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La7: ascolti record (+21%) nel 1° trim. Cairo: 'A conti risanati, lanceremo una nuova rete'
In particolare, nel mese di marzo l’incremento dello share è stato del +31% all day (+58% in prime time), con un +43% nell’ultima settimana (+83% prime time). Continua il piano di risparmi da mettere in atto. L’imprenditore ha assicurato che non ci sarà alcun taglio ai dipendenti, né ai programmi di successo, ma ai costi improduttivi. La sforbiciata ci sarà sul fronte degli acquisti delle serie televisive.
La7 ha chiuso il primo trimestre 2013 con un record di ascolti: +21% nella giornata e +45% in prima serata. Lo riferiscono i vertici di Cairo Communication durante la Star Conference 2013 a Palazzo Mezzanotte. In particolare, nel mese di marzo l’incremento dello share è stato del +31% all day (+58% in prime time), con un +43% nell’ultima settimana (+83% prime time). “Siamo costantemente in crescita mentre i nostri concorrenti sono in costante calo”, commenta il neo proprietario, Urbano Cairo (in foto), sottolineando come la rete televisiva sia in controtendenza. (Leggi su ADVexpress la news correlata)
“Vogliamo mantenere l’attuale linea editoriale e mantenere e sviluppare i programmi principali che sono il cuore della rete”, ha detto l’editore piemontese, indicando che “ovviamente la cosa da fare è tagliare i costi e ridurre le spese improduttive”. E su quest’ultimo punto, il management è già intervenuto con il taglio di alcuni programmi che hanno permesso un primo risparmio di 20-25 milioni di euro nel 2013.
“Il nostro focus - ha indicato Cairo - è capire come fare a ridurre i costi di La7 senza impattare negativamente sulla qualità dei programmi e quindi sugli ascolti e ricavi pubblicitari”.
L’imprenditore ha, però, assicurato che non ci sarà alcun taglio ai dipendenti, né ai programmi di successo, ma ai costi improduttivi. La sforbiciata ci sarà sul fronte degli acquisti delle serie televisive, dove Cairo è convinto che oggi si possano ottenere “sconti significativi”, vista la debolezza del mercato televisivo italiano. Un taglio dovrà essere effettuato anche sui costi generali che, secondo l’imprenditore, “si possono razionalizzare”: lo scorso anno questi costi, al netto del personale, sono stati pari a 12 milioni per Cairo Editore e Cairo Communication mentre per La7 sono stati il doppio.
A giugno informazioni più dettagliate in occasione della presentazione del Piano industriale.
Una volta sistemati i conti, “in tempi ragionevolmente brevi”, ha indicato Cairo, “potremmo certamente lanciare una rete nuova e consentire alla gente che abbiamo di fare cose nuove lì”, oltre che sui La7 e La7d, ma prima “vanno sistemati i conti”.

