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Il digitale terrestre rivoluziona gli ascolti
Secondo i dati Auditel a novembre in Sardegna, unica regione ad aver abbandonato l'analogico, le reti Mediaset hanno perso 7,8 punti di share verso il 2007, mentre saldo finale positivo per la Rai. Anche sulla piattaforma di Murdoch le grandi reti generaliste perdono pubblico rispetto ai nuovi canali tematici e ai programmi in pay per view.
Il decoder sotto al televisore di casa ha portato a un
cambiamento delle abitudini televisive di un milione e 600 mila
sardi, campione scelto per testare come reagiscono i telespettatori passando dal
segnale analogico al digitale terrestre. Secondo quanto elaborato da
Auditel, a novembre in Sardegna, unica regione
ad aver abbandonato l'analogico, le reti Mediaset hanno perso
7,8 punti di share rispetto allo stesso mese dell'anno
precedente. Anche considerando il recupero (stimato secondo prime elaborazioni
nello 0,8%) tramite la nuova offerta digitale Mediaset Premium
e altri canali free to air, la perdita secca per il gruppo del
Biscione è comunque di 7 spettatori su 100. Come riportato oggi
su Repubblica.
Per quanto riguarda la Rai i canali tradizionali perdono 2 punti percentuali di spettatori (dal 40,7 al 38,8 per cento) ma recupera con la sua nuova offerta digitale, che cresce dallo 0,5 al 4 per cento con uno scatto di più 3,6 punti. In particolare, grande sembra il successo della nuova rete generalista Rai 4 con il 3,1 per cento degli spettatori. Il saldo finale è positivo per il gruppo di Viale Mazzini, che vedrebbe passare i propri spettatori dal 41,2 al 42,8 per cento.
Prosegue comunque anche in Sardegna la marcia del bouquet satellitare di Sky, che ha fatto un balzo di 3,6 punti percentuali in un anno, portandosi quasi al 10 per cento (9,8). Interessante anche il boom degli altri canali digitali terrestri, tra i quali La7, che, secondo i dati Auditel, sono passati in Sardegna, anno su anno, dal 4,5 al 7,3 per cento del totale spettatori, con un aumento secco di 2,8 percentuali. I dati di Sky mostrano come il cambiamento di atteggiamento non sia legato solo alla Sardegna ma abbia una rilevanza nazionale. Anche sulla piattaforma di Murdoch infatti si assiste a un riequilibrio degli ascolti, le grandi reti generaliste perdono pubblico rispetto ai nuovi canali tematici e ai programmi in pay per view. La tendenza si confermerà anche nei prossimi mesi, fino ad arrivare allo "switch" definitivo tra televisione analogica e televisione digitale. Uno studio di Media Italia dice che nel 2012 le sei reti tradizionali (Rai e Mediaset) potrebbero avere uno share più basso di circa 10 punti rispetto a oggi, passando dall'82 al 72 per cento.

