere condivisa. Non ci isola ma ci apre agli altri. Ci spinge al bene verso tutti".
"Con il lancio di Credere" commenta Maurizio D'Adda, direttore generale di Periodici San Paolo, "abbiamo compiuto un ulteriore importante passo sul percorso di rinnovamento della nostra offerta editoriale dopo la prima uscita, appena due settimane fa, di BenEssere, La salute con l'anima, il nuovo mensile di salute dei Periodici San Paolo. Un percorso coraggioso di questi tempi, ma nel quale crediamo perché è costruito su idee forti e sulla qualità redazionale e manageriale.
"E' nato un mezzo nuovo, che sta riuscendo nella difficile impresa di fare della propria verticalità un punto di forza" commenta Angelo Sajeva, Presidente e AD di Mondadori Pubblicità. "I primi numeri confermano il successo di un mezzo stampa nel quali temi di grande interesse popolare sono trattati con la dignità che meritano in un contesto di autorevolezza, nel quale si può comunicare bene e con efficienza, a causa della grande attenzione dei lettori a ogni parte della rivista e all'ottimo costo contatto".
Nel secondo numero di Credere: "L'abbraccio di Papa Francesco. Un mese insieme", lo speciale sul primo mese di pontificato; una intervista a Guzman Carriquiry, primo laico segretario della Pontificia commissione per l'America Latina: "Con il Papa l'America Latina dà il meglio di sé"; "Ti aspettiamo in Africa": il nuovo Papa raccontato dai babini di Nairobi; "Lo spread e il Vangelo": intervista a Simona Beretta, ordinario di Politica economica all'Università Cattolica di Milano; "Chi crede vive col cuore": dal recente libro dell'arcivescovo di Manila card. L. A. Tagle; "Padre Pio. Pastore di pecore a cinque anni la vocazione"; l'inserto centrale su La santità, le rubriche di Padre Livio Fanzaga, di don Gabriele Amorth, i Vangeli della settimana commentati e tanto altro ancora.
MG

