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Le prime mosse di Mauro Masi, nuovo direttore generale Rai

Il dg (nella foto) si è subito messo al lavoro proponendo un pacchetto di nomine per la direzione del Tg1, assegnata temporaneamente ad Andrea Giubilo. In attesa del CdA del prossimo 22 aprile, si scatena il toto nome: sembra sempre meno probabile Maurizio Belpietro e Mario Orfeo è in stand by e si vocifera anche in merito al ritorno di Clemente Mimun. Sicuri Lorenza Lei e Antonio Marano alla vicedirezione.

Si è da poco insediato alla direzione generale Rai e sta già mettendo mano all'organigramma dell'azienda: si tratta di Mauro Masi (nella foto), ex segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri, piombato in viale Mazzini con il primo pacchetto di nomi da destinare alla reggenza del Tg1.

Su sua proposta, la carica di direttore responsabile della testata, dopo le dimissioni di Gianni Riotta, è stata assegnata temporaneamente a Andrea Giubilo , già vicedirettore (vedi notizia correlata), che sarà coadiuvato da Claudio Fico . Si tratta però di una direzione ad interim, dal momento che il prossimo CdA, fissato per il 22 aprile, potrebbe cambiare le carte in tavola facendo emergere un nuovo nominativo.

Mentre sembra sempre meno probabile Maurizio Belpietro e Mario Orfeo è in stand by, si vocifera anche in merito al ritorno di Clemente Mimun, che potrebbe lasciare la direzione del Tg5 a Carlo Rossella .

Più certi i nomi relativi alla vicedirezione generale. Sono già sicuri Lorenza Lei e Antonio Marano, mentre sono ancora in forse Giancarlo Leone e Gianfranco Comanducci.

Masi ha anche puntato l'attenzione sulla necessità di snellire la struttura Rai, dal momento che sono ben 51 le funzioni che riportano direttamente al direttore generale. Decisamente troppe, se si considera che in un'azienda complessa come l'Eni il numero scende a 27.