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Il futuro della stampa e dell'OOH sul Tg Cannes

Maurizio Costa, vp e ad A. Mondadori, e Paolo Casti, chief strategic officer Clear Channel Italy Outdoor, anticipano ai nostri microfoni  le sinergie della stampa con internet e l'apertura dell'esterna agli investimenti locali. Guarda le interviste sul Tg Cannes: http://tgcannes.advexpress.it/Default.aspx

Maurizio Costa, vice presidente e amministratore delegato di A. Mondadori, racconta ai microfoni del TG Cannes le prospettive future della carta stampata, nell'ottica di una sempre maggiore sinergia con internet e di un'offerta che riesca a portare anche le piccole e medie imprese sul palcoscenico della comunicazione. E'necessario secondo Costa guardare al futuro in una duplice prospettiva. Da una parte considerando il breve periodo cercare di aiutare le aziende ad affrontare un momento difficile; dall'altra in un'ottica di lungo termine è fondamentale prepararsi a un futuro in cui il bisogno sempre maggiore di informazione, formazione e intrattenimento, restituirà alla carta stampata il ruolo di primo piano che le compete.La prospettiva è quella di una sinergia tra carta stampata e internet, dove quest'ultimo sarà un supporto della prima e non viceversa.
L'assenza delle PMI dallo scenario della carta stampata è causa oltre che della scarsa cultura del valore della comunicazione, anche della mancanza di un'offerta da parte degli editori che sia ragionevole in termini di prezzi e garantisca un ritorno sull'investimento percepito come positivo.

Ai microfoni del Tg Cannes Paolo Casti, chief strategic officer Clear Channel Italy Outdoor, commenta le tematiche emerse dalla giornata di presentazione del Libro Bianco della Comunicazione e sul futuro dell'Out of Home. Casti sottolinea come lo scenario attuale sia diverso da quello tracciato dalla ricerca, che fa riferimento a dati del 2007, ed esprime un apprezzamento per l'intervento di Fedele Confalonieri, condividendone l'idea di fondo che la pubblicità areale possa diventare una risorsa importante per la raccolta pubblicitaria, soprattutto per quanto riguarda la 'lunga coda'. Esiste già, secondo Casti, un mezzo pronto ad accogliere gli investimenti locali: l'esterna. Anche per l'OOH tuttavia il 2009 non si prospetta un anno positivo, anche se una fuga dai grandi investimenti su tv e stampa potrebbe avvantaggiare l'esterna come mezzo tattico. Per Casti infine dovrebbe esistere un rapporto privilegiato tra la PA e l'Out of Home. Gli impianti infatti sono collocati nelle città e l'amministrazione, che si trova a svolgere un ruolo da editore, dovrebbe essere la prima a sapere che si tratta di un mezzo valido.

 Guarda le interviste sul Tg Cannes: http://tgcannes.advexpress.it/Default.aspx