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Gruppo Espresso: raccolta a 369,3 mln (+7,1%) nei primi nove mesi
Internet è il settore che ha mostrato l’evoluzione più positiva (+21,7%) e molto positivo è stato anche l’andamento della raccolta pubblicitaria sulle radio del Gruppo (+13,6%). La raccolta sulla stampa (-1,8%) ha riportato una flessione più contenuta di quella registrata dal comparto. I ricavi netti consolidati nei primi nove mesi ammontano a 639,5 mln di euro.
Si è riunito a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti (nella foto), il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso che ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2010. Nei primi nove mesi del 2010 l’economia italiana è stata caratterizzata da una ripresa molto debole e le prospettive restano tuttora incerte. In tale contesto, gli investimenti pubblicitari ad agosto sono cresciuti del 4,8% rispetto al corrispondente periodo del 2009 (dati Nielsen Media Research); se si considera che nel 2009 gli investimenti avevano registrato un crollo del 16,4%, il recupero del 2010 risulta di fatto modesto.
I ricavi netti consolidati del Gruppo Espresso nei primi nove mesi del 2010 ammontano a 639,5 milioni di euro, in linea con quanto registrato nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente (640,9 milioni). Al netto dei prodotti opzionali, il fatturato registra una crescita del 4%.
Esclusi i prodotti opzionali, i ricavi diffusionali, che non hanno beneficiato di alcun incremento dei prezzi di vendita, sono pari a 202,2 milioni contro i 206,9 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (-2,3%).
Tutte le principali testate del Gruppo stanno mostrando, nel corso del 2010, andamenti significativamente migliori di quelli dei rispettivi mercati di riferimento.
La Repubblica, sulla base degli ultimi dati pubblicati da ADS ed Audipress, si conferma come primo quotidiano italiano d’informazione sia per numero di copie vendute in edicola che per numero di lettori. Anche le evoluzioni sono favorevoli: le vendite in edicola (ADS a giugno) sono stabili rispetto all’anno precedente (+0,1%), laddove il mercato dei quotidiani ha perso il 4,5% di copie; i lettori medi giornalieri hanno raggiunto i 3,3 milioni (Audipress 2010/II), portando il vantaggio sul secondo quotidiano al 20% e mostrando una crescita dell’1,9% rispetto alla precedente rilevazione, a fronte di una stagnazione del numero totale di lettori dei quotidiani.
L’espresso registra una diffusione in crescita dell’1,3% rispetto all’esercizio precedente (ADS a giugno) e mantiene 2,5 milioni di lettori medi settimanali.
Infine, i quotidiani locali mostrano una leggera flessione delle vendite (-2,5%), riconducibile al contesto di crisi economica; il calo risulta comunque significativamente più contenuto di quello del mercato ed anche in questo caso i risultati della rilevazione Audipress sono positivi, confermando un numero di lettori medi giornalieri pari a 3,4 milioni.
I ricavi pubblicitari, pari a 369,3 milioni di euro, sono aumentati del 7,1% rispetto ai primi nove mesi del 2009, confermando nel terzo trimestre la ripresa già registrata nella prima metà dell’anno.
Internet è il settore che ha mostrato l’evoluzione più positiva (+21,7%); tale dinamica è da attribuirsi, oltre che all’andamento del mercato specifico, al crescente successo del sito Repubblica.it che, con un numero medio di utenti unici giornalieri pari a 1,5 milioni, registra un ulteriore forte incremento dell’utenza sull’anno precedente (+25%) e si conferma come primo sito italiano di informazione.
Molto positivo è stato, inoltre, l’andamento della raccolta pubblicitaria sulle radio del Gruppo (+13,6%), con una crescita sostenuta sia dal trend di mercato che dai buoni risultati di ascolto, in particolare di Radio Deejay.
Infine, la raccolta pubblicitaria sulla stampa (-1,8%) ha riportato una flessione più contenuta di quella registrata dal comparto.
In tutti i settori (stampa, radio e internet), il Gruppo ha aumentato le proprie quote di mercato, frutto non solo della forza dei propri mezzi, ma anche del maggiore dinamismo commerciale della concessionaria.
I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a 53,4 milioni di euro, in calo del 31,2% rispetto al corrispondente periodo del 2009. In un contesto di mercato in decisa contrazione, il Gruppo ha deciso di focalizzare l’attività su un numero più contenuto di iniziative, mantenendo l’elevata redditività del comparto.
I costi totali sono stati ridotti dell’8% rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente e quelli ricorrenti, al netto degli oneri straordinari, del 6,1%; considerati i risparmi già conseguiti nei primi nove mesi del 2009, l’andamento dei costi è del tutto in linea con l’obiettivo del piano che, si ricorda, prevede un taglio complessivo del 17% rispetto all’esercizio 2008 (base di riferimento per l’attuale piano di riorganizzazione aziendale). Tale risultato è stato conseguito senza ridurre il perimetro ed il portafoglio prodotti del Gruppo e senza penalizzarne la qualità.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a 104 milioni di euro (60,7 milioni nei primi nove mesi del 2009) ed il risultato operativo consolidato è pari a 76,8 milioni di euro (29,3 milioni nei primi nove mesi del 2009).
Tutte le principali attività del Gruppo registrano un netto miglioramento della redditività da attribuirsi: per i quotidiani alla drastica riduzione dei costi conseguente ai piani di riorganizzazione e per radio ed internet al significativo incremento dei ricavi.
Il risultato netto consolidato registra un utile di 36,3 milioni, contro 1,2 milioni di euro nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore importante miglioramento, passando dai -208,2 milioni di fine 2009 ai -136,9 milioni al 30 settembre 2010, con un avanzo finanziario di 71,3 milioni nel periodo.
L'organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine settembre a 2.828 dipendenti, con una riduzione di 288 unità rispetto all’inizio dell’esercizio e di 584 nel corso degli ultimi due anni (da settembre 2008), come conseguenza dei piani di riorganizzazione in corso.
Nel terzo trimestre i ricavi netti consolidati sono risultati in crescita dell’ 1,5% rispetto al corrispondente periodo del 2009; la raccolta pubblicitaria ha mostrato una crescita del 5,9% mentre i ricavi diffusionali, inclusi i prodotti opzionali, hanno presentato una flessione del 6,9%.
Il risultato operativo consolidato è pari a 20,1 milioni a fronte dei 10 milioni del terzo trimestre del 2009; il risultato netto consolidato ammonta a 7,7 milioni (1,1 milioni nel corrispondente periodo del 2009).
Nel corso del 2010 la debole crescita dell’economia ed il perdurare della scarsa visibilità sulle prospettive macro-economiche non hanno consentito un netto e generalizzato recupero degli investimenti pubblicitari dopo la drastica contrazione del biennio 2008-2009.
Gli investimenti pubblicitari hanno comunque registrato globalmente una leggera ripresa (+4,8% ad agosto), che non ha per ora riguardato il comparto della stampa.
In questo contesto, il fatturato pubblicitario del Gruppo ha mostrato una buona dinamica, anche grazie alla diversificazione del portafoglio di mezzi, e si prevede che l’evoluzione resterà egualmente positiva per l’intero esercizio.
Inoltre, grazie al piano di riduzione dei costi in corso, il Gruppo ha ottenuto importanti risparmi, completamente in linea con gli obiettivi.
Come conseguenza di quanto precede, la redditività ha mostrato un netto incremento, che si prevede di mantenere per l’intero esercizio.
Infine, il Gruppo è impegnato nella costante valorizzazione delle proprie testate e nella realizzazione di un intenso piano di sviluppo editoriale sui nuovi media, che sta comportando una sempre maggiore distribuzione dei propri contenuti attraverso tutte le nuove piattaforme. In particolare, il Gruppo ha già realizzato la versione digitale per i-Pad de la Repubblica (Repubblica+) e de L’Espresso e si appresta a lanciarla per tutti i quotidiani locali.
SP

