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La magia di ‘Biancaneve e i sette nani’ torna dopo 70 anni in alta tecnologia
A sostegno del lancio in formato Alta Definizione Blu-Ray disc, oltre che in dvd, è previsto un piano di comunicazione declinato su tv, stampa, web e che include attività sul punto vendita e eventi. La pianficaizone media è a cura di Carat.
Era il 1939 quando Walt Disney portò sugli schermi cinematografici ‘Biancaneve e i sette nani’: il primo lungometraggio di animazione di tutti tempi, che diede il via a una nuova e rivoluzionaria forma di intrattenimento per famiglie. Dopo 70 anni esatti, il cartone di Biancaneve ritorna protagonista: il 2 dicembre sarà infatti in vendita per la prima volta in assoluto nel formato Alta Definizione Blu-Ray Disc, nella nuova 'Edizione Speciale Diamond', oltre che in dvd.La presentazione è avvenuta oggi a Milano in via Dante 14.
Stephen Foulser, Direttore Generale della Disney per il settore Home Entertainment che ha illustrato la crescita del settore Blu-ray in Italia, definendo il 2009 l’anno della svolta per il passaggio al nuovo formato tecnologico. “Il 2009 segna una ripresa del settore rispetto al 2008, con un rinnovato interesse nella categoria dell’Home Entertainment, che si evidenzia ora anche con una crescita del venduto dei titoli novità rispetto all’andamento dell’anno precedente. Il formato Blu-ray Disc registra indici di crescita sia in termini di apparecchi TV Full HD e HD ready installati ma anche e soprattutto per la penetrazione dei lettori Blu-ray Disc presso le famiglie italiane”
La strategia nel dettaglio
A sostegno di questo lancio è prevista una campagna marketing che partirà il 25 novembre e che sarà incentrata sul conto alla rovescia dei giorni che mancano all’uscita del film. La campagna media, pianificata da Carat, sarà declinata su televisione, con spot da 10 e 15”su canali nazionali kids e adults e canali satellitari, a cui si aggiungerà uno spot multisoggetto sui nuovi film targati Disney: Biancaneve, Trilli e il tesoro perduto e Supercuccioli a Natale. Sono previsti anche annunci stampa, (magazine famigliari e per bambini), la cui creatività è a cura di Walt Disney Home Entertainment con adattamento di Y2K Communication. Al via anche un piano media online sui porincipali portali italiani, siti home entertainment, siti per mamme e bambini con banner dedicati e trailer studiati ad hoc.
Il web è stato anche al centro di una recente operazione di marketing, il sondaggio ‘vota il nano preferito’: su disney.it dal 28 ottobre al 6 novembre 776 ragazzi fra i 5 e i 17 anni hanno nominato Cucciolo il nano più amato. Non mancheranno poi operazioni promozionali in 50 punti vendita della grande distribuzione e eventi sui punti vendita. Infine, grazie a un’attività di co-marketing con il marchio di arredamento per camerette Doimo City Line, Biancaneve sarà protagonista anche nei 700 punti vendita, di un concorso a premi, pubblicizzato anche sul sito internet dell’azeinda di arredamento. Biancaneve sarà anche ospite speciale della manifestazione Piccolo Grande Cinema dedicata alle famiglie e alle scuole, in programma a Milano e provincia (www.piccolograndecinema.it) dal 15 al 22 novembre, con anteprime e laboratori che ruotano attorno al film. Così come la Mostra Freedom to Create, nella quale giovani artisti dell’Accademia delle Belli Arti di Brera si sono cimentati nella realizzazione di opere ispirate al film e in esposizione dal 25 novembre al 5 dicembre 2009 presso l’Atelier Gluck Arte di Milano.

“Come per ‘Trilli e il tesoro perduto’ che abbiamo presentato a novembre (vedi notizia correlata) anche per Biancaneve si tratta di un investimento in comunicazione molto importante - spiega Laura Nuvoli (nella foto), executive marketing director di Disney Home Entertainment Italia -. In questo caso, la campagna si inserisce nelle numerose operazioni relative alle Principesse, di cui Biancaneve è storicamente la prima”.
La franchise delle Principesse è senza dubbio un grande caso di successo targato Disney. E dopo il lancio del dvd di Biancaneve, esso si arricchirà, il 18 dicembre, di una nuova principessa: è Tiana, la protagonista del nuovo cartone ‘La Principessa e il Ranocchio’ in uscita nei cinema il 18 dicembre. Le principesse fanno parte del mondo Disney dalla prima apparizione sugli schermi di Biancaneve, nel 1937. Tuttavia, solo di recente Disney ha riunito questi amati personaggi in una raccolta di prodotti e contenuti di intrattenimento per bambine: il marchio Disney Princess che, lanciato nel 2000, oggi genera 4 miliardi di dollari di vendite al consumo in tutto il mondo, e si è espanso in Russia, India e Cina. Serie tv, fil, CD, magazine (più di 14,6 milioni di copie in circolazione in 72 lingue), spettacoli e molto altro sono i prodotti dedicati alle principesse venduti in tutto il mondo.
Storia di un successo planetario
Biancaneve e i Sette Nani è il capolavoro di Walt Disney, il primo lungometraggio animato della storia del cinema, celebrato come “il” cult movie per eccellenza da oltre 70 anni, il primo e tuttora “il più bello di tutti” i lungometraggi d’animazione, rappresenta ancora oggi una pietra miliare nel mondo dell’animazione. Premiato con uno Speciale Premio Oscar per la “significativa innovazione che ha affascinato milioni di persone, dando il via ad una nuova forma di arte nel campo dell'intrattenimento”, alla cerimonia di premiazione, Shirley Temple consegnò a Walt Disney un trofeo in cui, insieme alla tradizionale statuetta di dimensioni normali, vi erano altri sette Oscar in miniatura. Fra i primi film ad essere designato per la conservazione dalla Library of Congress (la più antica istituzione federale in campo culturale negli Stati Uniti) è anche il primo film a vantare una colonna sonora, così come è il primo film ad usare la musica come elemento integrante della storia. Ad oggi Biancaneve e i Sette Nani è stato lanciato al cinema 9 volte.
Walt Disney dovette combattere per riuscire a produrre il film arrivando anche a ipotecare la sua casa per finanziare la produzione del film, che alla fine costò più di un milione e mezzo di dollari, una cifra astronomica per il 1937. Biancaneve e i Sette Nani ebbe bisogno di tre anni per essere prodotto: era il risultato finale del progetto di Walt Disney di migliorare la qualità della produzione del suo studio, e anche di trovare una fonte di profitto oltre ai cortometraggi sino ad allora prodotti, per realizzare nuovi film. Interamente creato con mezzi artigianali (disegni a mano) e con gli sfondi realizzati con la tecnica dell'acquerello, il film ripropone la trama dei fratelli Grimm aggiungendo un finale più romantico (il bacio del principe che risveglia Biancaneve) ed un maggiore approfondimento dei personaggi e, soprattutto, dando un nome ai sette nani. Fu molto criticata la figura della strega, a causa della sua caratterizzazione fortemente negativa rispetto all'immaginario infantile: la scelta di Disney, però, era coerente con il messaggio di fondo che l'autore voleva inviare al suo pubblico, che supponeva composto anche da adulti.Oltre la regia di David Hand, animatore e produttore cinematografico americano, la sceneggiatura è stata opera di un folto team: Dorothy Ann Blank, Richard Creedon, Merrel De Maris, Otto Englander, Earl Hurd, Dick Rickard, Ted Sears, Webb Smith, persone a cui si devono i nomi dei personaggi della storia. Molte anche le curiosità e le chicche legate al film. Prima tra tutte quella su Adriana Caselotti, voce originale americana di Biancaneve, era figlia di genitori italiani: Guido e Maria Caselotti, quest’ultima di origine napoletana era una cantante alla Royal Opera.
E ancora: Cucciolo avrebbe dovuto parlare, ma fu reso muto quando non si riuscì a trovare una voce adatta, mentre la doppiatrice della matrigna, durante la trasformazione in strega, fu costretta a recitare le battute senza dentiera, per evidenziare il mutamento di voce. Secondo fonti ufficiali la produzione impiegò 32 animatori, 102 assistenti, 167 intercalatori, 20 scenografi, 25 artisti dell'acquerello per dipingere gli sfondi, 65 animatori per gli effetti e 158 tra pittrici e inchiostratrici. Furono realizzate 2 milioni di illustrazioni usando 1500 tonalità di colore.
Ilaria Myr

