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Nei primi nove mesi Mediaset torna all'utile (36 mln) e mette a segno una raccolta in crescita del +0,8%. Stima di chiusura 2017 in positivo

Il Gruppo di Cologno chiude i primi nove mesi dell'anno in utile e con i ricavi pubblicitari lordi in crescita (da 1.411,8 milioni di euro dei primi nove mesi 2016 a 1.423,3 milioni). La società guidata da Piersilvio Berlusconi (nella foto) conferma l’obiettivo di conseguire al termine dell’esercizio un risultato operativo e un risultato netto consolidato positivi.

Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Fedele Confalonieri, ha approvato le informazioni periodiche finanziarie aggiuntive del Gruppo al 30 settembre 2017.  

I ricavi netti del gruppo di cui è AD Piersilvio Berlusconi (nella foto)ammontano a 2.532,8 milioni di euro rispetto ai 2.563,9 milioni dei primi nove mesi 2016.
In particolare, i ricavi in Italia sono stati pari a 1.832,2 milioni di euro rispetto ai 1.853,0 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

In Spagna i ricavi ammontano a 701,3 milioni di euro rispetto ai 711,7 milioni del 2016.

Su questi valori ha inciso l’inatteso rallentamento dei mercati pubblicitari sia in Italia sia in Spagna. 

In Italia i ricavi pubblicitari lordi di Mediaset sono al contrario cresciuti passando da 1.411,8 milioni di euro dei primi nove mesi 2016 a 1.423,3 milioni, in netta controtendenza (+0,8%). (Leggi a riguardo su ADVexpress la notizia "Per RadioMediaset raccolta 2017 verso il +12% e nel 2018 il debutto di un canale tv targato Virgin. Salvaderi su Ter: "L'8 novembre i primi dati, ma non saranno di facile interpretazione"

ricavi pubblicitari lordi di Mediaset España si sono attestati a 689,2 milioni di
euro, sostanzialmente stabili rispetto ai 693,0 milioni dell’esercizio precedente.

I costi operativi complessivi di Gruppo calano del 7,7% (passando da 2.534,4 milioni di euro del 2016 a 2.338,1 milioni di euro), in netto anticipo rispetto al piano Mediaset 2020.

Il risultato netto di Gruppo segna una decisa inversione di tendenza, chiudendo in positivo a 35,9 milioni di euro rispetto alla perdita pari a -118,0 milioni di euro registrata nello stesso periodo del 2016.

In Spagna i costi totali sono calati del 4,6% passando da 541,0 milioni di euro a 516,1 milioni di euro.

In Italia la diminuzione è ancora più decisa: i costi sono in calo dell’8,6% e
passano da 1.994,2 milioni di euro a 1.822,8 milioni di euro.

Il Margine operativo lordo (Ebitda) cresce a 957,9 milioni di euro rispetto agli 892,9 milioni del 2016.

Il Risultato operativo (Ebit) di Gruppo è positivo per 194,7 milioni di euro rispetto ai 29,5 milioni dello scorso anno.

In Italia l’Ebit è pari a 9,4 milioni di euro rispetto ai -141,2 milioni del pari periodo 2016.

In Spagna il dato è positivo per 185,2 milioni di euro rispetto ai 170,7 milioni di euro dei primi nove mesi 2016.

L’indebitamento finanziario netto è passato dai 1.162,4 milioni di euro del 31 dicembre 2016 ai 1.395,8 milioni di euro del 30 settembre 2017.


Sulla variazione hanno inciso investimenti a fronte di aggregazioni d’impresa, partecipazioni e altri asset strategici (Studio 71, LCN20, Radio Subasio, Radio Aut, operazioni di M&A del Gruppo EI Towers) per complessivi 75,3 milioni di euro, ai quali si aggiungono esborsi di
cassa delle controllate Mediaset España e EI Towers relativi a piani di riacquisto azioni proprie (139,5 milioni di euro) e distribuzione dividendi (175,6 milioni di euro).


Ascolti televisivi. Nei primi nove mesi 2017, si legge nella nota stampa del gruppo, le reti Mediaset confermano una netta leadership sul target commerciale sia in Italia sia in Spagna.
In Italia, Mediaset è leader sul pubblico 15-64 anni con il 32,9% di share nelle 24 ore e con Canale 5 rete italiana più vista in tutte le principali fasce orarie.
In Spagna, le reti televisive Mediaset España mantengono la leadership assoluta nelle 24 ore con il 29,1% di share. Telecinco si conferma rete spagnola più vista sia nel totale giornata (13,6%) sia in prima serata (13,8%).


Oggi il Consiglio di Amministrazione ha approvato il progetto di fusione per incorporazione in Mediaset di Videotime S.p.A., società controllata al 99,2%
circa. L’operazione si inquadra nell’ambito del processo di semplificazione della struttura societaria del Gruppo.

A seguito della fusione, Mediaset non aumenterà il proprio capitale sociale, in quanto il concambio delle azioni di proprietà dei soci di minoranza sarà servito con azioni proprie di Mediaset, in forza dell’autorizzazione rilasciata dall’Assemblea dei soci di Mediaset in data 28 giugno 2017.
La decisione di fusione sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio di Amministrazione di Mediaset S.p.A..

 

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Nell'ultima parte dell’esercizio l’andamento della raccolta pubblicitaria del Gruppo dovrebbe consentire di mantenere su base annua un andamento positivo rispetto all’esercizio precedente e di guadagnare quote di mercato pubblicitario sia nel comparto totale sia in quello televisivo.
Sulla base di tali aspettative - e dei risultati economici già ottenuti al termine dei nove mesi, il Gruppo conferma l’obiettivo di conseguire al termine dell’esercizio un risultato operativo e un risultato netto consolidato positivi.