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GEDI: nei primi 9 mesi fatturato a 469,7 mln, il digitale vale l'11,3%

I ricavi consolidati hanno registrato una crescita del +10,4% sui primi nove mesi del 2017 (-5,9% a perimetro equivalente). I ricavi pubblicitari sono cresciuti del +9,2% rispetto ai primi nove mesi del 2017 e risultano in flessione del -2,5% a perimetro equivalente. Con riferimento ai mezzi del Gruppo, la raccolta su radio è cresciuta del +4,7%. La raccolta su internet ha mostrato una crescita del +17,8% (+4,9% a perimetro equivalente). Infine, la raccolta su stampa ha registrato un aumento del +10,6% (-6,7% a perimetro equivalente).

Si è riunito oggi, 22 ottobre, a Milano, presieduto da Marco De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di GEDI Gruppo Editoriale che ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2018 presentati dall’Amministratore Delegato Laura Cioli (nella foto).

Si ricorda che il 27 giugno 2017 è stata perfezionata l’operazione di integrazione in GEDI del Gruppo ITEDI, editore dei quotidiani La Stampa ed il Secolo XIX. Per effetto di tale operazione, GEDI ha acquisito il controllo del Gruppo ITEDI, entrato nel perimetro di consolidamento dal 30 giugno 2017; pertanto il conto economico del Gruppo GEDI relativo ai primi nove mesi del 2017 comprende il Gruppo ITEDI a partire dal 1° luglio 2017.

Per i principali indicatori economici qui di seguito illustrati si fornisce anche la variazione rispetto ai primi nove mesi del 2017 a perimetro equivalente.

I ricavi consolidati, pari a 469,7 milioni di euro, hanno registrato una crescita del +10,4% sui primi nove mesi del 2017 (-5,9% a perimetro equivalente). I ricavi derivanti dalle attività digitali rappresentano complessivamente l’11,3% del fatturato del Gruppo. I ricavi diffusionali, pari a 215,5 milioni di euro, sono aumentati del +14,5% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente e risultano in flessione del -8,4% a pari perimetro, in un mercato che, come sopra riportato, ha continuato a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani.

I ricavi pubblicitari sono cresciuti del +9,2% rispetto ai primi nove mesi del 2017 e risultano in flessione del -2,5% a perimetro equivalente. Con riferimento ai mezzi del Gruppo, la raccolta su radio è cresciuta del +4,7%, confermando l’evoluzione positiva già riscontrata nel precedente esercizio.

La raccolta su internet ha mostrato una crescita del +17,8% (+4,9% a perimetro equivalente, con un andamento leggermente migliore di quello del mercato). Infine, la raccolta su stampa ha registrato un aumento del +10,6% (-6,7% a perimetro equivalente, con un andamento in linea con quello del settore).

I costi sono superiori del +12,2% rispetto ai primi nove mesi del 2017 e sono scesi del 4,0% a perimetro equivalente; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali (-7,0%), grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo ed i costi di gestione e amministrazione (-5,6%), grazie alle misure adottate per il contenimento del costo del lavoro e delle spese generali.

Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a 31,4 milioni di euro, importo sostanzialmente in linea con quello registrato nell’analogo periodo del 2017 (33,7 milioni di euro). Il risultato operativo consolidato è stato pari a 17,3 milioni, rispetto a 22,3 milioni nei primi nove mesi del 2017.

Il risultato netto consolidato è ammontato a 7,8 milioni di euro, a fronte di una perdita di 143,9 milioni nei primi nove mesi del 2017 (-145,7 milioni a perimetro equivalente) che recepiva un onere fiscale di natura straordinaria derivante dalla definizione di un contenzioso, pendente in Cassazione, relativo a
contestazioni di natura antielusiva in merito ai benefici fiscali derivanti dall’operazione di riorganizzazione societaria del Gruppo Editoriale L’Espresso realizzata nel 1991.

L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2018 ammonta a 124,7 milioni rispetto ai 115,1 milioni di fine 2017. In data 2 luglio 2018 la Società ha effettuato un esborso di 35,1 milioni relativo all’ultima tranche del procedimento di definizione del sopracitato contenzioso fiscale.

L'organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava a fine settembre 2018 a 2.418 dipendenti e l’organico medio del periodo a perimetro omogeneo è stato inferiore dell’1,9% rispetto ai primi nove mesi del 2017.

L’andamento del terzo trimestre conferma le linee di tendenza riscontrate già nel corso del primo semestre. I ricavi netti consolidati sono diminuiti del -6,4% rispetto a quelli dell’equivalente trimestre del 2017, con i ricavi diffusionali in flessione del -7,6% e la raccolta pubblicitaria in calo del -3,4%.
Il risultato operativo consolidato è pari a 4,7 milioni a fronte dei 6,7 milioni del terzo trimestre del 2017; il risultato netto consolidato registra un utile di 3,5 milioni a fronte di una perdita di 151,2 milioni nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente, tenuto conto che l’onere fiscale di natura straordinaria era stato registrato interamente nel corso del terzo trimestre.

Non si sono verificati eventi di rilievo successivamente alla chiusura dei primi nove mesi dell’esercizio. In merito alle prospettive dell’esercizio 2018, sulla base degli andamenti registrati nei primi nove mesi, non si intravedono significativi miglioramenti dei trend negativi che hanno interessato il settore della stampa quotidiana e periodica ormai da anni, mentre si consolida l’evoluzione positiva della radio e di internet.

In tale contesto il Gruppo continua ad impegnarsi nel conseguimento di tutti i vantaggi derivanti dall’operazione di integrazione con ITEDI, nello sviluppo e nell’evoluzione sia dei propri prodotti editoriali che delle attività digitali e nella permanente implementazione di razionalizzazioni volte a preservare la redditività in un mercato strutturalmente difficile. Si può pertanto ritenere che, in assenza di eventi allo stato imprevedibili, il Gruppo registrerà a fine anno un risultato positivo.

SP