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Lettera aperta a De Benedetti, dai lavoratori di All Music

I dipendenti del canale televisivo denunciano il grave comportamento del Gruppo Espresso in seguito al piano di riorganizzazione aziendale che prevede la cessazione delle attività di produzione interne per All Music e gli annunciati 29 licenziamenti.

In seguito al piano di riorganizzazione aziendale previsto dal Gruppo Espresso che prevede la cessazione delle attività di produzione interne per il canale televisivo All Music (vedi notizia correlata), come conseguenza dei risultati negativi registrati negli ultimi anni, con una raccolta pubblicitaria in calo del 15% fra il 2007 e il 2008 (dati Nielsen). Un provvedimento in totale contrasto con il codice etico aziendale pubblicato sul sito www.gruppoespresso.it e sul sito della controllante CIR, www.cir.it., in merito agli annunciati 29 licenziamenti su 37.

ADVexpress pubblica la lettera aperta con cui i lavoratori di All Music Spa denunciano il grave comportamento del Gruppo Espresso: 'Desideriamo porre a conoscenza i media, gli azionisti e le forze politiche della nostra grave situazione. Noi non siamo oggetti, noi non siamo unità, noi non siamo parassiti. Noi siamo esseri umani con la propria dignità, noi siamo lavoratori onesti e disponibili che si appellano all'art. 4 della Costituzione Italiana 'il diritto al lavoro'. Ci rivolgiamo al presidente del Gruppo Espresso, l'Ing. Carlo De Benedetti, affinché faccia una seria riflessione su questa vicenda e su questa azienda: nel 2005 (quando è stata acquistata) era una tv 'in utile', ora è una tv 'inutile'. Egregio Ingegnere, il management che Lei ha scelto per guidare, amministrare, gestire questa azienda non ha saputo fare il lavoro per cui era stato chiamato e ora noi dobbiamo pagare per gli errori commessi da altri? Come esseri umani non accettiamo questo sacrificio. E' veramente troppo! Inoltre siamo fermamente convinti che non saranno certo i nostri stipendi a risanare il bilancio aziendale. Non possiamo e non vogliamo credere che Lei intenda annientare un mezzo così importante, da Lei voluto per incrementare la comunicazione e l'importanza del suo Gruppo. Per cui, Egregio Ingegnere, La invitiamo al ripensamento. Soprattutto, La invitiamo a ridare forza e vitalità a questo gruppo di lavoratori che non vuole essere licenziato perché ha sempre creduto nel canale e, nonostante tutto, continua a crederci.'