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Grazia: Italiane sempre più attente all'ambiente
Grazia pubblica i dati dell’inchiesta 'Misura il tuo indice verde', realizzata in collaborazione con Enel, per valutare l’impegno ecologico in Italia. L’acqua è l’elemento che suscita i maggiori timori: l’83,5% si dichiara attenta a un consumo responsabile. L’84,8% delle lettrici dichiara di avere messo in pratica soluzioni di eco-risparmio in casa.
La salvaguardia dell'ambiente è tema sempre più presente nel dibattito politico e
nell'informazione mediatica, ma in che misura è recepito dalle italiane? A questa e ad
altre domande risponde l'inchiesta 'Misura il tuo indice verde',
realizzata da Grazia, il settimanale diretto da Vera Montanari,
in collaborazione con Enel.
Articolata in un questionario di 50 domande, l'inchiesta ha raccolto le
risposte di 8.000 lettrici tratteggiando un quadro interessante del
coinvolgimento delle italiane sui temi ecologici. Ecco alcuni dei risultati più
interessanti (l'inchiesta completa è pubblicata sul numero di Grazia in edicola
martedì 24 marzo).
Molto alta la consapevolezza del problema, con dati che
sfiorano il 100% delle risposte quando si tratta di dichiarare che
l'inquinamento priva la vita di piaceri naturali ed essenziali (96,4%) o di
definirsi persona sensibile al tema ecologico (93,1%).
La quasi totalità del
campione (97,4%) ritiene che riciclare sia cosa buona e giusta anche se poi,
all'atto pratico, scende sensibilmente il numero di coloro che affermano di
farlo (89,4%).
I dispenser riciclabili però rappresentano l'idea di
eco-risparmio che piace di più (46,9%). Ancora in bilico tra aspirazione e
realizzazione di condotte eco-responsabili, le italiane pensano tuttavia che
l'ecologia sia un problema reale (37,2%), un'opportunità per vivere meglio
(32,8%) o un'emergenza (27,8%), non certamente una moda (1,9%).
L'acqua è
l'elemento che suscita i maggiori timori (la cui carenza in futuro preoccupa
quasi un terzo del campione, seguita a breve distanza dalla paura dell'aumento
di malattie e del peggioramento della qualità dell'aria), tanto che l'83,5% si
dichiara attenta a un consumo responsabile: il 44,9% si impone docce della
durata inferiore ai 5 minuti, contro un 31,6% che, al contrario, non potrebbe
adottare questa limitazione come sacrificio per il bene del pianeta.
I rifiuti sono ritenuti responsabili dell'inquinamento e dello spreco energetico dal 51,6%. Più della metà del campione dichiara poi di riciclare regolarmente i sacchetti della spesa e addirittura il 73,5% afferma di praticare quotidianamente la raccolta differenziata.
C'è ancora da lavorare invece sul fronte dell'energia, sia dal punto di vista dell'informazione che dell'adozione di abitudini 'eco'. Da un lato l'84,8% delle lettrici dichiarano, per esempio, di avere messo in pratica soluzioni di eco-risparmio in casa (principalmente, 55,5%, le lampadine a basso consumo), dall'altro però quasi la metà afferma di non aver mai pensato a chiedere ecoincentivi per la casa, due terzi di non aver mai chiesto finanziamenti ecologici e un terzo di non sapere neppure di cosa si tratta. Un dato in particolare insospettisce: il 63,3% dichiara di spegnere completamente televisore e computer quando non li usa.
Per la maggior parte del campione (62,5%) la fonte energetica alternativa è rappresentata dall'energia solare. "È invece importante concentrarsi su tutte le fonti alternative (sole, vento, biomassa, biocarburante), scegliendo di sfruttarle dove sono più disponibili", commenta Gennaro De Michele, responsabile politiche ricerca e sviluppo di Enel. Il 68,2% delle lettrici sarebbe disponibile a spendere di più per utilizzare fonti di energia pulita e rinnovabile. Quando però si tratta di fare un gesto per l'ambiente, per un giorno, solo un quinto spegnerebbe la luce.

