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GEDI: nel 2018 ricavi consolidati a 648,7 mln, il digital vale il 12,2%. Raccolta a quota 318 mln

I ricavi consolidati hanno registrato una crescita del +5,3% rispetto al 2017 (-5,9% a perimetro equivalente). I ricavi pubblicitari sono cresciuti del +4,9% rispetto al 2017 e risultano in flessione del -2,9% a perimetro equivalente. Con riferimento ai mezzi del Gruppo, la raccolta su radio è cresciuta del +5,5%, confermando l’evoluzione positiva già riscontrata nel precedente esercizio. La raccolta su internet ha mostrato una crescita del +11,0% (+3,1% a perimetro equivalente). Infine, la raccolta su stampa ha registrato un aumento del 3,2% (-8,1% a perimetro equivalente).

Si è riunito oggi, 1 marzo, a Roma, presieduto da Marco De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di GEDI Gruppo Editoriale che ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2018 presentati dall’Amministratore Delegato Laura Cioli (nella foto).

Si ricorda che il 27 giugno 2017 è stata perfezionata l’operazione di integrazione in GEDI del Gruppo ITEDI, editore dei quotidiani La Stampa ed il Secolo XIX. Per effetto di tale operazione, GEDI ha acquisito il controllo del Gruppo ITEDI, entrato nel perimetro di consolidamento dal 30 giugno 2017;
pertanto il conto economico del Gruppo GEDI relativo all’esercizio 2017 comprende il Gruppo ITEDI a partire dal 1° luglio 2017.

Per i principali indicatori economici qui di seguito illustrati si fornisce anche la variazione rispetto all’anno 2017 a perimetro equivalente. I ricavi consolidati, pari a 648,7 milioni, hanno registrato una crescita del 5,3% rispetto al 2017 (-5,9% a perimetro equivalente). I ricavi derivanti dalle attività digitali rappresentano complessivamente il 12,2% del fatturato consolidato ed i prodotti digitali delle diverse testate del Gruppo hanno superato a fine 2018 i 113 mila abbonati.

I ricavi diffusionali, pari a 284,6 milioni, sono aumentati dell’8,3% rispetto a quelli dell’esercizio precedente e risultano in flessione dell’8,1% a pari perimetro, in un mercato che, come sopra riportato, ha continuato a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani.

I ricavi pubblicitari, pari a 318 milioni, sono cresciuti del 4,9% rispetto al 2017 e risultano in flessione del 2,9% a perimetro equivalente.
Con riferimento ai mezzi del Gruppo, la raccolta su radio è cresciuta del 5,5%, confermando l’evoluzione positiva già riscontrata nel precedente esercizio.

La raccolta su internet ha mostrato una crescita dell’11,0% (+3,1% a perimetro equivalente). Infine, la raccolta su stampa ha registrato un aumento del 3,2% (-8,1% a perimetro equivalente).

I costi sono superiori del 7,1% rispetto al 2017 e sono scesi del 4,5% a perimetro equivalente; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali (-6,0%), grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di gestione e amministrazione (-4,4%),
grazie alle misure adottate per il contenimento del costo del lavoro e delle spese generali, ed i costi redazionali (-1,9%), grazie ai primi effetti delle azioni intraprese per la riduzione del costo del lavoro giornalistico e delle spese per le collaborazioni redazionali.

Il margine operativo lordo è stato pari a 33,1 milioni (52,8 milioni nel 2017), includendo oneri per ristrutturazioni e altre componenti non ordinare pari complessivamente a 18,7 milioni (4,6 milioni nell’esercizio precedente). Tali oneri derivano per 17,6 milioni dagli accordi collettivi sottoscritti a fine 2018 per la riorganizzazione delle redazioni delle testate La Repubblica e L’Espresso che comporterà già nel 2019 importanti benefici sul costo del lavoro giornalistico. 

Il risultato operativo consolidato è stato negativo per 11,1 milioni, rispetto ai 28,2 milioni del 2017 (27,6 milioni a perimetro equivalente).

Il risultato netto consolidato registra una perdita di 32,2 milioni. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 ammonta a 103,2 milioni in miglioramento rispetto ai 115,1 milioni di fine 2017. L'organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava a fine 2018 a 2.359 dipendenti e
l’organico medio del periodo a perimetro omogeneo è stato inferiore del 2,5% rispetto all’anno 2017.

Il fatturato della Capogruppo è stato pari a 255,7 milioni (279,6 milioni nel 2017). Il risultato operativo è stato negativo per 35,5 milioni (-5,0 milioni nel 2017). Il risultato netto registra una perdita di 32,2 milioni (-116,6 milioni nel 2017).

Non si sono verificati eventi di rilievo successivi alla chiusura dell’esercizio. Per quanto riguarda l’andamento dei primi mesi del 2019, le evidenze ad oggi disponibili non consentono di prevedere evoluzioni di mercato significativamente diverse da quelle che hanno caratterizzato il 2018.

In tale contesto, il Gruppo continuerà ad impegnarsi nello sviluppo dei propri prodotti, nella implementazione di razionalizzazioni volte a preservare la redditività in un mercato strutturalmente difficile, nel conseguimento di ulteriori benefici derivanti dall’integrazione con il Gruppo Itedi, nel rafforzamento della propria leadership sulle attività digitali.

SP