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Havas Media: Invasioni Barbariche, 1 spettatore su mille si è espresso sui social

Un' indagine condotta da Havas Media attraverso una modalità di misurazione che unisce l’ascolto TV con l’engagement social, rivela che sempre più italiani commentano i programmi televisivi sui loro social network preferiti: il programma condotto da Daria Bignardi  ha generato oltre 13000 tweet e 4000 interazioni su Facebook.
Havas Media presenta un caso di Social TV: Le Invasioni Barbariche hanno generato oltre 13000 tweet e 4000 interazioni su Facebook.

Sempre più italiani commentano i programmi televisivi sui loro social network preferiti: nel caso del programma 'Le Invasioni Barbariche' di Daria Bignardi quasi un telespettatore su 1000 ha espresso la sua opinione su un social network.
(In allegato l'immagine con le rilevazioni)

Il tradizionale dato Auditel non basta più a decretare il successo di un appuntamento televisivo né, soprattutto, a misurarne il gradimento e l’esigenza di nuove metriche di misurazione sentita sia dagli editori che dagli investitori. Per i primi, la capacità di un format che generi passaparola ed empatia presso il proprio pubblico diventa una carta importante per riempire e valorizzare il proprio bacino pubblicitario. Dall’altra parte, i brand indirizzano sempre più i propri investimenti verso attività di comunicazione capaci, non solo di generare notorietà, ma anche engagement.

Havas Media prende spunto dalla prima puntata della nuova stagione di Invasioni Barbariche per presentare una modalità di misurazione che unisce l’ascolto TV con l’engagement social.


In generale, non si è rilevato per questo programma un 'pre-evento', né una long tail alla chiusura: le interazioni sono nate all’apertura del programma e sono calate in modo significativo con il saluto finale della Bignardi. Nonostante l’intervista a Renzi abbia catturato la più elevata audience televisiva e in assoluto il numero maggiore di interazioni social e web, è con l’ingresso di Tiziano Ferro che si è raggiunto il picco di conversazioni di buzz per minuto. L’interesse per il sindaco di Firenze si è protratto per l’intera puntata generando il 32% delle conversazioni totali, seguito dal cantante italiano con il 22%.

In relazione all’audience televisiva e le interazioni sulle piattaforme social, l’ultima parte della puntata è stata quella più “engaging”, generando un numero doppio di interazioni per telespettatore.

L’interesse per i due principali ospiti ha portato alle 22:00 e alle 23:30 l’hashtag ufficiale delle Invasioni in cima ai trending topics del panorama web italiano.

Twitter ha performato meglio generando più di 13.000 tweets (dalle 20:00 all’1:00), mentre facebook ha ospitato poco più di 4.000 interazioni suddivise tra like, reazioni ai post della redazione e sharing dei contenuti. Questa disparità si conferma anche analizzando la crescita settimanale di fan e follower: twitter supera facebook con una crescita più che doppia (+7% vs +2,4%).

Nel complesso si stima che quasi un telespettatore su 1000 fosse attivo sui social network.

Un’analisi approfondita sulle caratteristiche demografiche ci restituisce una maggiore quota di audience femminile sia sulla TV sia sul web: sono donne sia il top influencer, ovvero l’autore con il maggior seguito (La Pina Deejay) che il l’utente più attivo in termini di tweet, Top Active Author (Filo Pucci).

Dal campione di conversazioni analizzate (700), quasi la metà esprime un’opinione positiva legata in particolare all’interesse nei confronti degli ospiti, al gradimento generico della trasmissione in virtù della capacità di emozionare, divertire e intrattenere.

D’altro canto la rete non ha risparmiato critiche a Geppi e alla Bignardi, apparse un po’ sotto tono, la prima poco divertente, la seconda troppo poco «barbarica».

“Ad oggi si parla ancora di livelli di interazione complessivamente contenuti,” dichiara Guido Surci, Chief Strategic Officer di Havas Media “ma è inevitabile che nel tempo la fruizione congiunta di televisione e social network diventi un fenomeno importante. Noi siamo certi che a quel punto le aziende avranno a disposizione una potente opportunità di comunicazione grazie ai volume della televisione e ma anche relativamente economica grazie alle basse soglie di accesso ai social network. Però solo chi avrà accumulato abbastanza esperienza potrà sfruttare appieno questa nuova realtà. E’ per questo che la Social TV è già da oggi al centro delle nostre priorità e di vari progetti che stiamo proponendo a nostri clienti.”

EC