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Gubitosi (Rai): in luglio raccolta adv superiore allo scorso anno. Trattativa in corso con Google
“Il mercato pubblicitario si sta stabilizzando” afferma il direttore generale dell’emittente pubblica a margine della conferenza Rcs (vedi news). Meno positivo il bilancio dell’audience, perché il mese di giugno subisce il confronto penalizzante con lo stesso mese dell’anno scorso, quando erano in corso gli Europei di calcio, tradizionale calamita di ascolti. Liquidata Miss Italia, considerato un format desueto: una serie come ‘Una mamma imperfetta’ (vedi news) è molto più rappresentativa della realtà femminile. Confermata la trattativa in corso con Google relativa a una revisione dei rapporti con YouTube, in vista di un eventuale accordo per i contenuti della Rai, ma è presto per sapere come si concluderà.
Meno positivo il bilancio sul fronte dell’audience, il mese di giugno si è chiuso, infatti, con un calo rispetto allo scorso anno, ma la ‘colpa’ è attribuibile, prevalentemente, agli Europei di calcio che, nel 2012, attirarono, come da tradizione, molti telespettatori sui canali Rai.
Un’altra battuta il direttore generale l’ha riservata alla liquidazione di Miss Italia, tema sul quale viale Mazzini ha appenna incassato il plauso della presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha definito la scelta della Rai di non mandare in onda il concorso come “moderna e civile”. In particolare, sull’argomento, Gubitosi ha parlato di “un format desueto”, poco capace di rappresentare la donna nella sua complessità, a differenza, per esempio, di una serie come ‘Una mamma imperfetta’ (vedi news), che risulta in grado di raccontare la realtà delle donne e delle famiglie italiane con maggiore aderenza alla realtà.
Da citare anche la conferma, da parte di Gubitosi, di una trattativa in corso con Google, relativa a una revisione dei rapporti con YouTube, in vista di un eventuale accordo per i contenuti della Rai, “ma è troppo presto per sapere come si concluderà e svelare i particolari” ha chiuso il discorso il direttore generale. Quel che sembra certo è che l’azienda intende rivedere al rialzo il corrispettivo della cessione dei propri diritti video, attualmente ritenuto inadeguato.
Mario Garaffa

