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Gruppo l'Espresso: nel 1° sem l'utile netto scivola a 0,1 mln, raccolta a - 23,8%
Il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale
L'Espresso riunito sotto
la presidenza di Carlo De Benedetti ha approvato i risultati consolidati del primo semestre 2009.
Nel 1 semestre l'Espresso ha registrato un utile netto consolidato di 0,1 mln euro, in calo rispetto ai 36,4 mln dello stesso periodo del 2008. I ricavi netti ammontano a 449,3 mln (-17,3%), di cui 132,7 mln diffusionali (-1,9%), 246,2 mln pubblicitari (-23,8%) e 61,2 mln opzionali (-15%). I ricavi pubblicitari, hanno un andamento del secondo trimestre (-21,3%) in leggero miglioramento rispetto al trimestre precedente (-26,8%).
La stampa quotidiana, in flessione del 19%, registra un calo più contenuto rispetto al mercato di riferimento ed i restanti mezzi mostrano andamenti sostanzialmente in linea con le evoluzioni dei rispettivi mercati. I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a 132,7 mln mostrando una buona tenuta (-1,9% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente). In particolare, i ricavi dei quotidiani sono in linea con i valori del 2008 grazie alla stabilità delle vendite dei quotidiani locali e all'incremento delle vendite in edicola de la Repubblica nel corso degli ultimi mesi del semestre. I periodici, per contro, mostrano una flessione in linea con le tendenze di mercato.
Come si legge nella nota stampa, i risultati conseguiti dal Gruppo Espresso nel primo semestre del 2009 vanno inquadrati nel contesto di pesante crisi che sta interessando l'economia e il mercato di riferimento in particolare.
Dall'autunno del 2008 l'evoluzione gravemente recessiva dell'economia ha determinato, come noto, una rilevante contrazione del mercato pubblicitario, che nell'ultimo trimestre dell'esercizio 2008 ha registrato globalmente una flessione del 9,5% e del 13,4% per la stampa. Da gennaio del 2009 tale contrazione si è significativamente aggravata: secondo i dati formulati da Nielsen Media Research, nei primi cinque mesi dell'anno gli investimenti pubblicitari hanno registrato un calo complessivo del 17,5% e del 25,1% per la stampa, con i quotidiani in flessione del 22,2% e le testate periodiche del 29,5%. La contrazione ha riguardato anche le radio, il cui fatturato pubblicitario è diminuito del 18,6%; in controtendenza solo la raccolta su internet, la cui crescita tuttavia ha subito un rallentamento (+7,8%).
Peraltro, in termini di tendenza, i dati mensili indicano un lievissimo miglioramento del mercato che sembra imputabile più al progressivo indebolimento registratosi nel corso del 2008 che al manifestarsi di una ripresa. Parallelamente, in un contesto di calo dei consumi, anche le diffusioni delle testate quotidiane e periodiche hanno registrato una diminuzione: nel primo trimestre del 2009 le vendite dei quotidiani sono scese del 5,5%, quelle dei settimanali del 6,1% e quelle dei mensili dell'8,2% (fonte ADS).
In termini di diffusioni, i quotidiani locali hanno registrato valori in linea con quelli dei primi sei mesi del 2008, confermando la maggiore tenuta di questo comparto nonché la buona performance delle testate del Gruppo; la Repubblica e L'Espresso hanno, per contro, registrato flessioni, sulle quali hanno influito in modo determinante le decisioni di eliminare o ridurre alcune iniziative ad alto contenuto promozionale il cui contributo ai ricavi era sostanzialmente marginale.
Infine, i ricavi dei prodotti opzionali sono scesi del 15% a 61,2 mln, andamento da valutarsi positivamente in quanto conseguito in un contesto di mercato che ha registrato una contrazione molto più sensibile.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a 40,6 mln a fronte di 96,7 mln nel primo semestre 2008, con una flessione del 58,1%. La nota stampa segnala che l'impatto sul margine della drastica riduzione della raccolta pubblicitaria è stato già parzialmente compensato dalla significativa riduzione strutturale dei costi operativi (-12,1%), resa possibile dal piano di riorganizzazione in corso che a regime prevede un decremento dei costi del 17% (140 mln) rispetto al 2008.
Da notare, tuttavia, che l'implementazione di tale piano comporta l'assunzione di oneri straordinari che hanno gravato il conto economico già dal primo semestre.
Il risultato operativo consolidato è pari a 19,3 mln (75,5 mln nel primo semestre del 2008) mentre quotidiani locali e radio presentano anche quest'anno una buona redditività operativa, le divisioni Repubblica ed Espresso hanno riportato una perdita, riflettendo la ben più grave flessione dei ricavi pubblicitari che ha colpito i mercati di riferimento.
La posizione finanziaria netta consolidata è passata da - 278,9 mln a fine 2008 a - 249,1 mln al 30 giugno 2009, con un avanzo finanziario di 29,8 mln derivante da un flusso della gestione corrente di 46 mln, equivalente a quello generato nel primo semestre del 2008, e da impieghi in investimenti per 14,6 mln (rispetto ai 33,9 mln del corrispondente periodo dell'anno precedente).
L'organico del Gruppo a fine giugno, inclusi i contratti a termine, ammonta a 3.208 dipendenti, con una riduzione di 242 unità (-7%) rispetto a fine giugno 2008 e di 136 unità rispetto alla chiusura del 2008, riflettendo, anche se ancora parzialmente, gli effetti dei piani di riorganizzazione avviati.
Prevedibile andamento della gestione
Nel corso del primo semestre il mercato pubblicitario ha registrato una drastica riduzione del fatturato rispetto all'anno precedente e l'andamento mensile mostra una situazione sostanzialmente stazionaria. In questo contesto estremamente critico, il Gruppo sta implementando un piano organico di misure atte sia a contrastare l'impatto del calo di fatturato sulla redditività sia a garantire il necessario sviluppo.
In particolare, sono state intraprese le azioni necessarie per adattare la struttura dei costi al ridimensionamento del mercato, varando interventi che comporteranno un risparmio strutturale complessivo dell'ordine di 140 mln (-17%) rispetto ai costi sostenuti nell'esercizio 2008; tale importo consentirà di compensare in misura significativa l'impatto sui ricavi del Gruppo dell'attuale riduzione del mercato pubblicitario.
Parallelamente, è stato dato un nuovo impulso all'attività commerciale, consentendo ai mezzi del Gruppo di registrare già nel corso del primo semestre un recupero di competitività nel mercato pubblicitario.
Inoltre, sono state rafforzate le competenze manageriali per valorizzare maggiormente lo sviluppo dei contenuti sulle nuove piattaforme. Infine, la qualità dell'impegno giornalistico delle testate del Gruppo viene confortata anche da un andamento delle vendite migliore di quello dei mercati di riferimento. L'andamento della gestione per la restante parte dell'anno è fortemente vincolato all'evoluzione della situazione economica che presenta un'elevata incertezza; tuttavia, allo stato, non si prevedono significativi scostamenti rispetto ai risultati fin qui registrati.

