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Manzoni: radio in ripresa, presto il rilancio per Radio Capital
"La radio è in ripresa. Non mi stupirei se la raccolta si
attestasse a fine luglio sugli stessi livelli del luglio 2008. Credo che nei
mesi a venire i risultati possano cominciare ad essere positivi e mi pare
un passo avanti, vista la situazione critica in cui si è trovato il mercato fino
a questo momento": ha esordito con cauto ottimismo Massimo
Soleri (nella foto), direttore centrale Radio e
Tv della concessionaria Manzoni, all'incontro organizzato nella sede
milanese di Radio Deejay, il primo da
quando ha assunto il nuovo incarico, lo scorso maggio.
"Alcuni settori stanno tornando a investire. L'automotive, ad esempio, che per il mezzo radio è fondamentale, ma anche la GDO, che nel nostro Paese ha ancora un ampio margine di crescita, e il mass market, la cui quota è in aumento - ha sottolineato Soleri - D'altra parte, la radio è un mezzo dalle enormi potenzialità: è in grado di instaurare una relazione stabile con il consumatore ed è il mezzo più importante nell'out of home, basti pensare che il 62% dell'ascolto avviene fuori casa. Anche la rapidità di esecuzione delle campagne e i costi ancora contenuti sono un incentivo per gli investitori".
Per quel che riguarda in modo specifico le emittenti nel
portfolio di Manzoni, ovvero m2o, che intercetta i più giovani
(15-34 anni), Radio Deejay, rivolta a un target
compreso tra i 18 e i 44 anni, e
Radio Capital, che ha un'audience compresa tra i 25 e i 54
anni, per valorizzarne le potenzialità la concessionaria del Gruppo
Espresso è pronta a varare una nuova
politica commerciale: "Cercheremo di utilizzare al meglio il bacino a nostra
disposizione presentando la miglior offera ai nostri clienti - ha spiegato
Soleri - In particolare proporremo dei moduli di pianificazione, che prevedono
investimenti in abbinamento su più testate a seconda del target di riferimento".
Guarda l'intervista video su www.advexpress.tv
Sul fronte dei prezzi, è previsto un aumento per Radio Deejay, l'emittente di punta di Manzoni, caratterizzata da una 'qualità di ascolto' molto elevata. "Radio Deejay non è una radio che può essere sentita in sottofondo, chi la sceglie ne ascolta con attenzione i contenuti e questo può essere sicuramente un vantaggio anche dal punto di vista pubblicitario", ha affermato Soleri, che ha anche anticipato alcune novità che riguardano le altre emittenti in portfolio: "In autunno verrà rilanciata Radio Capital ed è nostra intenzione valorizzare maggiormente anche m2o, che può essere considerata l''incubatrice' del pubblico di Radio Deejay".
Proprio per discutere in merito a nuove proposte, obiettivi e risultati, al via a breve gli 'Stati generali della radio', un momento di confronto e di riflessione che vedrà direttore, editore, direzione artistica e concessionaria riuniti per prendere decisioni strategiche su come affrontare il mercato.
Un mercato contraddistinto sempre più dalla
multimedialità, che peraltro non coglie impreparate le radio nel
portfolio di Manzoni,
presenti su molteplici piattaforme, come ha messo in
luce Paolo Giovine (nella foto a dx), direttore generale
Elemedia - Area Radio: "Abbiamo lavorato molto sull'innovazione, soprattutto su
Radio Deejay, l'emittente di punta: 350.000 persone ogni settimana accedono al podcast
della radio, abbiamo totalizzato già 200.000 download per
l'applicazione gratuita che abbiamo lanciato per l'I-Phone, che consente di
ascoltare la radio, interagire con la diretta e visionare video e foto, abbiamo
lanciato a settembre un canale su You Tube, che conta già un
milione di video visti, e abbiamo messo a punto 'Facebook
connect ', attraverso cui è possibile commentare la diretta di
Radio Deejay direttamente dalla propria pagina di
Facebook. D'altra
parte siamo produttori di contenuti, e questo
ci consente di
veicolarli in molti modi differenti".
La novità più importante riguarda però la distribuzione: "Ci siamo concentrati molto sul peer to peer - ha spiegato Giovine - Abbiamo stretto un accordo con la società statunitense Conviva per lo sviluppo di un nuovo modello distributivo: gli utenti si collegano al sito di Radio Deejay, in tre minuti installano Nitro, il loro browser viene aggiornato automaticamente e consente loro di fruire della radio a una qualità superiore. In questo modo, dal momento che sono gli utenti a mettere a disposizione la loro banda, i costi distributivi si abbattono del 75% ".
Due le sfide attuali per la radio: "La primaè definire quali siano i format pubblicitari più adatti a queste nuove modalità di diffusione - ha affermato Giovine - In questo senso è un vantaggio operare nel settore dell'entertainment, che meglio si presta a sperimentazioni , anche sul fronte pubblicitario. La seconda è il digitale: sicuramente lo switch off della tv sarà un incentivo a passare alla trasmissione digitale anche sul mezzo radio, ma credo che, per quanto riguarda l'Italia, ci aspettano almeno altri cinque anni in FM".
Serena Piazzi

