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Media Italia. Festival: buon inizio, con riserva
Il cenone preparato da Antonella Clerici ha visto alternarsi qualche ricca portata a piatti talora insipidi e a volte pesanti. L’antipasto è stato ottimo e abbondante con le gag di Bonolis e Laurenti. Un po’ povera la conduzione della Clerici e poco riuscita la farcitura con Antonio Cassano. Le canzoni in alcuni casi un po’ indigeste anche in sala. La prima serata è stata comunque digerita bene dal pubblico televisivo.
Questa mattina leggendo i commenti dei giornalisti sulla prima serata del Festival si poteva temere per i dati d’ascolto. In effetti il cenone preparato da Antonella Clerici ha visto alternarsi qualche ricca portata a piatti talora insipidi e a volte pesanti. L’antipasto è stato sicuramente ottimo e abbondante: Bonolis e Laurenti hanno aperto la serata con venti minuti di saporite gag (anche se la canzone di Laurenti potevano risparmiarcela).
Al confronto è sembrata un po’ povera la conduzione della Clerici e poco riuscita la farcitura con le 'cassanate': Antonio Cassano è molto simpatico al naturale, ma ha dei grossi problemi a leggere il gobbo (non è una questione di miopia). Susan Boyle, classico esempio di brutto ma buono, ha deliziato i palati e il mini-show nel cocktail con oliva di Dita von Teese, la regina del burlesque (gli abbonati Rai hanno imparato anche questo termine) è stato un ottimo ammazza caffè.
Le canzoni (in effetti anche quest’anno ci sono le canzoni) hanno inevitabilmente mescolato sapori molto contrastanti (basti pensare a Toto Cutugno vs Malika Ayane o Nino D’angelo vs Irene Grandi) e in alcuni casi sono state un po’ indigeste anche in sala (si pensi alla pseudo-patriottica Italia Amore Mio dell’improbabile trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici). Ciò nonostante questa prima serata è stata digerita bene dal pubblico televisivo. L’ascolto nel minuto medio ha superato i 10,7 milioni, con una share del 45,3%. Apparentemente meglio dello scorso anno (10,1 milioni). In realtà nel 2009 Bonolis aveva tirato sino alla 1.20 (si veda il grafico sottostante), mentre la Clerici ha abbassato la saracinesca già alle 24.30.
A parità di orario andrebbe quindi contabilizzato un calo dell’8%. Tutto sommato non è male, in quanto va tenuto presente che Bonolis aveva 'drogato' il risultato con mezz’ora di Benigni (autentico viagra per l’ascolto).
(In allegato le tabelle in pdf)
Roberto Roseano - Research Director Media Italia
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Fonte: Auditel
Al confronto è sembrata un po’ povera la conduzione della Clerici e poco riuscita la farcitura con le 'cassanate': Antonio Cassano è molto simpatico al naturale, ma ha dei grossi problemi a leggere il gobbo (non è una questione di miopia). Susan Boyle, classico esempio di brutto ma buono, ha deliziato i palati e il mini-show nel cocktail con oliva di Dita von Teese, la regina del burlesque (gli abbonati Rai hanno imparato anche questo termine) è stato un ottimo ammazza caffè.
Le canzoni (in effetti anche quest’anno ci sono le canzoni) hanno inevitabilmente mescolato sapori molto contrastanti (basti pensare a Toto Cutugno vs Malika Ayane o Nino D’angelo vs Irene Grandi) e in alcuni casi sono state un po’ indigeste anche in sala (si pensi alla pseudo-patriottica Italia Amore Mio dell’improbabile trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici). Ciò nonostante questa prima serata è stata digerita bene dal pubblico televisivo. L’ascolto nel minuto medio ha superato i 10,7 milioni, con una share del 45,3%. Apparentemente meglio dello scorso anno (10,1 milioni). In realtà nel 2009 Bonolis aveva tirato sino alla 1.20 (si veda il grafico sottostante), mentre la Clerici ha abbassato la saracinesca già alle 24.30.
A parità di orario andrebbe quindi contabilizzato un calo dell’8%. Tutto sommato non è male, in quanto va tenuto presente che Bonolis aveva 'drogato' il risultato con mezz’ora di Benigni (autentico viagra per l’ascolto).
(In allegato le tabelle in pdf)
Roberto Roseano - Research Director Media Italia
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Fonte: Auditel

