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Media Italia. 'Super' Clerici in un festival da 'talent' e non

Superare del 5,5% il brillante risultato del 2009 non era semplice. Il ROI della Clerici è stato addirittura doppio, se è vero che il suo compenso è la metà di quello del re Mida dell’ascolto, Bonolis. Ben 3 italiani su 4 hanno visto almeno un minuto del Festival (43 milioni, il 74,5% del totale). Mossa geniale far partecipare i virgulti di talent show come 'Amici' e 'X Factor'.  Visto che le polemiche fanno lievitare l’ascolto, altrettanto geniale mettere in gara anche il Principe e il Pupo.
In questi due ultimi giorni, leggendo i commenti dei giornali sul Festival, c’erano finalmente ampie lodi per Antonella Clerici, motivate più che altro dalla constatazione, sia pure stupita, delle alte audience conseguite. Diversamente sarebbe stata spellata viva e messa amabilmente sulla griglia. Invece, di fronte agli inconfutabili numeri di Auditel ora tutti plaudono al successo e in Rai giustamente si gustano la vittoria.

Superare del 5,5% il brillante risultato dello scorso anno non era cosa semplice. Il ROI della Clerici è stato addirittura doppio, se è vero che il suo compenso è la metà di quello del re Mida dell’ascolto, Bonolis. Per amor di statistica va ricordato che il Festival del 2005 con il primo Bonolis e la Clerici, addobbata già allora come una damina da carillon antropomorfo, aveva ottenuto un ascolto più alto del 10% (11,7 milioni e share del 53%). E’ però altrettanto vero che in tempi di frammentazione della platea televisiva fra centinaia di canali, l’aver attratto milioni di spettatori per cinque serate (un po’ più corte del solito per evitare le ferree leggi del sonno, 3 ore e 42’ in media) è stata una bella impresa. Ben 3 italiani su 4 hanno visto almeno un minuto del Festival (per la precisione quasi 43 milioni, il 74,5% del totale).  (In allegato le tabelle in pdf)

 
La media generale ha sfiorato gli 11 milioni, con una share del 48%. Da notare che tra gli abbonati Sky l’ascolto medio è stato di 1,8 milioni (quanto un’ottima partita di calcio, ma di durata quasi doppia) con una share del 38%. La tumultuosa serata finale è stata la più seguita con quasi 12,5 milioni nel minuto medio (share 53%) e con un picco di circa 12 milioni all’una meno un quarto al momento dell’apertura della busta con il nome del vincitore a sorpresa (?).


 
Fonti: Auditel

Per le cronache ha vinto Valerio Scanu, un altro prodotto di Maria De Filippi, sardo, ma del nord, come ci tiene a sottolineare (Marco Carta, vincitore nel 2009 è invece di Cagliari). Ai fini dell’ascolto è stata una mossa sicuramente geniale far partecipare i virgulti emersi da talent show di successo, come 'Amici' e 'X Factor'.  Visto che le polemiche attirano l’attenzione e spesso fanno lievitare l’ascolto èstato altrettanto geniale mettere in gara anche il Principe e il Pupo.

Pur sommersi dai fischi in teatro e nonostante la rivolta semiseria dell’orchestra, è mancato poco che il popolo sovrano (come dice la Clerici) dei televotanti incoronasse come canzone regina proprio quella di Emanuele Filiberto di Savoia. Adesso i pronipoti di Mazzini, Cavour e Garibaldi sanno che c’è una chance anche per loro. Devono però prima farsi notare in qualche altro spettacolo televisivo. Con l’attuale meccanismo di voto, che favorisce i fenomeni televisivi beniamini delle community, c’è rischio che il prossimo anno la finale del Festival della canzone italiana se la giochino il vincitore del Grande Fratello e quello dell’Isola dei Famosi.


(Roberto Roseano -Research Director Media Italia)