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Europa7: frequenze tv, oppure 3 mld di euro

La data in cui il Consiglio di Stato discuterà il ricorso della società contro la mancata concessione delle frequenze tv dovrebbe essere resa nota a breve. Il 'patron' Francesco Di Stefano, contattato da ADVexpress, conferma la richiesta di attribuzione delle frequenze, su cui trasmettere "La tv libera generalista che manca nel nostro Paese".

Come comunicato dalle agenzie, si dovrebbe conoscere 'a giorni' la data in cui il Consiglio di Stato si riunirà per discutere il ricorso di Europa7 contro la mancata concessione delle frequenze tv da parte dello Stato, dopo il pronunciamento, in favore dell'emittente, della Corte di Giustizia Ue (vedi notizia correlata).

Lo hanno annunciato questa mattina il 'patron' di Europa7  Francesco di Stefano e il suo legale, l'avvocato Ottavio Grandinetti. Il Consiglio di Stato aveva chiesto alla Corte di Lussemburgo di pronunciarsi sul diritto dell'emittente a vedersi riconosciuto il rimborso del danno a fronte di una normativa nazionale sulla distribuzione delle frequenze non conforme alla normativa Ue.

Secondo il legale di Europa7 c'è la concreta possibilità che il Consiglio di Stato discuta della vicenda, "prima dell'estate". In ballo, hanno confermato questa mattina Di Stefano e Grandinetti, c'è un risarcimento da parte dello Stato di 800 mila euro più gli interessi, se a Europa7 saranno attribuite le frequenze tv, e di oltre 3 miliardi di euro, se invece la magistratura amministrativa riconoscerà solo l'indennizzo del danno subito. Nel '99, infatti, l'emittente si aggiudicò una delle concessioni televisive assegnate con gara dallo Stato, ma non ha mai iniziato a trasmettere per carenza di frequenze a disposizione.

Contattato da ADVexpress, Di Stefano ha affermato: "Noi chiediamo che il Consiglio di Stato ottemperi alla richiesta da noi avanzata, e avvallata dalla Corte di Giustizia Europea, ovvero l'attribuzione delle frequenze. Nel caso in cui il Governo si rifiuterà, il giudice opterà per il risarcimento. Questa però, per noi, sarebbe sempre e comunque una soluzione di ripego".

"Cosa faremo se ci verranno assegnate le frequenze? C'è un progetto chiaro e tondo, grazie al quale abbiamo vinto la gara nel '99. Faremo un canale nazionale analogico, di satira, intrattenimento e informazione con una copertura dell'80% del territorio nazionale e del 96% della popolazione. Sarà la tv libera generalista che manca nel nostro paese".