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La serie tv 'The Tudors' debutta su Mya

Il drama storico 'The Tudors', dopo il grande successo ottenuto in America sia per critiche che per gli straordinari ascolti, arriva in anteprima assoluta in Italia, su Mya, la nuova offerta di Premiun Gallery, da giovedì 24 aprile, ogni giovedì sera alle ore 21. 

E' una serie che racconta i primi anni del regno di Enrico VIII di Inghilterra, senza essere del tutto fedele alla cronologia reale degli eventi. Si tratta di un dramma che si concentra nella vita amorosa e politica di questo monarca, la cui passione e ambizione senza limiti lo portano a essere un rivoluzionario della sua epoca.

Prodotto da Showtime, la serie tv rilancia uno dei personaggi più conosciuti e controversi della storia inglese, Enrico VIII, re d'Inghilterra e d'Irlanda dal 1509 fino alla morte, interpretato da Jonathan Rhys Meyers (nella foto) (giovane protagonista visto nel film 'Match Point' di Woody Allen).

Il telefilm è stato stimato come il più costoso nella storia di Showtime, il canale televisivo a pagamento statunitense, battendo ogni record d'ascolti del canale e conquistando un pubblico prevalentemente giovane (dai 17 ai 24 anni), che lo segue anche sul sito web sho.com e mettendo d'accordo pubblico e critici.

Il creatore della serie tv, Michael Hirst, è conosciuto come sceneggiatore del film Elizabeth (1998) interpretata da Cate Blanchett. Hirst, nelle sue note di produzione, aveva già manifestato il desiderio di realizzare una produzione sulla storia di Enrico VIII ma adeguandola al pubblico moderno.

Il risultato è stato quello di realizzare una serie in cui il re appare molto più giovane e sensuale, dove i dialoghi hanno un linguaggio più semplice rispetto a quello del secolo XVI nel quale si svolge realmente la storia e con chiare rivisitazioni dei contenuti.

'The Tudors' ha raccolto riconoscimenti in giro per il mondo, l'ultimo in ordine temporale alla quinta edizione degli Irish Film and Television Awards in cui il telefilm dove recita Jonathan Rhys Meyers ha raccolto ben sette premi tra cui quello per il miglior telefilm drammatico, miglior attore protagonista, miglior attore e attrice non protagonista.

Tra dialoghi in inglese antico, gli sfarzosi costumi e le regali scenografie, la serie propone scene di sesso esplicito sia etero che gay, analizzando il temperamento immorale e la fissazione di concepire un erede indusse Enrico VIII a sposarsi ben sei volte e a decapitare o ripudiare le sue mogli.