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Hand-TV: ancora inapplicabile un modello advertising based

La fase embrionale del mercato della hand tv, che rappresenta non più del 2% del totale mercato delle tv digitali, e l'assenza di investitori capaci di sostenere la creazione dei contenuti video per mobile rendono necessaria la scelta a favore di un modello misto pay e advertising con contenuti free e premium.

65-70 milioni di euro, questa la stima effettuata dall'Osservatorio del Politecnico di Milano sul fatturato complessivo sviluppato dalle hand-tv, ovvero le tv su telefonia mobile. Un valore che sempre secondo le stime contenute nel rapporto 2008 dell'Osservatorio New Tv sarebbe pari a circa il 2% del totale fatturato generato dalle televisioni digitali.

Un segmento ancora ridotto, che come spiega Filippo Renga (nella foto), responsabile della Ricerca Osservatorio Mobile Content del Politecnico di Milano e moderatore della tavola rotonda 'Hand-Tv: quale futuro?', si trova ancora in una fase embrionale che non sembra aver superato l'inerzia iniziale.

"Per il settore hand-tv è impossibile in questo momento immaginare un modello esclusivamente advertising based – afferma Renga -, non risultano infatti ancora presenti investitori pubblicitari preparati a sostenere adeguatamente i contenuti".

Una valutazione del mercato dal punto di vista dell'utenza è stata offerta da Ruben Bortolin, mobile Tv manager di Sky Italia: "Nel mondo si stimano circa 120 milioni di utenti di hand-tv, di questi circa 40 milioni si trovano in Europa, e quasi 10 milioni in Italia. Nel solo mese di settembre nel nostro paese sono state circa 1,7 milioni le persone che hanno fruito un programma attraverso un device di telefonia mobile".

L'offerta degli operatori agli utenti si traduce essenzialmente in due formati video on demand e televisioni di flusso. "3 Italia – descrive Roberto Forte, mobile tv director di 3 Italia – ha ristrutturato il proprio palinsesto avvicinandolo a quella che storicamente è l'esperienza di consumo dello spettatore italiano. In questo momento replichiamo le caratteristiche del mercato televisivo, proponendo free i canali FTA di Rai e Mediaset, e in formato on demand quelli Premium".

"Alla base della fruizione – continua Forte – si pongono le caratteristiche tecniche dell'handset. Per questo 3 Italia ha stretto un accordo con Nokia per lo sviluppo di un nuovo apparecchio che migliori la qualità dell'esperienza di fruizione". Forte ha concluso l'intervento offrendo un dato di paragone tra dati di consumo video su DVB-H e UMTS: la durata media dei video attraverso il primo formato risulta mediamente doppia (circa 40 minuti) rispetto a quella sul secondo.

Una conferma di questo dato è venuta da Gianluca Stazio, responsabile marketing e communication di RaiNet. "La nostra esperienza di content provider su mobile conferma i dati di consumo offerti da 3 Italia", precisa Stazio che poi continua affermando che "un ripensamento del rapporto tra content provider e piattaforma mobile ci sarà nel 2009, quando scadranno gli attuali accordi e sarà il momento di ridiscuterli".

Rapporto che appare ben chiaro nelle parole di Fabio Pascuzzo, responsabile dell'offerta Alice Mobile e dei portali Telecom Italia. "Crediamo molto nella web tv e nella IPTV e nel prossimo sviluppo della mobile tv, e crediamo nella collaborazione tra operatori tlc e produttori di contenuti, mentre non crediamo assolutamente nell'operatore che auto produce contenuti editoriali".

Dello stesso avviso Vittorio Veltroni, direttore marketing multimedia Vodafone Italia, che fa il punto sul futuro dei contenuti per mobile tv: "Sebbene l'Italia sia uno dei paesi con più alto consumo di tv pro-capite, 4,8 h al giorno, i giovani stanno abbandonando il modello di consumo delle televisioni a flusso: il 64% del traffico sulla banda larga è dovuto a download di contenuti audio video".

Veltroni offre poi un'interpretazione di un possibile modello pubblicitario attuabile sulle mobile tv: "un modello vincente potrebbe essere quello classico delle soap opera in cui si ha commistione tra il contenuto e l'advertising, una case history di successo in questo senso potrebbe essere quella della pubblicità Vigorsol con lo scoiattolo, il cui nuovo episodio ha registrato numerosi download e visioni su internet".

Luca Giovannetti