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Il Fatto Quotidiano si quota in Borsa per spingere sullo sviluppo digitale e data driven

Società Editoriale il Fatto ha presentato la comunicazione di pre-ammissione su Aim Italia. Lo annuncia una nota della media company nella quale si segnala che il collocamento prevede la vendita di azioni pari al 25,7% del capitale sociale. "Con il percorso di crescita che abbiamo intrapreso vogliamo portare SEIF verso un futuro sempre più digitale, per essere protagonisti della transizione storica che oggi sta coinvolgendo profondamente il mercato dell’informazione e dell’editoria”, ha commentato Cinzia Monteverdi (nella foto), presidente e ad dell’editrice.

Società Editoriale il Fatto ha presentato la comunicazione di pre-ammissione su Aim Italia. Lo annuncia una nota della media company nella quale si segnala che il collocamento prevede la vendita di azioni pari al 25,7% del capitale sociale. La forchetta di prezzo delle azioni è stata fissata tra 0,72 ed 0,88 euro per azione.

“I proventi rivenienti dalla vendita di azioni proprie serviranno a supportare il piano di crescita di SEIF, che la vede impegnata in una strategia di sviluppo digitale e data driven, e nella diversificazione del portafoglio di prodotti con particolare attenzione alla produzione televisiva e allo sviluppo della piattaforma di contenuti per la Web TV Loft”, spiega ancora il Gruppo.

"Con il percorso di crescita che abbiamo intrapreso vogliamo portare SEIF verso un futuro sempre più digitale, per essere protagonisti della transizione storica che oggi sta coinvolgendo profondamente il mercato dell’informazione e dell’editoria”, ha commentato Cinzia Monteverdi (nella foto), presidente e ad dell’editrice. L’intenzione della società, ha continuato Monteverdi è quella di “affrontare al meglio questa rivoluzione, e esprimere tutte le nostre potenzialità per superare il publishing tradizionale e assecondare i trend di crescita che stanno interessando le nostre aree digitali e multimediali”.

“Ciò richiede un vero e proprio cambio di mentalità, un rinnovamento che va dalla struttura e metodo di lavoro delle redazioni agli strumenti di fruizione dei nostri prodotti”, ha concluso.